RECENSIONI: LE LEGGO, NON LE LEGGO, LE LEGGO MA...

QUALCHE TEMPO FA, SU FACEBOOK, MI E' CAPITATO DI PARTECIPARE A UNA INTERESSANTE DISCUSSIONE SULLE RECENSIONI. SI CHIEDEVA AL GRUPPO CHI LEGGESSE ABITUALMENTE QUELLE CHE APPAIONO OGNI GIORNO SU BLOG, SITI, SOCIAL NETWORK, AMAZON, GOODREADS, ECC. E SE FOSSERO AFFIDABILI.  NE E' SCATURITA UNA ACCESA DISCUSSIONE, FRA CHI SOSTENEVA DI NON LEGGERLE, CHI DI LEGGERNE SOLO ALCUNE, CHI DI NON FIDARSI PER NULLA DELLE RECENSIONI SUI BLOG, PERCHE'( A LORO DIRE)  TUTTE PREZZOLATE DALLE CASE EDITRICI, E COSI' VIA.  ESSENDO LA MIA BIBLIOTECA ROMANTICA UN BLOG BASATO SOPRATTUTTO SULLE RECENSIONI  E' LOGICO CHE L'ARGOMENTO  CI TOCCHI IN PRIMA PERSONA. OTTIMO SPUNTO DI DISCUSSIONE ANCHE PER NOI.

Chi ci legge da un po' di tempo sa che è nostra politica presentare quanto possibile solo libri che le blogger hanno letto. Parlarvi di un libro a scatola chiusa, presentandolo solo attraverso il nome dell'autore e la sinossi, non ci interessa più di tanto. Il nostro divertimento sta nel leggere un libro e potervelo raccontare, specialmente se bello. Tra l'altro, se un libro di cui poco sappiamo si rivelasse una fregatura, cose pensereste? Noi teniamo alle nostre lettrici, soprattutto  teniamo che non buttino via il loro tempo con brutti libri.
Le recensioni, però, anche quelle che si prefiggono di essere più oggettive possibili, sono per loro natura personali. Perciò può benissimo capitare che un libro che recensisco e a cui assegno il massimo del punteggio a un'altra lettrice non piaccia quanto a me. Questo è nella natura delle cose, sempre. I gusti sono gusti. Ma poichè  firmo la recensione con il mio nome, il mio consiglio o 'sconsiglio' dovrebbe basarsi sulla mia onestà intellettuale. Chi mi legge si deve poter fidare di quello che scrivo, se poi si scopre che è una fiducia mal riposta, peggio per me, non mi leggerà più.
Nella famosa discussione sulle recensioni, c'era chi tacciava i blog di asservimento alle case editrici e per questo sosteneva di non leggerle perchè del tutto inaffidabili.  Questa osservazione, naturalmente, mi ha toccato in prima persona. Probabilmente ci sono siti che recensiscono i libri sottoposti dalle CE valutandoli  positivamente solo per quella ragione, ma non è nel DNA di questo blog fare altrettanto. Noi leggiamo solo libri che ci va di leggere, non 'collaboriamo' con nessuna CE in termini di scelta di quello che leggiamo e  recensiamo. Se mai, quando possiamo, siamo noi a consigliare loro autrici da pubblicare in italiano, e a volte riusciamo nel nostro intento, ma questo è un altro discorso.

C'è chi dice che su LMBR recensiamo spesso  libri di 'nostre amiche'. E' vero. Fortuna vuole che alcune di queste 'nostre amiche' siano anche nostre coblogger, perchè  non suggerire i loro libri prima di tutti gli altri, visto che sono brave? Sinceramente, non ci trovo nulla di strano.  E non riceviamo nemmeno commenti negativi dalle lettrici, il che conferma i nostri giudizi. Per la legge dei gusti, di cui dicevo sopra, potrebbe anche capitare, di fatto non è ancora capitato. E per critica intendo critica circostanziata, sensata, mica il commento da una riga lasciato da qualcuno  in forma anonima che  fa capire che quella persona il libro non l'ha nemmeno letto e la sua critica è stata spinta da chissà cosa, ma certo non da onestà.
La nostra 'politica di lettura' naturalmente fa sì che la rosa dei libri che possiamo presentare sul blog ogni mese  non sia amplissima. Leggiamo solo quello che ci va di leggere. Ognuna di noi vorrebbe che le giornate fossero di 36 ore per averne almeno tre o quattro da dedicare esclusivamente alla lettura , ma così non è. La  maggioranza delle bibliotecarie romantiche sono donne che lavorano, prima che lettrici, 
molte hanno mariti e figli e una casa di cui prendersi cura e la lettura è un momento di 'oasi personale' a cui dedicarsi nei ritagli di tempo. Per questo non leggiamo nemmeno la metà dei libri che vorremmo e la nostra wish list aumenta di giorno in giorno. Come tutti i blog di recensioni veniamo spesso contattate da autori, autopubblicati e non, che ci chiedono di leggere e/o dar spazio ai loro libri. Cosa può spingerci a lasciar perdere quell' agoniata wish list per dedicare il nostro prezioso tempo al libro di un autore sconosciuto? La curiosità. Una sinossi intrigante,  primo capitolo che ci folgori e ci faccia venir voglia di continuare la lettura fino in fondo. Non capita spesso, ahimè, ma capita e quando capita siamo le prime ad esultare. Abbiamo sempre una gran voglia di scoprire nuove perle nell'ormai  vasto mare delle pubblicazioni romance.


Ritornando alla discussione sulla pagina Facebook, c'è stato anche chi ha tacciato le recensioni sui blog di poca credibilità, in base al fatto che spesso si danno punteggi alti, su Amazon e affini, a libri di amiche, delle amiche delle amiche, e ogni commento è ormai da prendere con le pinze. In questa affermazione non nascondo che ci sia un margine di verità. Chiunque legga le recensioni su Amazon, Goodreads o similari si rende conto che i giudizi a 5 stelle sono spesso in numero sproporzionato rispetto agli altri. Che siano tutti capolavori? Sappiamo anche di autori  che li chiedono esplicitamente ai  loro fan ( e di chi le offre in cambio di denaro). Inutile nascondersi dietro a un dito, sono le (dure) leggi del marketing ( o dell'auto-marketing). Ognuno è libero di promuoversi come pensa più opportuno, anche se temo che alla lunga questi sistemi rischino l'effetto boomerang. Confido che chiunque legga le recensioni su Amazon & Co. sappia ormai come destreggiarsi fra quel mare di giudizi stellati.  In ogni caso, molto meglio far
affidamento sulle recensioni di un blog o sito che conosci e dei cui giudizi ti fidi, piuttosto che del commento di un emerito sconosciuto. Infatti, se le CE pagassero davvero tutte queste recensioni positive sui blog, cosa potrebbe impedire loro di pagarle anche su Amazon & Co.? D'altra parte, si possono trovare anche commenti negativi lasciati con la stessa leggerezza. E a volte fa più scalpore un commento negativo che dieci positivi...su questo si dovrebbe ragionare. Sarà perchè siamo ormai troppo abituati ai commenti a 5 stelle? 

Personalmente leggo spesso le recensioni sui blog che frequento abitualmente ( molti di questi americani)  prima di comprare un libro che mi incuriosisce. Anzi, in certi casi, come capiterà anche a voi, sono arrivata a un bel libro proprio grazie a una recensione. In ogni caso, raramente compro a scatola chiusa, a meno che su quella scatola non ci sia scritto il nome di un'autrice diventata ormai un must-buy . Per questo credo molto in quello che facciamo su questo blog e credo nella generale onestà del lavoro di tanti blogger che fanno quello che fanno per il semplice piacere di comunicare agli altri il proprio amore per la lettura, senza tornaconti personali.   


ADESSO PASSIAMO LA PAROLA A VOI: 

VI FIDATE DELLE RECENSIONI CHE TROVATE SU BLOG, SITI, SOCIAL NETWORK, BOOKSTORE ONLINE?  IN CHE MISURA LE RECENSIONI INFLUENZANO LE VOSTRE SCELTE DI LETTURA? SONO UTILI O INUTILI? VI FIDATE DEI PASSAPAROLA?

VI ACCONTENTERESTE ANCHE SOLO DELLA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SENZA RECENSIONE, VISTO CHE TANTO SARETE VOI POI A GIUDICARLO?

COME SONO LE VOSTRE RECENSIONI IDEALI? QUELLE CHE VI RACCONTANO MOLTO DELLA TRAMA O QUELLE CHE COMMENTANO MAGGIORMENTE GLI ASPETTI FORMALI E LASCIANO CHE LA  STORIA SIATE VOI A SCOPRIRLA?

PARTECIPATE AL NOSTRO SONDAGGIO!  FRA CHI LASCIA UN COMMENTO RISPONDENDO ALLE NOSTRE DOMANDE ENTRO IL 12 APRILE ESTRARREMO DUE  FORTUNATE CHE VINCERANNO UN LIBRO IN REGALO.


NASCOSTI NELL'OMBRA (3° KGI) di Maya Banks (Leggereditore)- Recensione

Autrice: Maya Banks
Titolo originale: Hidden Away
Genere: Romantic Suspense
Ambientazione: Usa, Messico e Belize
Pubblic. Originale: 
Pubblic. Italiana: Leggereditore, ebook: 26 marzo 2015, pp.339
Parte di una serie: 3° serie KGI
Livello sensualità: Alto
Disponibile in ebook: sì, €4,99


TRAMA: Unica testimone di un omicidio a sangue freddo compiuto dal fratellastro, Sarah Daniels è costretta a nascondersi. L’uomo ha agito per proteggerla e lei, sopraffatta dal senso di colpa, decide di far sparire le proprie tracce. Quando la CIA inizia a indagare sul caso chiede l’intervento del KGI, la squadra speciale composta dai fratelli Kelly. Il compito di tenere d’occhio Sarah, nel tentativo di risalire all’assassino, viene affidato a Garrett. Il fratellastro della donna è un nemico giurato del KGI, e Garrett ha un conto in sospeso con lui. Ma non appena viene a conoscenza del passato oscuro di Sarah per lui tutto passa in secondo piano, e proteggerla diventa la sua missione più importante.

Garrett si chiese come avrebbe reagito se le avesse detto che voleva baciarla. Non che lo avrebbe fatto. Dirglielo, si intendeva. Se l’avesse baciata, avrebbe voluto coglierla alla sprovvista. Senza darle il tempo di pensare. Ma non voleva nemmeno farle prendere un accidente. Perciò rimase lì, a osservare la sua bocca e a domandarsi che sapore avesse.    

Finalmente!!! Maya Banks è tornata e con lei è arrivata una ventata di testosterone chiamato Kelly Brothers dalle tinte gialle e rosa. 
Uscito da pochi giorni in tutte le librerie il terzo volume della serie KGI dedicato a Garrett , senza ombra di dubbio, il mio Kelly preferito perchééééé……perché Garrett e’ unico nel suo genere!
Un personaggio che mi ha affascinato fin dalla sua prima apparizione nel libro di Ethan , il primo della serie , “L’ora della Verità ”, per il suo carattere ruvido dalla battuta sagace sempre pronta ma che, al tempo stesso, si trasforma completamente in presenza di Rachel, la moglie del fratello con cui ha un legame speciale, e che diventa iperprotettivo nella storia di Sam dove per buona parte del libro si comporterà in modo ostile verso Sophie, anche se poi rischierà la vita per lei solo perché è la donna che suo fratello ama. 
Un personaggio dalle mille sfaccettature , a modo suo un galantuomo che nutre verso l’universo femminile un rispetto totale che nasconde la difficoltà di non riuscire a gestire le azioni e reazione tipiche dell’animo femminile:
Sarah si voltò di nuovo verso di lui. Le tremavano le labbra. La luce selvaggia era in parte svanita dal suo sguardo. «Mi sembra di capire che tu hai paura delle donne in generale.» Garrett scrollò le spalle. «Sono la specie più violenta. E imprevedibile. Preferirei affrontare un cinghiale. Non puoi sparare alle donne.”
Secondogenito dei fratelli Kelly, ex marine, lavora nell’agenzia privata KGI da quando 6 anni prima, durante una missione militare, due componenti della sua squadra sono stati uccisi dal tradimento di un uomo a cui Garrett ha giurato vendetta: Marcus Lattimer, un terrorista, un criminale senza scrupoli che nel suo mondo fatto di violenza ha un solo punto debole, la sorella Sarah, l’unica persona che ama e per questo l’esca ideale per attirarlo in una trappola. 
Sarah è una donna che vive nella paura, stato d’animo che l’accompagnerà per buona parte della storia. Testimone di un omicidio per mano del fratello è costretta a fuggire perché se le indagini sull’omicidio riuscissero a rintracciarla significherebbe avvicinarsi a Marcus, l’unica famiglia che è disposta a proteggere a qualunque costo. La sua disperazione, ma soprattutto la sua solitudine, sono emozioni palpabili. Sarah nascondendosi spera di far perdere le proprie tracce, inconsapevole di essere diventata a sua volta l’obiettivo di un killer disposto a tutto per ucciderla. 
Quando la CIA inizia ad indagare sull’omicidio chiede l’intervento del KGI con il compito di tenere d’occhio Sarah nel tentativo di risalire al fratellastro, e Garrett si offre volontariamente perché è l’occasione che aspettava, anche se questo significa usare e sacrificare una persona innocente come Sarah. Tutto si complicherà non appena imparerà a conoscerla e scoprirà il suo difficile ed oscuro passato, perché in quel momento, proteggerla diventerà altrettanto importante. Per avvicinare e conquistare la fiducia di Sarah Garrett metterà in atto un sottile e preciso piano di seduzione riuscendo, gradualmente, a scalfire quella corazza che lei ha costruito intorno a sé .
Ed è in queste due “ missioni” dai principi “ discordanti” tra loro - proteggere Sarah per amore ma, al tempo stesso, usarla per arrivare al fratello “ costi quel che costi” -  che si sviluppa e si evolve il personaggio di Garrett, che per tutto il libro agirà su questi due binari paralleli facendoci scoprire un altro lato della sua personalità: una determinazione d’acciaio.
Il suo piano di usare Sarah per arrivare al fratello non avrà mai un momento di esitazione, neanche quando capirà di essersene innamorato. Garrett è consapevole che alla fine  pagherà per questo tradimento che spezzerà il cuore di Sarah , ma il suo  senso di giustizia è più forte di qualsiasi altra emozione e non vacillerà mai davanti al suo obiettivo, giustificando così ogni bugia e sotterfugio utilizzati.
“Ma una cosa la sapeva con certezza, e l’aveva capita nel momento stesso in cui Sarah lo aveva guardato con tanta tristezza e risentimento. L’amava, e non avrebbe mai accettato di non averla accanto. Fino all’ultimo dei suoi giorni. Non poteva essere diversamente. A costo di impiegarci tutta la vita, l’avrebbe convinta.”
E se da una parte il comportamento di Garrett è decisamente “crudele” , dall’altro questa sua totale coerenza è proprio uno dei tratti che mi sono piaciuti di più : un uomo che si innamora ma rimane coerente con i propri principi, e anche se Sarah non è la mia eroina ideale, la sua fragilità e il suo bisogno di protezione sono i tratti che la rendono la partner ideale di Garrett . 
Dopo una partenza adrenalinica, il libro gradualmente si sbilancia verso la parte più romantica della storia della quale, tenendo conto del passato di Sarah, ho apprezzato il passo, lento e graduale. Se i due fossero finiti a letto subito, l’ avrei vissuta come una forzatura. 
Con questa serie la Banks ha creato un microcosmo di personaggi che ruotano intorno all’epicentro, unito e compatto della famiglia Kelly che abbraccia , non solo i suoi diretti componenti, ma anche gli amici che si relazione con loro come Sean, lo sceriffo, Rio e Steele responsabili delle due squadre che collaborano con i Kelly . Ogni storia, benché autoconclusiva, ci permette di seguire le evoluzioni delle altre coppie già conosciute e qui vedremo la nascita di Charlotte con un Sam emozionato e impacciato nel suo ruolo di neo padre, ritroveremo una sorridente Rachel che sta recuperando la sua serenità e il suo rapporto con Ethan dopo la drammatica esperienza in Colombia.
Lacrime di gioia per Rusty, tra i miei personaggi preferiti, il cucciolo del Clan, che finalmente realizzerà il sogno di sentirsi parte integrante della famiglia ma soprattutto essere chiamata dai fratelli Kelly “ la nostra sorellina” in un gesto di tenerezza che crea intorno a lei un  muro di affetto e protezione che sfida chiunque osi farle del male.
«Non posso credere che lo abbiate fatto» sussurrò. «Per me.» Sam sorrise e la sua espressione si addolcì mentre faceva un passo verso di lei. «Dicevamo sul serio. Tu sei nostra sorella. La mamma ti ha presa sotto la sua ala e per lei sarai sempre una dei suoi pulcini. Nessuno può fare lo stronzo con i Kelly, e sottolineo nessuno. Tu dovresti saperlo bene, ormai ci conosci abbastanza. Be’, sei una Kelly adesso, e nessuno ti darà fastidio.» Senza pensare se fosse il caso o se lui ne sarebbe rimasto sconcertato, Rusty si lanciò tra le braccia di Sam, rischiando di far cadere entrambi. Lo strinse così forte che lui quasi non riusciva a respirare. Rusty non si era mai sentita così bene in tutta la sua vita. Fratelli. Fratelli maggiori e protettivi. Era sbalordita. Non riusciva a credere che a loro importasse qualcosa di lei. Ed era più bello di quanto avrebbe mai potuto immaginare. «Grazie» disse, mentre lo stringeva ancora di più. «Nessuno ha mai fatto una cosa del genere per me.» Quando alla fine si staccò da lui, era imbarazzata per le lacrime che le rigavano il viso. Le colava il naso e probabilmente aveva un’aria ridicola. «Ti avanza un abbraccio anche per gli altri tuoi fratelli?» disse Garrett .
Ho trovato la fine del libro un po’ frettolosa, ma in fondo, amare significa anche saper perdonare e l’amore che Garrett offrirà a Sarah è così grande che le sue resistenze non dureranno a lungo : chi può biasimarla ?




DA LEGGERE NELLA SERIE KGI/THE KELLY GROUP INTERNATIONAL

1.The Darkest Hour (2010) - ed.italiana: L'ORA DELLA VERITA', Leggereditore, gennaio 2014 - Ethan Kelly e sua moglie Rachel  - LEGGI QUI la ns recensione
2. No Place to Run, (2010) - ed.italiana: NESSUNA VIA DI FUGA, Leggereditore, giugno 2014 - Sam Kelly e Sophie Lundgren - LEGGI QUI la ns recensione
3. Hidden Away ( 2011) - ed.italiana: NASCOSTI NELL'OMBRA, Leggereditore, marzo 2015 Garrett Kelly e Sarah Daniels
4.Whispers in the Dark, (2012) - Nathan Kelly e Shea
5. Echoes at Dawn, (2012) - Rio e Grace Peterson
5.5. Softly at Sunrise, (2012) - novella -Rachel Kelly e suo marito Ethan
6. Shades of Gray, (2012) - P.J. e Cole
7. Forged in Steele, (2013) - Steele e Maren Scolfield
8. After the Storm (gennaio 2014)  - Donovan Kelly e Eve
9. When Day Breaks ( giugno 2014) - Swonson 'Swonny' e  Eden
10. Darkest Before Dawn (ottobre 2015) - Hancock

L'AUTRICE

Maya Banks  è il nom de plume di Sharon Long. L'autrice vive in Texas con il marito , i tre figli e un assortimento di gatti. Quando non scrive, alla Banks piace andare a caccia, a pesca o giocare  a poker. Vera 'figlia del Sud', ama proporre nei sui libri personaggi e ambienti del sud degli Stati Uniti. Oltre alla serie Romantic Suspense  KGI, l a Banks ha anche scritto storici e ha da poco pubblicato una serie erotica tradotta anche in italiano.

VISITA IL SUO SITO: http://mayabanks.com/


TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'HAI GIA' LETTO COSA NE PENSI? TI PIACE LA SERIE KGI?  QUAL E' FIN ORA IL TUO LIBRO PREFERITO?


L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI CRISTIAN GREI di Chiara Parenti (YouFeel) - Recensione e intervista all'autrice


UN LIBRO, DUE OPINIONI. ECCO LE NOSTRE RECENSIONI A CONFRONTO DELL'ULTIMO ROMANZO DI CHIARA PARENTI

Autrice: Chiara Parenti
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Italia, oggi
Pubblicazione: Rizzoli YouFeel, 17 Febbraio 2015
Parte di una serie: No
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook? Solo in ebook,  € 2.45

TRAMA: Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale, può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione. Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattutto è disposta ad amarlo per quello che è realmente. Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?


Avevo già amato molto i precedenti libri di Chiara Parenti, e ho avuto modo di interagire con l'autrice, che è una persona molto simpatica, generosa e divertente. Non mi sono quindi lasciata sfuggire, pubblicato per la Rizzoli YouFeel, il suo nuovo lavoro.
Ancora una volta, Chiara è riuscita a farmi divertire di cuore, ridere a voce alta, emozionare e commuovere. Tutto insieme, tutto in una rocambolesca avventura con protagonisti due personaggi molto particolari e, al tempo stesso, realistici e normali.
Cristian è un ipocondriaco seriale, che però ha un'ottima ragione per esserlo, e lo scopriremo verso la fine del libro. Vive a Prato ed è impiegato nell'agenzia di pompe funebri della famiglia, e si porta dietro un dolore inespresso che condiziona tutta la sua vita "sospesa". La sua migliore amica è Antonella, detta Tony, un giovane medico che ha conosciuto Cristian proprio al pronto soccorso, dove lui si era precipitato per una delle sue tante crisi di panico. Tony è piccola, dolce, allegra, e ama disperatamente Cristian, ma tiene segreto questo suo sentimento profondo e fortissimo per più di quattro anni, pur di non perderlo, pur di non rinunciare ad avere almeno la sua amicizia, dato che crede di essergli completamente indifferente.
Tony vede Cristian prendersi sbandate per altre donne, lo ascolta confidarle problemi fisici (anche imbarazzanti) proprio come se fosse una sorella, un amico, un essere asessuato, e tuttavia, nonostante soffra molto, gli rimane sempre accanto. Le loro interazioni sono dolci e insieme davvero divertenti, tanto che spesso, durante la lettura, mi sono trovata a ridere di cuore, come nell'episodio in coda alla cassa dell'autogrill dietro un intero pullman di suore:
«Insomma, Cris, devi fare qualcosa per la tua disfunzione erettile!», sbotto alzando la voce. Le suore si voltano tutte in perfetta sincronia verso di noi e io mi sento avvampare.Cristian però non si scompone. Si guarda rapidamente intorno e poi, con la sua migliore faccia da schiaffi, mi fa, quasi gridando: «Sì, certo, tesoro, appena tu farai qualcosa per la tua clamidia!»Le suore ci scrutano inorridite, noi invece scoppiamo a ridere, una risata accecante, cristallina, di cuore. Lo stesso cuore che mio padre mi ha suggerito di seguire, lo stesso cuore che ogni volta prova ad allontanarsi ma che, alla fine, mi riporta sempre qui.
Cristian è ossessionato dalla paura di morire, terrorizzato dalla consapevolezza di non essere assolutamente all'altezza del suo nome-cognome (maledetta E.L. James e il suo miliardario sessuomane), e, senza capire fino in fondo la forza del suo sentimento per la sua migliore amica, è paralizzato dal terrore di perdere Tony, l'unico punto fermo della sua vita. Combina quindi un casino dopo l'altro, inciampa nelle occasioni di raddrizzare la sua esistenza (e regalare ad entrambi l'amore e la felicità che potrebbero avere) e non le vede, balbetta, esita, e rischia di lasciarsi sfuggire, insieme a Tony, anche la possibilità di diventare quello che è realmente dentro di sé.

Un gigantesco fraintendimento li ha allontanati come amanti per quattro anni, dando tuttavia loro l'occasione di avvicinarsi come mai avrebbero potuto. Sono stati il migliore amico l'uno dell'altra, amando l'uno l'altra senza saperlo, ma alla fine tutto si rompe e sembra troppo tardi per potersi riaggiustare. Tony fugge. Non può più essere la spalla di Cristian, la sua roccia, è lui che deve rinascere, da solo, cercando la forza per capire quello che vuole veramente.

Per fortuna, l'amore di Tony è talmente grande da irradiarsi, da scavalcare letteralmente continenti ed oceani per raggiungerlo anche se lei è lontana, e riesce lo stesso a dare a Cristian la giusta spinta per tornare ad essere vivo:
"Ti amo da quella notte in ospedale di quattro anni fa, quando nessuno credeva che stessi morendo, mentre io stavo davvero morendo dentro. E tu sei stata la sola ad averlo capito, la sola a salvarmi... Mi hai salvato, Antonella, due volte. Prima standomi vicino, e poi lasciandomi. Adesso ti chiedo di farlo ancora."
Una folla di personaggi secondari, le cui vicende si intrecciano tra risate, litigate e qualche lacrima, fa da cornice alla storia di Cristian e Tony, una storia d'amore dolce, divertente, commovente, come la vita.
 






Lo so, sono una tipa strana, a me solitamente non piace ciò che il resto del mondo adora. Sole cuore amore sono tre vocaboli che nel mio cervello non riescono a combinarsi nella stessa frase.
Non amo i film comici, i cinepanettoni o le trasmissioni in stile Zelig, semplicemente non mi fanno ridere, anzi riescono a provocarmi un senso di noia e disagio. Disagio perché per tutto il tempo, mentre le altre persone ridono a crepapelle, io continuo a guardarle attonita chiedendomi cosa ci sia di tanto spiritoso, oppure domandandomi perché io non lo riesca a cogliere. Problema mio? O problema loro? Non sono ancora arrivata a capirlo, chiedo venia.
Sono una voce fuori dal coro, sarò l'unica lo sento, ma a me questo romanzo breve ha fatto lo stesso effetto della corazzata kotiomkin di fantozziana memoria.
Innanzitutto ho sentito come un'abile manovra “commercialpubblicitaria” l'uscita di questo lavoro, quasi in contemporanea all'esordio nelle sale del film tratto dal primo libro, della ahimè famigerata e sopravvalutata trilogia, di cui mi rifiuto anche di fare il nome. In seconda analisi questa autrice ( la usa CE)  sfrutta per la seconda volta (forse terza) plot o titoli già scritti e conosciuti.
Ho trovato questa esigenza di far ridere il lettore a tutti costi forzata, esagerata, con situazioni assurde e troppo irreali. Neanche nel regency prima maniera due protagonisti restano vittime di un misunderstanding per quattro lunghi anni, figuriamoci in un romance contemporaneo con due personaggi più che adulti che si frequentano quotidianamente vivendo quasi in simbiosi.
Veniamo poi alle battute:
«Ciao, Little Tony!» mi saluta, allegro, sulla porta.
«Ciao, Mr Grei!»
«Dimmi che hai dei Fans, ti prego!» esordisce entrando in casa.
Aggrotto la fronte. «Non ...sono io che porto il nome del personaggio maschile più famoso del momento, credo che i Fans dovresti averli tu!»
«Ah-ah! Io intendevo i farmaci antinfiammatori non steroidei per la mia schiena rotta!» Fremo. Oddio, perché lo adoro anche quando chiama i farmaci solo con le denominazioni dei principi attivi?
***
«È chiaramente una emicrania a vigneto.»
«E cosa sarebbe?» domando.
«Una emicrania molto più forte di quella a grappolo» mi spiega Cristian.
«Capisco. E come funziona? Se ti soffi il naso esce del Brunello?»
«Sì, se abiti a Montalcino» annuisce convinto. «Altrimenti del Franciacorta o del Sangiovese. Dipende.»
«Ah, certo. E se abiti nel Salento ti esce il Negroamaro?» chiedo ancora.
«Sì, e cominci anche a cantare!» esclama, e scoppiamo a ridere»
Inutile non riesco neanche a sorridere!
Peccato veramente perché trovo che Chiara Parenti abbia un'ottima capacità di scrittura, un italiano fluido e corposo e una vena ironica notevole. Un consiglio che mi sentirei di darle è di smarcarsi da questo filone comico nazionalpopolare e puntare a un genere più maturo, prendere esempio dalle maestre della commedia romantica di oltreoceano come: Susan Elizabeth Phillips nel contemporaneo o Amanda Quick nello storico, pensare a trame inedite e più corpose, a personaggi psicologicamente più approfonditi, a tutto tondo.
Perchè è vero che “Vacanze di Natale” è un filone che ha fatto soldi a palate, ma a distanza di anni la gente ricorderà con piacere le commedie americane come “Operazione Sottoveste” con Cary Grant e Tony Curtis, “Appuntamento sotto il Letto” con Lucille Ball e Henry Fonda o il mitico “A Qualcuno piace Caldo” con Marilyn Monroe.








INTERVISTA ALL'AUTRICE DI EVA PALUMBO

Chiara Parenti
EVA PALUMBO: Nei tuoi romanzi, le ambientazioni sono sempre molto particolari: la Versilia, una Roma un po' periferica, Prato. Hai una predilezione particolare per gli ambienti un po' defilati, poco "glamour", ma sicuramente molto realistici?
CHIARA PARENTI: Credo di sì. Sarà che io stessa frequento poco ambientazioni “glamour” e quindi non sono molto avvezza a parlarne, ma mi piace che i miei personaggi si muovano sullo sfondo di città “a misura d’uomo”, diciamo. Scrivo di ragazzi normali con vite normali e mi piace pensare che quello che capita loro, potrebbe capitare a ciascuno di noi.
E.P.: Nei tuoi lavori il punto centrale è sicuramente la storia d'amore tra i protagonisti ma, come accade nella vita vera, oltre alle emozioni ci sono anche situazioni divertenti, a volte surreali. Il tuo stile mi ricorda un po' quello di una scrittrice americana che amo molto, Kristan Higgins, nelle cui storie l'amore si mescola a circostanze tristi oppure divertenti, come nella vita vera. C'è qualche scrittrice, italiana o straniera, a cui ti ispiri,  o che per lo meno ti piace tanto da poterla definire in qualche modo maestra di stile?
C.P.: Ho iniziato a scrivere ispirandomi a un’autrice italianissima, Federica Bosco. Sono rimasta subito affascinata, non solo dalle sue storie, ma anche dal suo carisma e dal percorso che ha fatto per arrivare dov’è. Oltre a lei, sono tanti gli autori e le autrici a cui mi ispiro: potenzialmente, di ogni libro che leggo e che
mi colpisce, mi rimane addosso qualcosa che cerco poi di ritrasmettere nelle mie storie, declinandolo secondo la mia sensibilità e il mio stile.
E.P.: Sei ormai al terzo romanzo pubblicato per la Rizzoli YouFeel. Scrivere è diventato per te un lavoro a tempo pieno? Come vivi questa tua nuova realtà, fatta di stesure, bozze, editing, promozione, ora che hai a che fare con un mondo che spesso si sogna soltanto, quando si scrivono storie?
C.P.:  Fare della scrittura un lavoro a tempo pieno sarebbe il mio sogno più grande, ma sono ancora moooolto lontana da ciò. Per adesso tento di conciliare il mio lavoro con la mia passione, cercando di combinare meno disastri possibile!
E.P.: Sempre a proposito delle tue pubblicazioni, la Rizzoli YouFeel ti ha pubblicato in digitale, la grande novità del momento (che poi novità non è più, visto che mi sembra piuttosto una realtà in crescita). Come ti approcci con la pubblicazione digitale? Hai qualche rimpianto nel non vedere il tuo libro stampato su carta e
messo in vendita sugli scaffali fisici di una libreria tradizionale?
C.P.:  Sarò sincera: sia come autrice che come lettrice, preferisco il cartaceo, anche se spesso finisce che leggo in ebook per una questione di praticità. Come autrice, inutile negare che preferirei  il cartaceo e che ogni notte nei miei sogni – ma anche di giorno, a dir la verità  ̶  immagini di approdare un giorno in libreria.
E.P.: Stai lavorando già a qualche nuovo progetto? Puoi anticiparci qualcosa?
C.P.:  Sì, sto lavorando a un nuovo progetto, non anticipo niente un po’ per scaramanzia, e un po’ perché non ho idea di cosa verrà fuori. Posso solo dire che è qualcosa di molto, molto diverso stavolta, che richiede più tempo e dedizione, ma che spero tanto vi piacerà.

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L'AUTRICE
Chiara Parenti è laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito dell’editoria e della comunicazione. Appassionata di scrittura creativa, è autrice di un manuale di scrittura e coautrice di diversi saggi. Il suo blog personale, Il giardino d’estate è online all’indirizzo chiaraparenti.blogspot.it. Per la collana Youfeel ha pubblicato anche "Tutta colpa del mare (e anche un po'  di un mojito)" e "Con un poco di zucchero".



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BACI SEGRETI E LETTERE D'AMORE di Rowan Coleman ( Newton Compton) - Recensione

Autrice Rowan Coleman
Titolo originale: The Happy Home for Broken Hearts
Traduttrice: Gabriella Gregori
Genere:  Contemporary, Romance
Pubblic.originale: Arrow, 2010, pp.400
Pubblic. Italiana: Newton Compton (collana Anagramma), 2012, pp. 314
Parte di una serie: No
Livello sensualità: Medio
Disponibile in ebook? Sì, € 4,99

TRAMA: Ellie Woods trascorre le sue giornate immersa tra le pagine dei romanzi d'amore. Ma la realtà per lei è molto poco rosea: ha avuto la sua occasione per essere felice quando ha sposato l'amato Nick, ma, dopo quindici anni, la tragica e prematura morte del marito l'ha lasciata con un figlio adolescente e una montagna di debiti. Sull'orlo della bancarotta, Ellie rischia di perdere persino la bella casa vittoriana che è diventata il suo rifugio. All'orizzonte si profila una sola, drastica soluzione: cedere alle insistenze della sorella Hannah e affittare alcune camere della dimora. Entrano così nella sua vita l'eccentrica scrittrice Allegra; Sabine, in trasferta da Berlino e fresca di separazione dal marito infedele; e Matt, giornalista emergente, appassionato di riviste per soli uomini. Tutti hanno problemi e questioni irrisolte, ma grazie a loro Ellie scoprirà che fuori dalle rassicuranti mura domestiche c'è un mondo di opportunità. Ora che ha aperto la porta, troverà il coraggio di uscire per imparare di nuovo a vivere e ad amare?


E' una giornata di pioggia ed Ellie è fuori casa. E' distrutta, tutto il suo mondo le è stato strappato in un secondo. Suo marito, Nick, è morto in un incidente d'auto e con lui ogni possibilità di essere felice. O, almeno, è quello che la sua testa non smette di ripeterle. L'unica cosa che sa, mentre suo figlio di dieci anni le
stringe la mano al funerale, è che vorrebbe essere a casa, al sicuro fra le sue mura domestiche, fra le camicie e l'odore di Nick.
Un anno dopo Ellie non ha ancora superato la morte del marito. Resta sepolta in casa a leggere romanzi d'amore dove le protagoniste sono eroine formidabili che riescono a trovare il loro per sempre. Legge per lavoro, ma non è abbastanza. Diversamente da quello che credeva i suoi conti bancari non sono in regola e ha debiti da pagare. Quando le viene proposto di vendere la sua casa, la casa di Nick, non ci pensa due volte a rifiutare ma è costretta ad approvare l'idea di sua sorella Hannah di affittare le stanze vuote per fare un po' di soldi. Sua sorella, la stessa con cui suo figlio Charlie sembra andare più d'accordo, la stessa che ha un lavoro fantastico, una vita indipendente, esaltante e perfetta. La sua sorellina, che per certi versi invidia da quando era bambina, perchè riusciva in ciò che faceva e lei, invece, arrancava.
Nick era la sua vittoria più grande, il suo tutto, ciò che la rendeva speciale, che la faceva sentire protetta. Ogni aspetto della sua vita era riempito dall'amore quando c'era Nick, ma adesso, che è di nuovo sola, torna ad invidiare sua sorella.
I tre coinquilini che Ellie si aspettava non erano di certo ciò che si ritrova davanti.
Sabine, che lavora con sua sorella Hannah, si è trasferita dalla Germania dove aver scoperto che il marito la tradisce.
Allegra, la scrittrice dei romanzi che legge e a cui sistema le bozze, la sua autrice preferita, a causa di un problema alla sua casa ha dovuto cercare un posto non troppo caro e il suo editore ha subito pensato ad Ellie.
Infine, Matt Bolton, un giovane uomo che scrive per "Bang it!" trasferitosi da Manchester per lavorare come giornalista in quella rivista, se ne è andato anche perchè il suo coinquilino e migliore amico l'aveva sorpreso a letto con la sua futura moglie. Matt sembra il classico libertino a cui non importa nulla delle ragazze con cui va a letto, tanto che per la rivista in cui lavora scrive pezzi sulle sue notti brave per far ridere i lettori, no, non a seguito di sue figuracce ma mentendo spudoratamente nei confronti delle ragazze che seduce e abbandona la mattina dopo.
Ma qualcosa stona nel suo comportamento. Non è freddo ed è il primo ad aiutare in casa se c'è bisogno. Stringe amicizia con Charlie e migliora il rapporto fra lui e sua madre.
Fra una vecchia scrittrice che fa la burbera ma che, in realtà, è un'inguaribile romantica, una tedesca che non vorrebbe ma ama ancora il marito e un ragazzino di dodici anni che è sveglio abbastanza da riuscire a continuare a vivere e a sorridere nonostante il dolore per la perdita del padre, Matt ed Ellie creeranno un rapporto speciale, un'amicizia così profonda da permettere all'altro di vedere dentro la propria anima.
Matt non è il Don Giovanni che tutte credono ed Ellie aveva fatto così tanto spazio nella sua vita a Nick da perdere se stessa senza accorgersene.
E mentre i due provano a superare i limiti impostisi per spingersi uno verso l'altro, Ellie dovrà anche fare i conti con il segreto che sua sorella Hannah custodisce da tanto tempo e la sta facendo precipitare in un baratro senza fine.
Una storia emozionante sulle seconde possibilità, sul perdono e sull'imprevedibilità della vita. Su quanto sia importante non mollare e adagiarsi in balia di ciò che ci circonda.
Rowan Coleman lascia il segno.
 





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L'AUTRICE
Rowan Coleman vive in Inghilterra, dove lavora nell’editoria. Ha vinto, nel 2001, il premio Company Magazine Young Writer of the Year e ha potuto così realizzare il suo sogno di diventare scrittrice. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2002, dando l’avvio a una carriera di successo.
Per saperne di più, visitate il sito www.rowancoleman.co.uk



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