TI SPOSO PER CASO di Denisie Grover Swank (Piemme)

Autrice: Denise Grover Swank
Titolo originale: The Substitute
Traduttrice: Valentina Daniele
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Kansas, Usa
Pubblicazione: Edizioni Piemme, pp. 380, 4 luglio 2017, €15,22
Livello sensualità: MEDIO
Parte di una serie: 1° serie TheWedding Pact
DISPONIBILE IN EBOOK A  €9,99

TRAMA: Megan Vandemeer aveva tutte le intenzioni di dire ai suoi genitori che la festa di matrimonio in programma di lì a poco sarebbe andata a monte per… mancanza del promesso sposo. Tanto più che non lo aveva ancora presentato in famiglia! E invece si ritrova, senza sapere come, a bordo dell'aereo per Kansas City che la porterà a casa dei suoi e… al suo matrimonio. Il fatto è che ha il cuore troppo spezzato per dire la verità. Salvo, dopo un paio di drink e due pastiglie, ritrovarsi a raccontare tutta la storia al giovane sconosciuto dai capelli scuri seduto accanto a lei… 
A Josh McMillan resta una sola settimana per salvare la sua azienda. Questo volo a Kansas City è l'ultimo tentativo. Ma il viaggio per il momento gli ha portato dell'altro: una ragazza molto carina, che sembra sull'orlo di una crisi di nervi, seduta accanto a lui e in vena di confidenze. Ai genitori di Megan, venuti a prenderla all'aeroporto, basterà vedere lei e Josh insieme per credere che sia lui il promesso sposo. E adesso… come deluderli? Josh si presta allo scherzo per un po', ma più tempo lui e Megan trascorrono insieme, più il destino e la sua magia sembrano volerci mettere lo zampino…


Megan e Josh si incontrano su un volo  diretto a Kansas City, lei deve partecipare a un matrimonio: il suo! Peccato però che lo sposo non sia con lei, un mese prima, infatti, Megan l’ha beccato con la segretaria e l’ha mandato al diavolo. Adesso che il matrimonio è saltato
non avrebbe molto senso tornare a casa, se non fosse che la sua famiglia non è al corrente del cambio di programma. Come fare a dirlo ai suoi? Come riuscire a spiegare la situazione, senza dare a sua madre l’ennesima prova di essere un fallimento? Josh prende posto accanto a Megan sull’aereo, mentre lei è alle prese con dubbi e paure. Anche lui è in un momento critico della sua vita, il brevetto che avrebbe risollevato le sorti della sua azienda  è stato rubato e questo viaggio è l’ultima possibilità di scoprire e incastrare il colpevole.  Prima di decollare cominciano a scambiare quattro chiacchiere e complice il potente mix di dramamina e alcool, Megan racconta a Josh la sua situazione. Una volta atterrati, però, Megan è ormai persa nei fumi dell’alcool e per evitare che intervenga la sicurezza a bordo, Josh decide di aiutarla a scendere dall’aereo. In aeroporto ci sarà una sorpresa: i genitori di Megan. I signori Vandemeer non hanno mai incontrato il compagno della figlia e accolgono Josh come il futuro sposo. Comincia così il loro viaggio verso i preparativi della festa. Megan una volta tornata in sé cerca di prendere tempo per spiegare in qualche modo la situazione ai suoi, Josh, invece, non crede alla sua fortuna, Bart Vandemeer -il padre di Megan- è l’uomo che cercava. 
L’idea di partenza del romanzo, per quanto inverosimile, è carina e anche la parte iniziale del libro promette bene. L’equivoco, il loro continuo punzecchiarsi, l’attrazione che provano fin da subito, ma purtroppo il romanzo nel suo complesso non mi ha convinta. Dopo l’arrivo a casa dei finti sposi è tutto troppo scontato, leggendo si sa’ già quello che succederà, non c’è nessun elemento sorpresa , nessun tocco di brio, solo situazioni inverosimili e soprattutto la coppia non decolla. Persino la vena investigativa di Josh si esaurisce senza grandi scoperte e, soprattutto, senza aggiungere niente al romanzo. La parte che più mi è piaciuta invece è stata quella dedicata alle amiche di Megan, future protagoniste dei prossimi romanzi, personalità ben caratterizzate, che se ben raccontate, potranno regalarci delle  sorprese. Non ci resta che aspettare.








COME INIZIA IL ROMANZO....
1
Erano solo le dieci e mezza ed era già una giornata di merda.
Megan Vandemeer guardava l’aereo sulla pista. Ma che cavolo stava facendo? Il volo dell’Alaska Airlines partiva fra venti minuti e lei doveva salirci.
Suonò il telefono. Lo tirò fuori dalla borsa e fece una smorfia quando vide il nome della sua migliore amica. Rispose lo stesso.
«Come l’ha presa?» chiese Blair.
«Ecco…» Megan guardò il tabellone del gate. Cinque minuti all’imbarco.
«No, aspetta» disse Blair in tono brusco. «Dimmi che gliel’hai detto.»
«Gliel’ho detto.»
La sua amica non rispose subito. «Stai mentendo. È la tua voce da bugia.»
«Ho una voce da bugia?» chiese Megan, perplessa.
«Vai su di mezza ottava e poi diventi tutta tesa.»
«Mi conosci un po’ troppo bene. Devo preoccuparmi?»
«Siamo amiche fin dall’asilo. Lo spero bene di conoscerti» ribatté Blair. «Smettila di cambiare argomento. Pensi che tua madre non si accorgerà che non ti sei presentata al tuo matrimonio?»
L’altoparlante gracchiò qualcosa su un cambio di gate. Megan coprì il telefono con la mano.
«Megan, glielo devi dire!» disse Blair, frustrata.
«Glielo dirò.» Il tabellone diceva quattro minuti all’imbarco.
«Quando?»
«Oggi pomeriggio.»
«Perché non la chiami adesso?» L’altoparlante risuonò di nuovo e Blair emise un’esclamazione soffocata. «Sei all’aeroporto
«Blair…»
«Non hai mai cancellato il volo, vero?»
Megan si scostò i capelli dagli occhi e si sporse in avanti, abbassando la voce. «Blair, me ne sono proprio dimenticata.»
«Bugia.»
Le lacrime pizzicarono gli occhi di Megan. «In questo momento mi serve un’amica, Blair, non una cazzo di macchina della verità.»
«Scusami» sospirò Blair. «Hai ragione. Credimi, capisco perché hai rimandato. Tua madre terrorizza anche me, e sai che non sono una che si spaventa facilmente. Però devi dirglielo, Megs. Più aspetti e più diventa difficile.»
«Lo so, ma voglio dirglielo di persona. A questo punto non posso fare altro.»
«Quindi stai davvero tornando a casa?»
Megan guardò il gate. «Mi imbarco tra due minuti.»
«Va bene.» Blair rimase in silenzio per un po’. Megan sapeva che stava elaborando un piano. Blair era una su cui potevi sempre contare nei momenti di crisi. Nel caso di un’apocalisse zombi, Megan avrebbe avuto la possibilità di sopravvivere solo restando accanto a Blair. «Stasera potresti aver bisogno di uscire. Fammi sapere, posso dirlo anche a Libby.»
Megan deglutì il groppo alla gola. «Grazie.»
«A che servono le migliori amiche? Chiamami quando hai fatto, anche se sospetto che sentirò le urla fino in centro. Se hai bisogno di dormire a casa mia, ho un letto in più.»
«E Neil?»
«È fuori per tre giorni per lavoro, torna venerdì. Ma comunque a lui non piace che stiamo insieme durante la settimana.»
«Ma vi sposate fra tre mesi. Non vivrete insieme?»
«Certo» rispose lei sulla difensiva. «Ci penseremo quando sarà il momento.»
«Non lo capisco» mormorò Megan scuotendo la testa.
«Disse la donna che sta per andare al suo matrimonio anche se ha rotto con il fidanzato un mese fa.»
«Un mese e mezzo.»
«Ancora peggio.»
Un addetto della linea aerea al gate prese il microfono. «Stiamo per imbarcare il volo 365 per Kansas City. I passeggeri di prima classe saranno imbarcati per primi.»
«Blair, devo andare, ho l’imbarco. Considerato quanto mi costa il biglietto di prima classe, tanto vale che salga per prima.»
«Non dimenticare l’alcol. Le bevande sono gratis.»
Megan fece una faccia esasperata, anche se la sua amica non poteva vederla. «Blair, non sono nemmeno le undici del mattino.»
«Mimosa, Bloody Mary, Screwdriver. Hanno di tutto per il brunch.»
L’altoparlante si fece sentire di nuovo. «I passeggeri di prima classe sono pregati di avvicinarsi al gate.»
Megan prese la borsa e si alzò. «Mi devo imbarcare. Ti richiamo.»
«Andrà bene, Megs. In fondo, cosa potrebbe mai fare?»
Megan rabbrividì. «Non ci voglio nemmeno pensare. Ti faccio sapere presto.» Chiuse e mise il telefono nella borsa, guardando il gate con apprensione.
Il pensiero di imbarcarsi la metteva in ansia anche per un altro motivo: le turbolenze le davano una nausea terribile. La sua collega le aveva suggerito di prendere la dramamina come misura preventiva. Megan odiava prendere medicine, anche una semplice aspirina per il mal di testa, ma aveva già abbastanza di cui preoccuparsi una volta scesa dall’aereo. Non aveva nessuna voglia di passare ogni minuto di volo combattendo la nausea. Prese dalla borsa una bottiglietta d’acqua, due pastiglie dalla confezione da viaggio e le mandò giù sperando che facessero effetto subito.
Davanti a lei in fila c’era un tizio con il riporto e un completo formale. Avrà avuto una ventina d’anni più di lei.
Lui si voltò appena e la squadrò da capo a piedi. «Ha già pensato a un fondo pensione?»
Lei inarcò le sopracciglia. «La pensione?»
«Quanti anni ha? Trentadue? Trentaquattro?»
Megan lo fulminò con lo sguardo. «Ventinove.»
Lui sorrise ancora di più, mentre la fila avanzava. «Non è mai troppo presto per cominciare. Magari possiamo parlarne sull’aereo se siamo seduti vicini.»
Per come stava andando la sua vita ultimamente, le sembrava quasi inevitabile.
Ma per fortuna lui era seduto nella prima fila e lei al 3D. Mise la borsa sotto il sedile e guardò fuori dal finestrino, ripensando a quando aveva comprato i biglietti insieme a Jay, per tornare a Kansas City per il matrimonio «Mi conosci un po’ troppo bene. Devo preoccuparmi?»«Siamo amiche fin dall’asilo. Lo spero bene di conoscerti» ribatté Blair. «Smettila di cambiare argomento. Pensi che tua madre non si accorgerà che non ti sei presentata al tuo matrimonio?»
L’altoparlante gracchiò qualcosa su un cambio di gate. Megan coprì il telefono con la mano.
«Megan, glielo devi dire!» disse Blair, frustrata.
«Glielo dirò.» Il tabellone diceva quattro minuti all’imbarco.
«Quando?»
«Oggi pomeriggio.»
«Perché non la chiami adesso?» L’altoparlante risuonò di nuovo e Blair emise un’esclamazione soffocata. «Sei all’aeroporto
«Blair…»
«Non hai mai cancellato il volo, vero?»
Megan si scostò i capelli dagli occhi e si sporse in avanti, abbassando la voce. «Blair, me ne sono proprio dimenticata.»
«Bugia.»
Le lacrime pizzicarono gli occhi di Megan. «In questo momento mi serve un’amica, Blair, non una cazzo di macchina della verità.»
«Scusami» sospirò Blair. «Hai ragione. Credimi, capisco perché hai rimandato. Tua madre terrorizzaanche me, e sai che non sono una che si spaventa facilmente. Però devi dirglielo, Megs. Più aspetti e più diventa difficile.»«Lo so, ma voglio dirglielo di persona. A questo punto non posso fare altro.»
«Quindi stai davvero tornando a casa?»
Megan guardò il gate. «Mi imbarco tra due minuti.»
«Va bene.» Blair rimase in silenzio per un po’. Megan sapeva che stava elaborando un piano. Blair era una su cui potevi sempre contare nei momenti di crisi. Nel caso di un’apocalisse zombi, Megan avrebbe avuto la possibilità di sopravvivere solo restando accanto a Blair. «Stasera potresti aver bisogno di uscire. Fammi sapere, posso dirlo anche a Libby.»
Megan deglutì il groppo alla gola. «Grazie.»
«A che servono le migliori amiche? Chiamami quando hai fatto, anche se sospetto che sentirò le urla fino in centro. Se hai bisogno di dormire a casa mia, ho un letto in più.»
«E Neil?»
«È fuori per tre giorni per lavoro, torna venerdì. Ma comunque a lui non piace che stiamo insieme durante la settimana.»
«Ma vi sposate fra tre mesi. Non vivrete insieme?»
«Certo» rispose lei sulla difensiva. «Ci penseremo quando sarà il momento.»
«Non lo capisco» mormorò Megan scuotendo la testa. 
**** 
LA SERIE THE WEDDING PACT
1. The Substitute (2014) - ed.italiana TI SPOSO PER CASO, ed.Piemme, luglio 2017 Megan Vandermeer e Josh McMillan 
2. The Player (2015)- Blair Hansen e Garrett Lowry
3. The Gambler (2015)- Libby St.Clair e Noah McMillan
4. The Valentine (2016)- novella - 
Blair Hansen e Garrett Lowry

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L'AUTRICE
Denise Grover Swank  è autrice bestseller americana. Inizialmente autopubblicata, ha al suo attivo diverse serie romance. Con Ti sposo per caso ha inaugurato The Wedding Pact, una serie di enorme successo che racconta di tre feste di matrimonio un po' speciali... Denise vive in Missouri, ha sei figli, tre cani e una immaginazione sempre al lavoro, per cui è più facile trovarla impegnata a leggere o a scrivere che a plire la casa.

VISITA IL SUO SITO:
http://www.denisegroverswank.com/



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OSSESSIONE di Nora Roberts (TimeCrime)


Autrice: Nora Roberts
Titolo originaleThe Obsession
Traduttrice: Marina Scarsella
Genere: Romantic Suspense/Rosacrime
Ambientazione: Washington D.C / New York
Pubb. Italiana: Time Crime,  12 ottobre 2017,  pp.422,€18
Parte di una serie: No
Livello di sensualitàBASSO
Disponibile in e-book a € 4,99 

TRAMA: Naomi Bowes ha perso la sua innocenza il giorno in cui ha seguito il padre nel bosco, scoprendo la portata degli orribili crimini commessi dall’uomo. Da allora la felicità per lei è un lontano ricordo. Col passare degli anni, però, è riuscita ad andare avanti e a ricostruirsi una nuova vita a chilometri di distanza da tutto ciò che rappresenta il suo passato. Oggi è una fotografa di successo e vive, sotto il nome di Naomi Carson, in una vecchia casa disordinata, il luogo perfetto per un’esistenza anonima e silenziosa. Grazie all’aiuto dei gentili abitanti di Sunrise Cove, in particolare del determinato Xander Keaton, Naomi riuscirà a poco a poco ad abbattere ogni muro e liberarsi della solitudine che da sempre la accompagna. Uno spiraglio di luce e speranza farà capolino nella sua vita, insieme alla voglia di poter vivere come ha sempre desiderato. Ma le colpe di suo padre rischiano di diventare un’ossessione: in città, qualcuno conosce i suoi segreti e a Naomi non resta che scoprire l’identità del proprio persecutore prima che sia troppo tardi...


Il titolo di quest’ultimo romanzo di Nora Roberts dice tutto: Ossessione.
La vicenda si svolge tra il West Virginia, Washington D.C; New York e lo stato di Washington anche se le peregrinazioni della protagonista l’hanno portata in giro per molti altri luoghi degli USA.
Siamo nell’estate del 1998 a Morgantown, e Naomi, a causa del caldo,  si sveglia, si affaccia alla finestra della cameretta e vede il padre uscire di casa…lo segue perché pensa che magari vada a prendere un regalo per lei che sta per compiere dodici anni.
Lo sente trafficare e sparire per un bel po’ di tempo, per riemergere poi, da una specie di botola. Incuriosita la apre e scopre ciò che la rende adulta in un solo colpo. Il padre è un serial killer e la ragazzina pur crescendo con questo peso nel cuore, riesce a crearsi una sua indipendenza e a realizzarsi anche professionalmente come fotografa.
Nel 2016, durante il suo vagare, arriva a Sunrise Cove, una piccola località nello stato di Washington e qui rimane folgorata dalle bellezza della vista sull’oceano e da una vecchia costruzione, isolata sul promontorio, ai margini del paese. Si innamora così tanto che la acquista e contrariamente al suo solito, si ferma e la ristruttura. Tra le tante brave persone del luogo, conosce il fusto della zona, Xander,  proprietario di un’officina, di case, di un bar e componente di un complessino che il venerdì ravviva la serata della cittadina. Addirittura diventa proprietaria di un cane, Spina, che ha salvato e che la adorerà immediatamente.
Mentre il suo rapporto con Xander si evolve in amore, il suo passato ritorna prepotentemente a toccarla da vicino. Quando la situazione si complica ulteriormente, Naomi rivela a Xander tutto il dramma che ha vissuto da bambina,  mentre le indagini richiamano presso di lei, il fratello Mason, divenuto profiler dell’FBI.
Non mi attardo ulteriormente sullo sviluppo della vicenda per non dire troppo ma vi assicuro che ci sarà un bel finale…inaspettato!
"Sono nel posto dove voglio essere, con la persona con cui  voglio stare, e non voglio più preoccuparmi dei legami di sangue e di come possa reagire gente di cui non mi importa nulla.
Bene.
E adoro questo posto. Adoro guardare il mare e sapere che lo farò anche domani, e il giorno seguente."
"Una vita di albe e lillà di amici e momenti di pace.
E un cane formidabile."
La storia è senza dubbio ben articolata e con qualche colpo di scena degno di nota anche se la traduzione non sempre è perfetta. L’ambientazione è talmente bella e ben descritta che pare essere lì e viverla di persona.
I personaggi sono tutti interessanti: il posto d’onore spetta a Naomi, una protagonista di carattere e sorprendentemente adulta e responsabile dall’inizio alla fine.
Xander è simpatico, un po’ ragazzone ma sempre presente e scrupoloso nel suo ruolo di amico e innamorato.
Anche tutte le persone che fanno da corona a loro due, sono piacevoli e mostrano dei particolari curiosi. Una nota particolare la riserverei ai due zii che sono stati, e sono,  gli angeli custodi di Naomi e Mason.
La nota negativa del romanzo per me, che ho letto parecchio di Nora Roberts, è l’ennesima descrizione della ristrutturazione di una proprietà, con una varietà di particolari che rallentano parecchio il procedere del racconto.
Anche l’essersi soffermata lungamente su aspetti di vita quotidiana, sul lavoro sia di Naomi che di Xander, e il continuo puntualizzare sui rapporti di amicizia e relazioni interpersonali,  mi è sembrato solo un voler allungare il romanzo.
La parte suspense stavolta diventa più importante della parte romantica ma è talmente avvincente che non risulta pesante anzi al contrario è il fulcro della vicenda per cui mi sento di consigliarne la lettura a chi vuole passare qualche ora in uno stato di costante curiosità. Non c’è erotismo se non in maniera soffusa e dolce, quasi scherzosa, e ciò fa amare veramente i protagonisti.





COME INIZIA IL ROMANZO...

1
29 agosto 1998
Non capì cosa fu a svegliarla, e per quanto avesse continuato a rivivere quella notte, per quanto quell’incubo l’avesse braccata ovunque, non l’avrebbe mai capito.
L’estate aveva trasformato l’aria in un molle stufato sobbollente, di quelli che puzzano di sudore e di verdure scotte. Il ventilatore che ronzava sul comò lo mescolava, ma era come dormire immersi nel vapore che veniva pompato fuori dalla pentola.
Comunque, lei ci era abituata, a stare distesa su lenzuola inumidite dall’estate, con le finestre spalancate sull’incessante coro delle cicale – e la pallida speranza che un alito di vento riuscisse a farsi strada in quell’afa.Non fu il caldo a svegliarla, né il leggero rombo di un tuono in lontananza, dove andava addensandosi un temporale. Naomi passò dal sonno alla veglia in un solo istante, come se qualcuno le avesse dato uno scossone, o le avesse gridato il suo nome all’orecchio.
Si tirò su a sedere sul letto, sbattendo le palpebre nel buio, senza udire altro che il ronzio del ventilatore, lo stridio delle cicale e il verso pigro e ripetitivo di una civetta. Tutti suoni dell’estate di campagna che conosceva bene quanto la sua stessa voce, niente che le provocasse quello strano piccolo schiocco in gola.
Ma ora, da sveglia, il calore le sembrava una garza imbevuta d’acqua bollente avvolta intorno a ogni centimetro del suo corpo. Desiderò che fosse già mattina per poter sgattaiolare fuori prima che si svegliassero tutti e andare a rinfrescarsi nel ruscello.
Prima i lavori di casa, era questa la regola. Ma faceva così caldo che le sembrava di dover tirare l’aria come una tenda per poter fare un passo. E poi era sabato (o almeno lo sarebbe stato l’indomani) e la mamma qualche volta era un po’ meno rigida riguardo alle regole – se il papà era di buonumore.
Poi udì quel rombo di tuono. Tutta contenta balzò fuori dal letto e si precipitò alla finestra. Adorava i temporali, come facevano turbinare l’aria tra gli alberi e tremare le foglie, come il cielo si faceva spettrale, come i lampi squarciavano il buio.
E magari questo temporale avrebbe portato pioggia e vento e aria più fresca. Magari.
Si mise in ginocchio sul pavimento, le braccia conserte sul davanzale basso, gli occhi fissi sul pezzetto di luna offuscato dal caldo e dalle nuvole. Magari.
Espresse il desiderio – una ragazzina che avrebbe compiuto dodici anni tra appena due giorni e ancora credeva nei desideri. Un grosso temporale, pensò, con fulmini simili a forconi e tuoni come spari di cannone. E tanta, tantissima pioggia.Chiuse gli occhi, sollevò il viso, provò ad annusare l’aria. Poi, con indosso la maglietta di Sabrina la streghetta, appoggiò la testa sulle mani e scrutò le tenebre.
Desiderò ancora una volta che fosse mattina, e visto che i desideri non costavano niente desiderò che fosse la mattina del suo compleanno. Voleva tantissimo una bicicletta nuova, e si era fatta scappare parecchi indizi in proposito.
Si mise in ginocchio, bramando il mattino, una ragazzina alta e dinoccolata che, sebbene controllasse ogni giorno, non aveva ancora il seno. Il caldo le faceva appiccicare i capelli alla nuca. Infastidita li tirò su, lontano, per poi farli ricadere sulle spalle. Se li voleva tagliare, cortissimi, come un folletto del libro di fiabe che le avevano regalato i nonni prima che gli fosse impedito di continuare a vedersi.
Ma papà diceva che le ragazze devono portare i capelli lunghi, e i ragazzi corti. Quindi a suo fratello era toccato un taglio militare giù da Vick, il barbiere in città, e a lei non restava che raccogliersi i capelli biondastri in una coda di cavallo.
Ma poi Mason era diventato uno sciocco viziato, secondo lei, perché era ‘il maschio’. Per il suo compleanno lui aveva ricevuto sia un canestro da pallacanestro che un tabellone, con la palla Wilson originale. Gli era anche permesso giocare nel campionato juniores di pallacanestro, che stando alle regole di papà era una cosa solo per maschi (e Mason non perdeva certo occasione per ricordarglielo), e poi essendo più piccolo di ventitré mesi (cosa che lei non perdeva occasione di ricordargli) non doveva fare altrettanti lavori di casa.
Non era giusto, ma farlo notare sarebbe servito soltanto ad aggiungere altri lavori e a farle correre il rischio di perdere i privilegi sulla tv.Eppure, niente di tutto ciò avrebbe avuto più alcuna importanza se avesse ricevuto la bicicletta nuova.
Con la coda dell’occhio percepì un leggero baluginio – appena il bagliore di un fulmine basso nel cielo. Sarebbe arrivato, si disse. Il temporale desiderato sarebbe arrivato portando con sé il fresco e la pioggia. E se avesse continuato a piovere, e piovere, e piovere, a lei non sarebbe toccato innaffiare il giardino.
Quel pensiero la entusiasmò al punto che il lampo successivo per poco non le sfuggì.
Stavolta non era un fulmine, ma il fascio di una torcia.
Sulle prime pensò che si trattasse di qualcuno che li stava spiando, che forse cercava di intrufolarsi in casa. Fece per mettersi in piedi e correre a chiamare suo padre.
Poi vide che quello era suo padre. Che si allontanava dalla casa in direzione del bosco, con passi rapidi e sicuri nel cono di luce.
*****
L'AUTRICE
NORA ROBERTS è considerata la 'regina del rosa' negli Stati Uniti, ed è una delle autrici più vendute in assoluto,regolarmente presente con i suoi romanzi ai vertici delle classifiche dei best sellers. In più di 20 anni di carriera ( dal 1981) , ha scritto oltre 135 libri, tradotti in 25 lingue, arrivando a vendere nel mondo più di 100 milioni di copie dei suoi romanzi.
Secondo il suo editore, ogni quattro minuti qualcuno in qualche parte degli Stati Uniti acquista un romanzo di Nora Roberts.
Versatile e prolifica, l'autrice ha contribuito a trasformare il genere romance ,con il suo uso dei narratori multipli, il suo humor e le sue protagoniste forti ed indipendenti. Durante i primi anni di carriera, la Roberts dedicò le sue energie esclusivamente alla produzione di romanzi rosa 'mass market' ( per la grande distribuzione). Negli ultimi anni, però, ha iniziato a scrivere storie più complesse (anche con lo pseudonimo J.DRobb), di narrativa non specificamente rosa, adattando e raffinando alcune delle tecniche e tematiche dei suoi primi romanzi . La Roberts è sposata, ha due figli e vive nel Maryland.
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NON POSSO DIMENTICARTI di Sarah Bernardinello (Quixote Edizioni)

ATTENZIONE GIVEAWAY: UNA COPIA CARTACEA CON DEDICA DI QUESTO ROMANZO SARA' ESTRATTA TRA TUTTE LE LETTRICI CHE LASCERANNO UN COMMENTO INTERESSANTE A QUESTA RECENSIONE E UN LIKE AL LINK DELLA RECENSIONE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK ENTRO IL 26 NOVEMBRE. IL LIBRO SARA' INVIATO AL VINCITORE NON APPENA PUBBLICATO NELLA VERSIONE CARTACEA NEL MESE DI DICEMBRE.

SIAMO ORGOGLIOSE DI AVER TENUTO A BATTESIMO SARAH BERNARDINELLO SULLE PAGINE DI QUESTO BLOG. DI RACCONTO IN RACCONTO CI HA FATTO APPASSIONARE AL SUO STILE E ALLE SUE STORIE METROPOLITANE CHE PIACCIONO ANCHE A CHI NON LEGGE ABITUALMENTE ROMANCE M/M. OGGI VI PRESENTIAMO IL SUO NUOVO ROMANZO, PUBBLICATO DA QUIXOTE EDIZIONI, CHE CONFERMA NEL FORMATO PIU' LUNGO LE SUE ABILITA' DI AUTRICE ROMANTICA. NON PIU' UNA PROMESSA MA UNA GRANDE CONFERMA. BRAVA SARAH!

AUTRICE:  SARAH BERNARDINELLO
GENERE:  M/M Contemporaneo
AMBIENTAZIONE: New York
PUBBLICAZIONE: Quixote edizioni, pp. 208 , ebook: 23 ottobre 2017, cartaceo: a dicembre 2017
LIVELLO SENSUALITÀ:  MEDIO
Disponibile in ebook a € 3,49

TRAMA: Ashley Miller è un informatico di giorno e uno dei baristi di un locale gay di notte.
Una tragedia famigliare lo ha costretto ad abbandonare l'Università per mantenersi e pagare i debiti, e le vicissitudini lo hanno reso cinico e duro, ma non è sempre stato così. Brillante studente di matematica, ma nerd timido, quattro anni prima Ash ha incontrato un ragazzo capace di fargli battere il cuore come mai gli è capitato. Purtroppo per lui, silenzi e omissioni non sono l'ideale per costruire un rapporto.
Christian Pike è un avvocato che lavora in un prestigioso studio legale di Manhattan. L'invito di un collega ad andare in un locale dove non era mai stato, si trasforma in una scoperta emozionante: il ragazzo che quattro anni prima ha crudelmente respinto a causa del suo non essere dichiarato è uno dei baristi del locale. Un ragazzo che, malgrado il tempo trascorso, non ha mai dimenticato. Chris fa di tutto affinché Ash lo perdoni per la cattiveria e le parole crudeli di cui l'ha fatto oggetto, senza però molto successo. Sarà l'intervento di un collega di Chris a far sì che Ash cominci a cambiare opinione su quel ragazzo che non è riuscito a dimenticare, facendo i conti con i ricordi e le proprie paure.



Sono passati ormai 4 anni dal giorno in cui Chris ha distrutto sul nascere un sentimento puro e prezioso. Non era pronto a svelare al mondo - e soprattutto alla sua famiglia- il suo orientamento sessuale. Bello, ricco, sicuro si sé ,con un futuro già scritto, ha avuto paura di perdere tutto e ha cancellato con cattiveria la fiducia di Ash. Ashley Miller è un ragazzo così diverso da lui, schivo, solitario, insicuro e povero, si è sempre destreggiato tra più lavori pur di poter realizzare il suo sogno: laurearsi e insegnare. Purtroppo però, dopo la morte di sua madre ha dovuto rinunciare a tutto, adesso lavora come barista in un locale gay, e sarà
proprio lì che si rincontreranno. Chris vede in quell’incontro un segno del destino, l’occasione per chiedere perdono -adesso che la sua vera natura non è più un tabù- sente il bisogno di rimediare al male fatto e, forse, di riuscire a riconquistare l’unica persona che non ha mai dimenticato. Trovo che la Bernardinello abbia saputo rendere al meglio la psicologia dei protagonisti; da un lato abbiamo Chris con le sue paure e il suo pentimento, dall’altro Ash , ferito e disilluso, che da quel giorno non è più riuscito a lasciarsi andare. All’inizio Ash è spiazzato, ma piano piano l’incredulità verrà sostituita dalla rabbia; rabbia verso il male ricevuto, rabbia verso la pretesa di un perdono che lui sente di non riuscire a concedere…. Devo confessare che, nonostante tutto, Chris è un personaggio impossibile da odiare, la sua sofferenza è sincera, così come l’amore che prova per Ash. Questo è un libro sulle seconde possibilità, sulla forza del perdono e soprattutto, sull’amore, quello puro, sincero che sfida il tempo e le avversità pur di seguire il suo corso. Un romanzo ben scritto,dolce, delicato che avrete voglia di leggere e rileggere. Davvero bella la cover.








COME INIZIA IL ROMANZO...
Quattro anni prima
Ash sedeva sulla panchina da non più di dieci minuti, quando vide arrivare il suo studente. Dennis Burke camminava come se fosse il padrone del vialetto, lo zaino sulla spalla e un'espressione annoiata sulla faccia che sarebbe sparita presto, non appena si fosse reso conto che se non aveva saputo risolvere i problemi che gli aveva dato la volta precedente, poteva scordarsi di prendere un voto decente all'esame di matematica.
Spostò lo sguardo e si accorse che quel pomeriggio era accompagnato da un ragazzo alto, dai capelli castani un po' troppo lunghi, e bello in un modo che gli strinse il cuore. Era così lontano dal suo mondo che avrebbero potuto vivere benissimo in due universi separati. Si accorse che l'amico di Dennis lo stava guardando a sua volta, e abbassò lo sguardo sul libro che teneva sulle gambe. Un buco nei jeans sdruciti attirò la sua attenzione e gli fece desiderare di andare a nascondersi.
«Ciao, Ash.» Dennis si fermò vicino alla panchina, un sorriso sul viso. «Aspetti da molto
Strano che glielo chiedesse, non gliene era mai importato molto di farlo aspettare. Dopotutto, aveva soldi da buttare, al contrario di Ash. Aveva sempre pagato per l'ora di ripetizione anche se non era completa, senza battere ciglio, e a lui andava più che bene.
Ash scosse la testa, poi spostò lo sguardo sull'accompagnatore. Dennis ammiccò, facendo un cenno verso il ragazzo accanto a lui.
«Il mio amico Christian mi ha accompagnato. Ti dispiace
«Dobbiamo studiare,» replicò lui, stringendo gli occhi dietro le lenti.
Il ragazzo, Christian, sorrise e allungò la mano. «Non vi starò fra i piedi. Dopo abbiamo un appuntamento ed era più semplice partire da qui con Dennis, invece di incontrarci più tardi
Ash considerò la mano tesa e alzò la sua. Christian la prese e la strinse, una presa forte ma gentile, che gli fece scorrere dei brividi per tutto il braccio. Ritrasse la mano di scatto, sconvolto da quella sensazione inaspettata. Vide passare il lampo di quella che sembrava emozione negli occhi azzurri dell'amico di Dennis, ma cercò di ignorarlo. Poteva sempre essersi sbagliato.
«Ashley.» Deglutì, il viso bollente. «Ash
«Ashley?» ripeté Christian. Sembrava divertito.
Arrischiò un'altra occhiata da sotto in su, verso il bel viso. «Mia mamma è una fan di Via col Vento,» disse, aspettandosi una risata o una presa in giro. Christian si limitò a sorridere.
«Gran film,» mormorò. Continuò a guardarlo, finché Dennis non gli diede una spinta.
«Fuori dai piedi, Chris. Qui dobbiamo lavorare
L'altro ridacchiò. «Okay, messaggio ricevuto. Vado a sedermi su quella panchina laggiù. A dopo.» Si girò e si diresse verso la panchina, sedendosi e tirando fuori il cellulare. Ash lo guardò per qualche altro secondo, prima di riportare la testa e gli occhi sul testo di algebra.
Per l'ora successiva cercò di concentrarsi e soprattutto di far concentrare Dennis. Il ragazzo era riuscito a risolvere due dei tre problemi che gli aveva assegnato e questo gli fece piacere. Quando glielo disse, Dennis sorrise. Aveva abbandonato l'espressione annoiata e sembrava sinceramente compiaciuto.
«Il merito è tuo, Ash. Riesci a farmi entrare quei concetti in testa meglio del professor Austin.» Gli diede una pacca sulla spalla e arricciò il naso. «Ti vedrei bene al suo posto
Ash si limitò a scuotere la testa. Non sarebbe mai successo. Avrebbe potuto lavorare come assistente, ma il posto era già stato assegnato a uno studente che non l'avrebbe meritato, se non fosse stato per i soldi di papà. Così andava il mondo. Se lo era già ripetuto varie volte, ma l'amarezza era sempre presente. Lui non ne aveva e, anche se la borsa di studio copriva i costi, doveva arrotondare con quelle lezioni. Non poteva permettere a sua madre di mantenerlo, visto che faceva già due lavori per pagare l'affitto e le bollette. L'anno seguente si sarebbe laureato, e sperava di trovare lavoro al più presto. Con i suoi voti avrebbe potuto lavorare ovunque, ma a lui piaceva insegnare.
Chiuse il libro di scatto. «Abbiamo finito, per oggi. L'esame è domani
Dennis annuì. «Domani pomeriggio
«Bene.» Ash si alzò e l'altro prese il portafoglio dalla tasca, estraendone il denaro e tendendoglielo.
«Grazie, Ash
Lui si mise in tasca le banconote. «Grazie a te.» Gettò un'occhiata all'amico di Dennis e vide che stava chiacchierando con una ragazza. Rideva ed era bellissimo. Strinse le labbra, pensando a quanto fosse patetico. «Devo andare
Prima che Dennis potesse dire qualcosa, aveva già imboccato il vialetto che portava all'istituto di matematica.
Chris si era accorto che Ash se ne stava andando, ma non riuscì a salutarlo. Stava chiacchierando con Erika, una compagna di corso, quando l'aveva visto alzarsi e dileguarsi neanche avesse avuto il diavolo alle calcagna. Era semplicemente sparito.Salutò l'amica e raggiunse Dennis sulla panchina. L'altro stava mettendo via i libri, ma sorrise vedendolo.
«Credo che l'esame sarà una passeggiata,» commentò. Sembrava più rilassato di quando erano usciti un paio d’ore prima.
«Davvero?» Stava guardando il vialetto dove era scomparso Ash. Mentre i due stavano studiando, non aveva potuto fare a meno di continuare a scrutarlo. Non aveva niente di particolare, eppure il brivido che aveva sentito quando gli aveva stretto la mano lo aveva turbato. Una mano liscia, calda, dalle dita lunghe. Si era accorto che la cosa non era sfuggita neanche al ragazzo, altrimenti non si spiegava la velocità con cui aveva sottratto la mano alla sua stretta. Chris aveva trovato adorabile il rossore che gli aveva coperto le guance pallide.
«Mmh, sì.» Dennis si alzò. «Quando Ash spiega le cose, non so come, ma mi entrano in testa. È davvero bravo. Il posto di assistente avrebbero dovuto darlo a lui.» «E invece...?» Chris si infilò le mani in tasca, guardando l'amico.«L'hanno dato a quell'idiota di Kenneth Lowley.» Dennis si mise lo zaino in spalla. «Meglio così. Almeno Ash è più disponibile
«Ci tieni a lui, eh?» Chissà perché, l'idea che Dennis tenesse ad Ash al di fuori dello studio gli faceva bruciare lo stomaco. Era una cosa stupida, ci aveva parlato per non più di cinque minuti.
«Ho preso due B negli ultimi compiti, certo che ci tengo a lui,» sbottò Dennis. «Da quando i miei voti sono migliorati, papà non minaccia più di tagliarmi i viveri
Ah. Chris tirò un inconscio sospiro di sollievo, ma qualcosa doveva essere trapelato dalla sua espressione perché Dennis gli tirò una gomitata nelle costole.
«Ehi, amico, non ti piacerà mica quel nerd, vero
«Ma se neanche lo conosco.» Chris fece una smorfia. «Non ho tempo da perdere con i secchioni
«Comunque, è gay,» commentò l'amico«E cosa te lo fa credere?» Chris si rese conto di essersi messo sulla difensiva. Per quanto Dennis avesse usato un tono neutro, sapeva che sotto c'era un certo atteggiamento omofobo, e lui non gli aveva mai rivelato il suo segreto più grande. Per quanto amici fossero, non era sicuro che l'altro non lo avrebbe guardato in modo strano, se gliene avesse parlato. Certe cose era meglio tenersele per sé, visto che non aveva ancora avuto il coraggio di dichiararsi nemmeno con la sua famiglia.«Beh, non è che parliamo. Studiamo e basta. Però l'ho visto guardare i ragazzi della confraternita di legge, sembrava parecchio interessato
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 ALTRI LIBRI DI SARAH BERNARDINELLO

NEW YORK STORIES (Raccolta racconti M/M)
L'amore può cambiare la tua esistenza. In qualsiasi stagione...
UN GIORNO PERFETTO PER AMARE
Rifiutato dalla sua famiglia perché gay, Antonio Alessandri, per tutti Tony, si paga il viaggio verso l'America, la terra delle opportunità. Ma anche qui non è semplice vivere. Grazie all'intercessione della sua particolare ed esuberante amica e datrice di lavoro a chiamata, trova un nuovo impiego come assistente personale presso uno studio di architettura, facendo la conoscenza con un uomo che di gentile e dolce non ha niente. All'apparenza. Nigel Howard è un architetto stimato e affermato, refrattario alle relazioni. La sua vita è il lavoro, e solo ogni tanto asseconda i propri bisogni di contatto fisico, riducendo il tutto a incontri brevi e fugaci. Finché nel suo studio non entra Tony, con la sua giovinezza e il suo fascino mediterraneo, solare come una giornata d'estate.
L'arrivo di Tony scombussolerà la sua vita perfetta e ordinata, gettandolo nel caos più totale, facendogli riconsiderare il concetto di affetto e relazione. Perché ogni giorno è perfetto per amare...
CHIAMALO, SE VUOI, AMORE
Martin Cobbs è un agente di borsa ricco e realizzato. Ma è davvero così? Vittima di una rapina, viene salvato da un misterioso gigante barbuto, ma l'incontro è di brevissima durata. Ritrova il suo salvatore in una situazione analoga, mesi dopo, e farà di tutto per conquistarsi un grammo di attenzione, senza sapere che la strada per la felicità passa per una cucina... Will Scott è un ex soldato, congedato con onore dall'esercito, che ha trovato lavoro come cuoco in una tavola calda del Village. È soddisfatto della propria vita, ha una splendida famiglia e non potrebbe chiedere di meglio. Finché non interviene in un pestaggio e l'uomo che salva vuole a tutti i costi sdebitarsi.Nel gelo dell'inverno newyorkese e delle luci del Natale, i due impareranno a conoscersi e ad apprezzarsi. Martin dovrà fare i conti con la propria solitudine affettiva, e Will con il desiderio di prendersi cura di lui. Perché amore non è solo una parola... Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

DUE CUORI E UN DETECTIVE ( Chicago Summer # 1)
Angel Mallory è il titolare di un'agenzia investigativa a Chicago. In una calda sera di luglio, viene assunto da Adonais Malthus, un affascinante miliardario, per recuperare un oggetto prezioso. Seguendo i passi del ladro, Angel incappa prima in un'aggressione e poi in un attraente poliziotto.
Seth Rogers, detective della CPD, si ritrova suo malgrado a soccorrere quel giovane sconosciuto. L'attrazione e il senso di protezione che prova nei confronti di Angel lo sorprendono, ma non così tanto da riuscire a farlo restare lontano dal pericolo che percepisce intorno a lui.
Per niente scoraggiato dall'azione violenta nei propri confronti, il giovane investigatore continua a indagare, scoprendo l'esistenza, per lui sconcertante, di creature che credeva sepolte nella leggenda. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

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L'AUTRICE
Nata in Svizzera nel 1971, Sarah Bernardinello vive in Veneto, in provincia di Rovigo, a pochi chilometri dal mare. Laureata in Infermieristica nel 2003, lavora come infermiera presso il reparto di Oncoematologia dell'Ospedale di Rovigo.
Lettrice vorace fin da piccola, con un'immaginazione fervida, ha cominciato a scrivere da ragazzina. Vince il Premio Romance 2013 dei Romanzi Mondadori con il racconto storico La signora del mare, e pubblica diverse opere in antologie. Alcuni suoi racconti MM sono stati pubblicati sul nostro blog. Suoi racconti e romanzi sono stati recentemente pubblicati da Triskell edizioni e da Quixote edizioni.

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RECENSIONI: COSA SI ASPETTA IN CAMBIO CHI DISTRIBUISCE LIBRI OMAGGIO?

CARISSIME, CHI CI SEGUE SA CHE IL NOSTRO BLOG GIA' DA TEMPO HA SPOSATO LA POLITICA DELL'ASSOLUTA AUTONOMIA RISPETTO ALLE CASE EDITRICI, PER QUESTA RAGIONE PREFERIAMO EVITARE COLLABORAZIONI FISSE  E  NON PRESENTIAMO LIBRI DI AUTORI CHE NON CONOSCIAMO SOLO PERCHE' SEGNALATI DAGLI AUTORI STESSI O DAGLI EDITORI. 

IL PROBLEMA E' CHE 'COLLABORARE' SIGNIFICA FAR PARTE DI UN TEAM E NOI VOGLIAMO FAR PARTE SOLO DEL NOSTRO TEAM, IL NOSTRO E DI CHI CI LEGGE. PERCIO' LA PUBBLICITA' INDIRETTA CHE FACCIAMO AI LIBRI DI CUI PARLIAMO SULLE PAGINE DEL NOSTRO BLOG NON HA COME SCOPO AUMENTARE LE VENDITE DI QUESTO O DI QUELL' EDITORE, MA SOLO CONSIGLIARE BEI LIBRI (O SCONSIGLIARE BRUTTI LIBRI) ALLE AMICHE CHE CI SEGUONO E SOSTENGONO OGNI GIORNO. SE POI A SEGUITO DELLE NOSTRE SEGNALAZIONI SI VENDONO PIU' COPIE DEL LIBRO IN QUESTIONE, CI FA PIACERE (PERCHE' E' UN BENE PER IL SETTORE), MA SIA CHIARO CHE NON E' QUELLO IL NOSTRO SCOPO PRINCIPALE. QUELLO CHE CI MOTIVA E' SOLO LA NOSTRA PASSIONE PER QUESTO GENERE DI LETTURE.
DI CONSEGUENZA SFUGGIAMO COME LA PESTE  LE CASE EDITRICI CHE CHIEDONO (ANZI PRETENDONO) RECENSIONI POSITIVE E STELLINE A GOGO IN CAMBIO DEI LIBRI CHE MANDANO IN LETTURA. EVENTUALMENTE, SE CI INTERESSANO, I LIBRI DI QUESTI EDITORI PREFERIAMO ACQUISTARLI E POI RECENSIRLI COME CI PARE E PIACE. 

IN OGNI CASO NON E' CERTAMENTE UN SEGRETO IL FATTO CHE ALCUNE RECENSIONI A CINQUE STELLE SIANO SOSTANZIALMENTE UN MODO PER RIPAGARE L'EDITORE PER IL LIBRO RICEVUTO IN OMAGGIO. UN DO UT DES CHE PARE ESSERE DIVENTATO UNA PRATICA DIFFUSA DELL'EDITORIA DEI GIORNI NOSTRI CHE CONTA SUL PASSAPAROLA DEI SOCIAL PER VENDERE DI PIU'. D'ALTRA PARTE LE CASE EDITRICI SOSTENGONO COSTI PER I LIBRI CHE OFFRONO IN LETTURA, PERCHE' DOVREBBERO VOLER RICAVARE DAGLI STESSI PUBBLICITA' NEGATIVA? 
OSCAR WILDE DICEVA CHE L'IMPORTANTE E' CHE DI QUALCOSA SI PARLI, NON IMPORTA SE IN BENE O IN MALE, MA ALCUNE C.E. ( E AUTORI SELFIE ) SEMBRANO DECISAMENTE  PRIVILEGIARE I GIUDIZI A 5 STELLE PIUTTOSTO CHE QUELLI OGGETTIVI 'MENO SCINTILLANTI'.
MA  IL LETTORE, ALLA FINE, CHE SE NE FA DI QUESTO TIPO DI RECENSIONI ? E' CONSAPEVOLE CHE SONO FRUTTO DI UNO SCAMBIO QUANDO LE LEGGE?

RIGUARDO A QUESTO ARGOMENTO CHIARA BERETTA MAZZOTTA, REDATTRICE DEL SITO BOOKBLISTER, HA FATTO UN VIDEO MOLTO INTERESSANTE CHE CI FA PIACERE CONDIVIDERE CON VOI. 



DA LETTRICI COSA PENSATE DI QUESTO ARGOMENTO? E' VERO CHE "CHI FA GRANDI REGALI SI ASPETTA GRANDI RICOMPENSE"? 
QUANDO LEGGETE TANTE RECENSIONI POSITIVE DELO STESSO LIBRO SU SITI O RECENSIONI VI VIENE IL DUBBIO CHE NON SIANO VERITIERE? O ACQUISTATE LO STESSO? CI PIACEREBBE SAPERE IL VOSTRO PARERE A RIGUARDO.


TAXI LOVE- Tutte le strade portano al cuore di Simona Friio (Rizzoli)

Autrice: Simona Friio
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Milano, Italia
Pubblicazione:  Rizzoli, coll. YouFeel, giugno 2017,  pp. 121
Parte di una serie: No
Livella Sensualità:  Medio
Disponibile solo in ebook a € 2,99

TRAMA: Alice ha ventotto anni e un unico desiderio: fare carriera in una delle più importanti aziende milanesi. La mattina del tanto agognato colloquio, però, tutto sembra andare storto. La pioggia torrenziale, i collant che si rompono, un ciclista distratto... Meglio prendere un taxi e porre fine agli imprevisti. Ma anche il tassista ci si mette: per individuare il percorso da seguire si affida a una vecchia copia di Tutto Città. Già, perché Lukas Klammer è un tassista per caso, non conosce le strade di Milano, odia lo smog, odia il caos, odia l'indifferenza delle persone indaffarate. Alice si sente morire - e vorrebbe ammazzarlo. Tra i due sono subito scintille, che si moltiplicano nel corso di successivi incontri a base di equivoci, battibecchi, malintesi e mezze verità. Ma quella che sembra la persona più incompatibile con noi può trasformarsi nell'alleato ideale per risolvere problemi spinosi. E anche in qualcosa di più. Una commedia romantica movimentata come le strade di una grande città, una storia d'amore che conosce il suo percorso, senza bisogno di navigatore.




I due protagonisti sono Alice e Lukas, lei una donna che tiene molto al suo lavoro e alla sua carriera, lui tassista per caso. Sta, infatti, sostituendo il fratello Alex e ha dovuto lasciare il suo lavoro sui monti per aiutarlo. L'incontro tra i due protagonisti sulle prime non è dei migliori, ma dopo essersi rivisti per pura fatalità, cominciano a frequentarsi e così nasce anche l'amore.
La storia non è male: è carina, spiritosa, leggera e raccontata bene. Essendo il romanzo della collana YouFeel, si sa dall'inizio che non è lungo.
Personalmente non ho nulla contro la brevità di un libro, sta alla bravura di un'autrice  riuscire ad esporre tutto quello che la fantasia le suggerisce nel numero di pagine che ha a disposizione senza lasciare, alla fine,  alcuna incertezza nel lettore.
In Taxi Love  la Friio è stata abbastanza brava, ma quando ho letto la parola fine non sono rimasta del tutto soddisfatta. La storia, a mio avviso,  si sofferma un po' troppo su Alex  e le sue assenze senza spiegazioni che mettono in subbuglio la vita di Lukas e del padre senza che ne venga chiarito veramente il motivo. Ho avuto l'impressione che l'autrice abbia dovuto fare dei tagli alla trama per restare all'interno delle pagine che la casa editrice pretende, togliendo, così, gli approfondimenti necessari. Una decina di pagine in più avrebbero reso tutta la vicenda migliore.
Mi spiace per la Friio, che ho avuto modo di apprezzare come autrice nel suo storico, Magar Mulieres(vedi qui sotto). In questo caso il mio  giudizio è solo di tre cuori  perchè il numero limitato di pagine ha tolto quel pizzico di conclusione che questo libro avrebbe meritato.








ALTRI LIBRI RECENTI DI SIMONA FRIIO

L'AMORE TI HA TROVATO (Triskell ed. - pp.122 - ebook a €2,90) 
Ester e Jonathan si incontrano una mattina per caso. Il colpo di fulmine, tra quel che resta dei cocci di un vaso Ming, è inevitabile. Dopo i primi imbarazzi e la convinzione di non essere fatti l'uno per l'altra, decidono di costruire una vita insieme. Ma a un anno dal matrimonio, le aspirazioni professionali di lei e i problemi familiari di lui iniziano a far vacillare il loro sogno d'amore. Tra loro sembra essere tutto finito, ma non hanno fatto i conti con il vero Amore...
Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.



MAGAR MULIERES - La seduzione del male (pp. 364 - ebook a €2,99)
Ducato di Milano, XVII secolo. È un giorno come gli altri quando l’inquisitore Manuel Idalgo Raya è chiamato a indagare sull’improvvisa morte di un medico, l’illustre Alfonso Della Favilla. Il corpo, trovato in una chiesa, ha scosso la coscienza di molti e lo stesso prete, Gian Mattia Oli, sembra esserne sconvolto, ma non Raya che esclude fin da subito una morte accidentale. Manuel Idalgo non risparmia nessuno e nel suo modo integerrimo e severo interroga tutti i componenti della famiglia, a cominciare dal marchese Antonio Della Favilla, il primogenito, ripudiato anni prima per le sue inclinazioni sessuali illecite e via via le sorelle di quest’ultimo, Anna e Caterina. E sarà proprio lei, Caterina Della Favilla, tanto bella quanto diabolica, a dargli del filo da torcere: una donna disposta a tutto, che usa il proprio corpo come un’arma, capace di sedurre e ammaliare, di piegare gli uomini al suo volere. Un’adescatrice che conosce l’arte della magia e maneggia con astuzia i veleni...  Mentre Milano è in preda ai tumulti popolari, che si allargano a macchia d’olio nell’indifferenza di un dominio ispanico corrotto e accentratore, che fa ancora i conti con la peste, con la carestia e l’alto tasso di mortalità, Raya è costretto a combattere una lotta ancora più ardua, quella contro se stesso.  Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.


IL RE DEGLI INGANNI  (pp. 528 - ebook a €2,99)
È il 1387 quando Alma della Casa di Pietà raggiunge la Val d’Ossola, lasciando l’abbazia dove, sotto mentite spoglie, ha appreso gli insegnamenti dei monaci di San Gallo. La sua ambizione è emanciparsi, riscattarsi da una condizione debole e umiliante perché le femmine non sono buone a niente, questo le dicevano le consorelle prima che fuggisse dal convento natio.
A Candoglia si presenta con lo stesso nome con il quale si è ritagliata un posto alla scuola dell’abate Remigius, Goffredo, ed è in cerca di un impiego. 
La cava nei pressi del monte Orfano si dice che dia lavoro a molti. A Milano si sta costruendo la cattedrale dei Visconti e tanta operosità sembra fatta proprio al caso suo. Il Maestro di pietra, Rodolfo Della Terra, accetta di arruolarla nella squadra, ma le affida mansioni leggere. Si è accorto subito del suo fisico da signorino… Alma, affascinata dalla vita in cava, entusiasta della vita in generale al di fuori di un convento, si lascia stregare dalla quotidianità di una realtà rurale fatta di cose semplici. Impara ad apprezzare le persone e le loro debolezze. Tocca con mano la sofferenza e il dolore, quando la peste arriverà a mietere centinaia di vittime. C’è una cosa, però, che ostacola il suo desiderio di emancipazione: i sentimenti che nutre verso Rodolfo Della Terra… Ed è sotto il peso di quel segreto che Alma lascia Candoglia e approda a Milano, la città per eccellenza, il regno dei Visconti. A causa di un equivoco, però, è imprigionata nella fortezza, dove conosce Francesco Novello detto il Carrarese, erede della Signoria di Padova. Nonostante le condizioni e l’avversa circostanza della prigionia, fanno conoscenza. Escogitano un piano ed evadono, ma lei è costretta a rivelargli la propria identità.  Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

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L'AUTRICE 
Simona Friio è sposata e vive con il marito e l'adorato pastore tedesco Brendy Bell in provincia di Milano. E' diplomata in Designer della moda ma la sua vera passione resta la scrittura. Amava disegnare ancora prima di cominciare a scrivere, per cui già da piccola non si separava mai da pennarelli, cere, matite e fogli immacolati. La svolta per la scrittura però arriva con uno splendido regalo, una macchina da scrivere Olivetti rossa Ferrari che le ha permesso di dare voce alle storie che volevo raccontare, nonché di alleviare il callo dello scrittore che già aveva a soli sei anni. Legge con costanza romanzi sia di genere storico sia contemporaneo e predilige autrici classiche come la Austen, le sorelle Brontë e la Gaskell. Amministra con l'amica Mara il gruppo Facebook “Gaskell e altri rimedi” che le sta dando grandi soddisfazioni e collabora con diverse case editrici (Edizioni Croce, Jo March, Fazi, Iperborea, Sonzogno).
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