Racconto: TORMENTO D'ESTATE di Velo Nero

INIZIAMO IN BELLEZZA QUESTO WEEKEND DI FINE AGOSTO CON UN APPASSIONANTE RACCONTO DI VELO NERO, LA SCRITTRICE RIVELAZIONE DELLA RETE, CHE CON IL SUO ROMANCE STORICO AUTOPUBBLICATO CARTA BIANCA (VEDI QUI) HA RISCOSSO UN NOTEVOLE SUCCESSO DI PASSAPAROLA CHE GLI ADDETTI AI LAVORI NON HANNO POTUTO NON NOTARE. SENTIREMO ANCORA PARLARE DI LEI. PER IL MOMENTO, GODIAMOCI IL SUO RACCONTO. BUONA LETTURA!


 Beatrice stava guardando fuori dalla finestra in cerca dell’illuminazione.
  La data della consegna si stava avvicinando e non aveva che degli abbozzi. Uno degli editori con cui collaborava le aveva commissionato la copertina per un romance storico, “Tormento d’estate”, che avrebbe dovuto uscire a giorni.
  Doveva leggere qualcosa, oltre al riassunto, giusto per farsi un’idea e cogliere qualche elemento che evocasse i punti salienti della trama, ma non era dell’umore adatto per immedesimarsi in quella roba sdolcinata, di sicuro non dopo la lieta novella che le era stata riferita con perfida solerzia.
  Edo, il giorno prima, era diventato padre felice di un florido maschietto di tre chili e quattrocentoquaranta grammi.
  Camilla si era premurata di telefonarle per riportare ogni più piccolo particolare e, oltre al peso, conosceva il nome, Giovanni come il nonno paterno, gli indici di Apgar e la descrizione minuziosa del cesareo pianificato da mesi per salvare la giovane puerpera da dolori devastanti.
  Doveva distrarsi e anche se non era per nulla ispirata, prese a sfogliare le fotocopie rilegate a spirale. Cominciò a leggere in un punto qualsiasi delle prime pagine... ...

... ... Arthur Reddish uscì dalla chiesetta di campagna seguendo la piccola folla che si sarebbe riunita sul sagrato per spettegolare sulla predica del nuovo curato.
  Questa volta era molto interessato ai vari commenti perché aveva affidato il beneficio della parrocchia al suo più caro amico, George Innes, suo compagno a Eton e poi a Cambridge.
  Desiderava sul serio che il suo amico facesse buona impressione sul vicinato perché, da che suo padre era morto e lui aveva preso in mano la gestone della tenuta, nulla sembrava andare bene alla gente del posto.
  Si aggiustò il cilindro sulla fronte e inavvertitamente incespicò contro la donna davanti a sé che si era fermata di scatto, sorpresa da una folata di vento. La ventata improvvisa le aveva strappato la cuffietta, evidentemente non assicurata dal nastro.
  Arthur afferrò il copricapo svolazzante e lo porse alla signora che si stava voltando. Per un attimo gli mancò il respiro: due grandi e luminosi occhi nocciola lo stavano fissando allegri e divertiti. La proprietaria del cappello stava ridendo, il nasino arricciato e la bocca spalancata. Era incantevole, così carina da togliere il fiato e la parola.
  «Grazie, signore» cinguettò allegra e imbrigliò i ricci nella cuffia, prima che il vento le distruggesse definitivamente l’acconciatura.
 “Anche la voce è melodiosa” si disse Arthur, che la stava ammirando ancora inebetito. «È stato un piacere, signorina. Signorina...?» Era stato più forte di lui e anche se era molto sconveniente, sperava ugualmente che lei si presentasse.
  «Aline?!» Una signora elegante stava richiamando quella giovane. Chi era? La conosceva? Sembrava... Sì, era proprio Lady Rutherford, la moglie di Sir John. Che cosa ci faceva a Twyford?... ...

... ...Beatrice voltò due, tre pagine per trovare il punto e sapere in anteprima che cosa ci facesse a Twyford Lady Rutherford e soprattutto per sapere chi fosse la misteriosa ragazza dal cappellino svolazzante. Dopo aver capito che Aline era la figlia minore della signora in questione nonché la fidanzata del reverendo George Innes, amico di vecchia data del protagonista, riprese a leggere... ...

... ... Arthur continuava a guardare incantato la giovane seduta sul divano grande del suo salotto, non poteva avere più di vent’anni, pensò, ed era di una bellezza... una bellezza... non aveva paragoni per descriverla. Inoltre non era timida e impacciata come le giovinette di quell’età, anzi era spigliata e la sua conversazione brillante.
  Non le aveva staccato gli occhi di dosso.
  In quel momento stava pensando con disappunto alla fortuna del suo amico.
  E alla sua stupidità.
  George era venuto a fargli visita a Ruscombe Manor dopo pranzo espressamente per presentargli la fidanzata. Ovviamente c’erano anche i futuri suoceri.
  Conosceva da sempre Sir John con cui aveva frequenti contatti per via di alcune proprietà confinati. In verità Rutherford gli aveva parlato di sua figlia, probabilmente con l’intento di trovare un possibile pretendente, ma lui, nonostante conoscesse l’importo della dote e i possibili benefici derivanti da un’unione tra proprietari di poderi limitrofi, aveva sempre evitato di incontrare la ragazza.
  Ora se ne stava pentendo amaramente.
  Anche Sir John non sembrava entusiasta di quell’unione, ma Lady Rutherford, di forte fede e simpatie metodiste, era felice all’idea che la figlia si sistemasse con un ecclesiastico per giunta dalle prediche progressiste.
  E Lady Rutherford aveva sempre l’ultima parola a Woodley House... ...

... ... «Come si fa a leggere ancora questa roba? Ma chi è: Liala?» A Beatrice uscì un commento a voce alta, fortuna che viveva da sola e suo padre, dalla casa accanto, non poteva sentirla. «Anche il titolo fa schifo! Ma che cos’è: una telenovela brasiliana?» continuava a borbottare. «Non lo sa, questa, che Regno di Sardegna e il Granducato non esistono più? L’hanno informata che hanno unito l’Italia? Ma come parla, come scrive? E io che mi lamentavo del Manzoni» biascicò e saltò ancora qualche pagina, giusto per evitarsi tutto il corteggiamento di Mr Arthur Reddish a Miss Aline Rutherford all’insaputa dell’amico George Innes... ...

... ... «Vi prego, Aline, sistemerò ogni cosa, ma dovete accettare la mia proposta. Parlerò io con George. Accettate, vi prego. Vi amo, desidero che diventiate mia moglie. Io vi imploro».
  «Ho dato la mia parola, Mr Reddish. Non ha valore, per voi, la parola di una donna?» domandò Aline tremante.
  «Posso paragonare il valore di una promessa a una vita d’infelicità?» ribatté lui, inginocchiato ai piedi della ragazza, al centro del salone di Woodley House.
  «E l’amicizia? Non ha significato, per voi, un tale sentimento? Come potremmo calpestarla in questo modo?»
  «Ha un immenso valore, l’amicizia, ma niente, niente vale più di voi. Sono disposto a calpestare tutto: onore, famiglia, denaro, prestigio e sì, anche l’amicizia. Per voi tutto, perché so, io lo so, che anche voi mi amate. Amate me, non lui! Lo so dai vostri sguardi, dai vostri sorrisi. I vostri rossori non m’ingannano».
  «Non posso, signore, non posso... Il buon nome della mia famiglia... L’onore... Mia madre...» balbettò tremante. Aveva le lacrime agli occhi.
  «Avete fatto uno sbaglio ad accettarlo, avete commesso un errore dettato dalla gioventù e dall’inesperienza» insistette Arthur. Si levò in piedi e l’afferrò per le braccia. «Nessuno vi condannerà per questo».
  «‘Io’ mi condanno, signore».
  «Aline, porrò rimedio al vostro errore, ma non obbligate entrambi a una vita d’infelicità, vi prego» continuò incalzante e la avvicinò a sé, lasciando ancora un po’ di distanza fra loro.
  «Errore? Perché  parlate di errore?» Ormai le lacrime le scendevano copiose lungo le gote.
  «Allora dimmi che non mi ami, che ami lui e non me. Dillo, Aline!... Dillo!» Lui la stava scuotendo, voleva una risposta. Doveva a tutti i costi avere la sua confessione.  
  Aline voltò il capo per non guardarlo ed evitare di rispondere ma Arthur le prese il viso tra le mani e coprì la bocca umida di lacrime con la sua. La strinse forte, in un abbraccio infinito, senza staccare le labbra da quelle di lei, cucendole insieme in un bacio che avrebbe tanto voluto divenisse eterno.
  Aline non resistette e si lasciò andare. Si abbandonò al suo abbraccio, anzi sollevò una mano per accarezzargli il viso.
  Lo amava, certo che lo amava. Avrebbe calpestato onore e decoro per lui, per loro.
  Aveva ragione Arthur, pensò Aline, molto meglio affrontare il biasimo di tutti e apparire agli occhi del mondo come una stupida civetta volubile e frivola piuttosto che vivere una vita d’infelicità lontano da lui.
  «Va bene» concesse, quando finalmente si staccarono da loro bacio. «Accetto, diventerò vostra moglie, ma sarò io a parlare con George. Almeno questo, glielo devo»... ...

... ... “Ma... non capisco” si disse Beatrice, che stava continuando a leggere il racconto a spizzichi e bocconi. “Alla fine Aline ha sposato il reverendo. Probabilmente ho saltato troppe pagine, però mi sembra proprio che non spieghi il perché abbia scelto George invece di Arthur: sarà meglio che stia più attenta, altrimenti capisco poco e niente”. Lesse ancora qualche pagina, riafferrò il senso del discorso; aveva intuito che Arthur Reddish se ne era andato a Londra per smaltire la rabbia e non assistere al matrimonio della sua bella con l’amico. “Bell’amico, comunque” pensò Beatrice disgustata. “La donna di una amico è sacra, non si tocca e George è arrivato per primo, quindi è giusto così”. Lesse distrattamente di feste, balli e ricevimenti che la Stagione londinese aveva offerto all’affrantissimo Mr Reddish. Beatrice aveva prestato solo un po’ più di attenzione a tutti i piani più o meno diabolici ideati dalle signorine del bel mondo per accaparrarsi le fortune dell’aitante scapolo e gli escamotage pensati da Arthur per sventarli. Finita la Stagione, all’inizio dell’estate, Mr Reddish era tornato a Twyford per dedicarsi alla gestione delle sue vaste proprietà e aveva rivisto l’indimenticata Aline... ...

... ...Aline bussò alla porta del piccolo cottage. La signora Maddox abitava fuori dal paese, in un luogo isolato al limitare del bosco. La ragazza andava a farle visita quasi tutti i giorni con la scusa di portare una fetta di torta, qualche mestolo di minestra o un po’ di frutta per accertarsi così che la donna, troppo anziana per vivere sola, stesse bene. Le visite facevano parte delle incombenze della moglie del pastore, ma lei aveva una simpatia particolare nei confronti di quell’attempata signora.
 La porta si aprì, Aline sussultò quando riconobbe chi le avesse aperto. Fece per voltarsi e scappare ma lui la afferrò per il bracciò e la tirò dentro.
  «Devo parlarti, non puoi continuare a evitarmi» le mormorò Arthur concitato, sempre tenendola per il gomito.
  «Dov’è la signora Maddox?» domandò lei, volgendo intorno gli occhi spaventati alla ricerca di una figura amica.
  «Non è qui, non preoccuparti per lei, guarda me. Siamo soli. Stai tranquilla, nessuno sa che sono qui, dobbiamo parlare». Arthur le prese dalle mani il cesto con le vivande, lo depositò sul pavimento dell’ingresso e la condusse nel minuscolo salotto.
  «La signora Maddox sarà qui a momenti...»
  «Non preoccuparti per lei, sta bene e tornerà quando io vorrò che faccia ritorno. Era la mia balia» disse, a spiegare in una sola parola la compiacenza di quell’incontro.
 «Io...»
 «Vieni qua» e la fece sedere accanto a sé su un vecchio divano consunto che portava il ricordo di un’eleganza passata. «Non ti chiederò ora il perché della tua scelta: non voglio sapere». Arthur chiuse gli occhi per scacciare quel ricordo spiacevole. «Hai detto di amarmi. Io voglio sapere se quel sentimento è ancora vivo o se era solo una pietosa bugia per ingannarmi... se era uno scherzo infame per torturarmi.»
 «Scherzo infame!» sbottò Aline risentita.
 «Certo: infame. Infame! Non si possono dire certe cose a un uomo. Non è giusto illudere un cuore innamorato, prospettargli un tal miraggio di felicità per poi farlo precipitare nell’inferno di un’infinita solitudine. Quindi sì, infame! E non ti perdonerò quest’ignominia solo perché possiedi il cuore volubile di una donna...»
  «Cuore volubile?» lo interruppe. «Che cosa sapete voi di quanto volubile sia il mio cuore?» Aline aveva le lacrime agli occhi. «Voi, piuttosto, che avete anteposto le vostre passioni all’amicizia, voi che mi avete attirato qui, proprio voi siete imperdonab...» Non riuscì a finire, le sue parole furono inghiottite dalla bocca avida di quell’uomo che invadeva la sua, con un’urgenza, una smania che la lasciarono senza fiato. Non riusciva a respirare, serrata fra le braccia possenti che la stavano abbracciando, avviluppata in spire sempre più fitte.
  «Lasciatemi, vi prego» riuscì a mormorare quando le labbra di lui cercarono avide la pelle di seta del suo collo. Aline continuava a fare resistenza anche se il ricordo dei baci passati si stava facendo largo a minare la volontà di resistergli.
  «Lasciarti?» le ruggì all’orecchio e addentò il lobo con forza, per farle male. «Mai! Mai! Hai capito? Mai!» e le fece sentire la pressione del proprio corpo sdraiandosi su di lei. La sua mano si insinuò tra le gambe, facendosi largo tra la stoffa leggera del suo abito estivo. Aline serrò le cosce, non aveva indossato neppure i tubi della decenza ed era scoperta ai suoi assalti. A nulla valsero i suoi sforzi e i baci sempre più umidi, le carezze sempre più insinuanti, i morsi e gli ansiti stavano pian piano privando Aline di ogni capacità di contrastarlo.
  «Io non ti lascio, tu sei mia, mia» le abbaiava all’orecchio in una litania continua. «Ora lo capirai che sei mia... mia...»
  Aline cercava di combattere, ma non contro di lui, contro se stessa, contro la tentazione di infilare la dita tra i suoi capelli, stringerlo a sé, forte, come lui stava stringendo lei. Stava lottando strenuamente per non rispondere a quel bacio di cui ricordava così bene il sapore. Sapeva quali effetti devastanti avrebbe procurato sul suo animo in tormenta rispondere a quel bacio: brividi, tremori, morsi al ventre che mai, mai una volta, era riuscita a placare, neppure con il contatto intimo e frequente che la notte suo marito pretendeva da lei. Con George rimaneva ferma ad aspettare che lui finisse, sperando che non insinuasse le mani ad accarezzarle i fianchi, e poi il seno, perché quel fastidio misto a piacere accendeva in lei desideri che immancabilmente la lasciavano delusa. Non riuscì a trattenere i tremori del proprio corpo che, traditore, vibrava a ogni tocco.
  Dischiuse le labbra a ricevere la sua bocca, come un tempo.
  Non aveva dimenticato proprio niente di lui, né le carezze né i baci e tanto meno il suo cuore aveva dimenticato la promessa... ma aveva obbedito alla sua coscienza, facendo ciò che era giusto.
  Non c’era niente di giusto in quello che stavano facendo in quel momento, ma lo voleva troppo, con tutta se stessa... Voltò il capo di lato, chiuse gli occhi e aprì un poco le gambe, per offrirsi, arresa.
 Arthur emise un gemito profondo quando finalmente prese possesso di lei, quando affondò nelle sue carni. Non si era neppure tolto la giacca, accecato da un desiderio così feroce che lo stava consumando dal giorno che l’aveva veduta, sul sagrato della chiesa.
  Avevano scoperto solo quelle parti dei loro corpi indispensabili a ottenere il loro magico contatto.
  Il possesso... Arthur sentì il sangue irrorargli le tempie, invadergli la nuca e prese a muoversi con un ritmo forsennato, dettato dall’urgenza. Scese con la bocca a cercare i seni, coperti da strati e strati di cotone, l’abito, il corsetto, anche la camiciola riusciva a ostacolarlo. Usò le dita e la bocca per arrivare ad esporle un  capezzolo per poi succhiarlo con tutto il suo vigore, mentre continuava a muovere i fianchi per raggiungere il piacere.
  «Dimmi ora che non mi ami, dimmelo adesso!» gridò invasato al suo orecchio. «Dimmi che mi ami, dimmelo. Dimmelo, mia signora, dimmelo... dimmi cosa provi» continuava a ripetere ossessivo, «...dimmi cosa senti...dimmelo!»
  «Brucio, mio signore, brucio...»
  «Non lo hai mai provato con lui?»
  «Cosa?» gemette Aline.
  «Il piacere! Hai mai raggiunto il piacere insieme a lui?» Arthur stava gridando come un ossesso, travolto dalla gelosia. L’immagine di lei e di lui insieme era l’incubo che popolava i suoi sogni e ora era lì, vivo, a dargli il tormento, proprio qualche attimo prima di raggiungere l’estasi. «Ti ho chiesto se hai mai provato questo, insieme a lui!»
  «Io non lo so» mormorava Aline, sbattendo il capo da una parte all’altra, in preda a un godimento mai provato. «Che cos’è? Che cos’è che sto sentendo? Ditemelo voi, io non lo so! Non lo so!»
 «Stai per godere, amore mio, insieme a me.» Le ansimò consigli lascivi all’orecchio, senza smettere neppure per un attimo il suo assalto. «Brava, così, muovi i tuoi fianchi, ancora... ancora... ecco: lo senti?»
  «Sì, lo sento, mio signore, sto... sto... ma che cos’è?» gemette e Arthur smorzò il suo grido con un bacio, un lunghissimo bacio... ...
... Il racconto si stava facendo interessate, notò Beatrice, che si era accomodata meglio allo schienale e aveva sollevato i piedi per posarli sulla scrivania. “Mi sa tanto che pioverà”. Diede uno sguardo fuori dalla finestra ai nuvoloni neri che minacciavano tempesta. “Per la cena di stasera sarà meglio apparecchiare dentro” si disse e tornò a dedicarsi alla lettura. ....

PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO RACCONTO 



SEDUTTORE DALLA NASCITA ( 7° Chicago Stars) di Susan Elizabeth Philiips in libreria !

ESCE OGGI IN LIBRERIA PER LEGGEREDITORE SEDUTTORE DALLA NASCITA (Natural Born Charmer), SETTIMO E ULTIMO ROMANZO DELLA BELLISSIMA SERIE CHICAGO STARS DI SUSAN ELIZABETH PHILLIPS CHE TANTE DI NOI HANNO IMPARATO AD AMARE. PER L'EBOOK DOVREMO ASPETTARE FINO AL 4 SETTEMBRE...MA SE VI PIACE IL CARTACEO, NON FATEVI SFUGGIRE L'OPPORTUNITA' DI LEGGERE SUBITO UN'ALTRA BELLA STORIA FIRMATA SEP! 

QUI L'EROE E' DEAN ROBILLARD L'AFFASCINANTE E SFRONTATO QUATERBACK DEI CHICAGO STARS CHE, COM'E' ABITUDINE PER LA PHILLIPS, IN AMORE TROVERA' PANE PER I SUOI DENTI!

Autrice: Susan ELizabeth Phillips
Traduttrice: C. Inciardi
Genere: Contemporaneo
Editore: Leggereditore
Data uscita: 28/8/14  il cartaceo, 4/9/14 l'ebook 
Pagine: 443
Prezzo: cartaceo €14; ebook 6,99
Parte di una serie: 7° e ultimo Chicago Stars

TRAMA : Blue e Dean: possono esistere due persone più diverse? Lei è una pittrice nomade e svagata, che non cura troppo il suo aspetto, lui una stella del football, ricchissimo e aitante. Non potevano pensare a un momento peggiore per incontrarsi: lei è stata appena lasciata dal suo ex, che se l’è svignata portandole via tutti i suoi soldi, lui si sta concedendo una vacanza per riprendersi dopo un infortunio che ha messo a serio rischio la sua carriera. Eppure, quando Dean si imbatte in Blue offrendole un passaggio in auto, non sa che sta facendo salire a bordo il suo destino. L’attrazione è da subito innegabile, e nonostante le perplessità Blue travolgerà la vita di Dean, mettendo allegramente sottosopra tutto il suo mondo. Ma la loro relazione saprà sopravvivere al fatto che l’unica cosa che hanno in comune è la diffidenza nei confronti dell’amore? 

NATURALMENTE CI SPIACE CHE QUESTO SIA L'ULTIMO LIBRO DEI CHICAGO STARS ( MA NON L'ULTIMO DEI LIBRI DI SEP IN ITALIANO...ABBIATE FEDE!).  NE SCRIVERA' MAI ALTRI? A CHI LE HA FATTO QUESTA DOMANDA  ECCO COS'HA RISPOSTO 
L'AUTRICE 
SUL SUO SITO 
...

Susan Elizabeth Phillips
SEDUTTORE DALLA NASCITA (NATURAL BORN CHARMER) SARA' VERAMENTE L'ULTIMO LIBRO DELLA SERIE CHICAGO STARS? 
Questa è una domanda più difficile di quanto sembri. So quanto amate i romanzi dei Chicago Stars e che vorreste continuassero, ma tengo troppo a voi per non offrirvi il meglio che posso, e a questo punto, non ho più nulla di nuovo da aggiungere al personaggio del giocatore di football. Detto questo, durante il tour promozionale per SEDUTTORE DALLA NASCITA, mi sono accorta che la vera fine della serie dei Chicago Stars è stato IL LAGO DEI DESIDERI ( THIS HEART OF MINE) , il libro che ha rimesso insieme tutti i pezzi e fatto tornare in scena per l'applauso finale  tutti i personaggi dei romanzi precedenti.  Sì, i personaggi dei Chicago Stars sono di nuovo presenti
in  LADY CUPIDO ( MATCH ME IF YOU CAN) e in SEDUTTORE DALLA NASCITA, e  April Robillard ha fatto una piccola comparsa in WHAT I DID FOR LOVE, che decisamente non è un romanzo legato ai Chicago Stars, ma questo perchè tutti i miei personaggi convivono nello stesso universo creativo. Per esempio,  Bobby Tom Denton di UN POSTO NEL TUO CUORE (HEAVEN, TEXAS), fa un'apparizione fuori scena in LADY BE GOOD. In SEDUTTORE DALLA NASCITA c'è un riferimento a Fleur Savagar di GLITTER BABY (l'avete notato?) 
Ci saranno personaggi già conosciuti nei mieii nuovi romanzi? Sicuramente. Ma non prevedo che ci sarà  ancora qualcosa di quello che le lettrici identificano con i CHICAGO STARS.

VA BE' CONSOLIAMOCI CON IL FATTO CHE CI SONO ANCORA MOLTI SPLENDIDI LIBRI FIRMATI SEP DA LEGGERE CHE SPERIAMO DI VEDERE PRIMA O POI TRADOTTI. INTANTO GODIAMOCI LA LETTURA DI QUESTO!



PICCOLO REWIND SUI  ROMANZI PRECEDENTI DELLA SERIE CHICAGO STARS
Nel malaugurato caso vi foste perse qualcosa...
1. IL GIOCO DELLA SEDUZIONE : Quando gli opposti non solo si attraggono, ma diventano inseparabili... Chicago non è pronta per l’affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, ma quando il padre le consegna le redini della squadra di football della famiglia,tutti, lei compresa, dovranno ricredersi. Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore... Ma si sa che spesso la prima impressione è quella che inganna. Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che gli opposti si attraggono irresistibilmente. E che forse vale la pena cogliere le sorprese che l’amore ci riserva, anche se non si è pronti a riceverle... Per la prima volta in Italia, una delle voci più esilaranti, fresche e sensuali del panorama internazionale. LEGGI QUI LA NS.RECENSIONE.

2. HEAVEN,TEXAS: UN POSTO NEL TUO CUORE: Gracie Snow ha tre problemi da risolvere:un ex campione di football da proteggere (il buono),un ragazzo diventato ricco e perfido (il cattivo),il suo cuore che comincia a perdere colpi...Riuscirà a sistemare tutto e a capire dov’è l’amore? Una storia divertente, sexy e con un pizzico di malizia. Una lettura imperdibile per chi ha voglia di sorridere e lasciarsi andare. Gracie Snow decide di lasciarsi alle spalle un’intera vita e accetta un’offerta di lavoro a Hollywood come assistente di produzione. Subito però le viene affidato un incarico difficile: deve convincere Bobby Tom Denton, un affascinante ex giocatore di football, a presentarsi sul set per iniziare le riprese del suo primo film. Così Gracie entra in contatto con un mondo fatto di party selvaggi, donne mozzafiato, jet privati e alberghi lussuosi. Dopo qualche fraintendimento e un buffo spogliarello improvvisato, riesce a convincere Bobby a farsi accompagnare nella sua città natale, Telarosa, dove avranno luogo le riprese del film; ma lì tutti cercano in qualche modo di ottenere qualcosa da lui. Tra loro c’è Wayland Sawyer, ex cattivo ragazzo diventato uno degli uomini più ricchi della città, che minaccia di chiudere gli stabilimenti di un’importante azienda e trasformare Telarosa in una città fantasma... Un pericolo da scongiurare e un’occasione per Gracie di capire dove si trova il vero amore. LEGGI QUI LA NS.RECENSIONE.

3. E SE FOSSE LUI QUELLO GIUSTO? : La geniale professoressa di Fisica Jane Darlington passa il suo trentaquattresimo compleanno in lacrime. Vorrebbe un figlio, ma non un marito; da sempre infatti la sua grande intelligenza spaventa gli uomini e trovare un candidato adatto al compito non è semplice. Cal Bonner, leggendario seduttore e giocatore di football dei Chicago Stars, non particolarmente acuto, le sembra la scelta perfetta. Jane allora entra in azione, ma rimarrà molto sorpresa: il generoso Cal non assomiglia per nulla all’individuo superficiale che si aspettava, e soprattutto non è affatto disposto a farsi usare e poi scaricare. Come potrà un determinato campione di football interferire nella vita e nei piani di una professoressa un po’ speciale che non si è mai, ma proprio mai, innamorata? Con un sacco di onestà, comprensione e molto, molto umorismo... Divertente, delicato e al tempo stesso toccante, questo romance sorprende per i suoi personaggi, stravaganti e imprevedibili, e per una storia che rimarrà a lungo nei vostri cuori.  LEGGI QUI LA NS.RECENSIONE.

4. UN PICCOLO SOGNO : Rachel Stone è appena arrivata a Salvation, una città che non ama e da cui è ricambiata con altrettanta cordiale ostilità. Ha la macchina in panne, il portafoglio vuoto e suo figlio di cinque anni che dorme sul sedile tra gli scatoloni del trasloco. Ma Rachel è una giovane vedova molto determinata, pronta a fare qualsiasi cosa pur di lasciarsi alle spalle un passato scandaloso. Qualsiasi cosa, tranne innamorarsi di nuovo. Eppure quando la sua vitalità invade i confini dello schivo Gabe Bonner, un uomo ostaggio dei suoi ricordi, la passione tra i due si accende contro ogni previsione, attirando le critiche dei soliti benpensanti. Benvenuti a Salvation, in Carolina del Nord, dove un uomo che ha smarrito la propria tenerezza incontra una donna con niente da perdere. Un luogo in cui i sogni potrebbero anche avverarsi.  LEGGI QUI LA NS.RECENSIONE.

5. IL LAGO DEI DESIDERI : Molly Somerville ha una vita (quasi) perfetta: adora il suo barboncino, il suo lavoro di scrittrice per bambini, il suo minuscolo loft. L’unico neo è la sua cotta storica per un quarterback scavezzacollo, quel detestabile e superficiale e irritante e… meraviglioso Kevin Tucker, che finora non ha fatto altro che ignorarla. Il talento di Molly per ficcarsi nei guai la porterà proprio tra le sue braccia, a farsi spezzare il cuore in una sola notte. Eppure Kevin tornerà nella sua vita quasi perfetta per una vacanza sul lago, dove Molly sarà costretta a vedersela con artisti ipocondriaci, giovanissimi sposi e vecchie pantere hollywoodiane, ma prima di tutto con sé stessa. Perché l’amore può far soffrire, sì, ma a volte può anche, a sorpresa, far bene come una risata.  LEGGI QUI LA NS.RECENSIONE.


6. LADY CUPIDO : Annabelle ha perso il lavoro, ha rotto col fidanzato e anche i suoi capelli sono fuori controllo. Perdente in una famiglia di vincenti, questa volta ha l'occasione di rifarsi: ha appena ereditato l'agenzia matrimoniale di sua nonna e ha la fortuna di avere come cliente un vero e proprio scapolo d'oro. L'agente delle star sportive, il ricchissimo, fascinoso e arrogante Heath Champion, non a caso soprannominato Python. Lui desidera solo il coronamento di una vita di successi, e cioè una moglie perfetta.
Ma l'impresa sembra impossibile, così impossibile da far sospettare che il rapporto di Annabelle col cliente stia diventando un po' troppo stretto... Fino a quando Heath non incontrerà la donna dei suoi sogni: un successo professionale per Annabelle, ma cosa ne dirà il suo cuore?  LEGGI QUI LA NS.RECENSIONE.


VOLETE LEGGERE QUESTI LIBRI? LI POTETE TROVARE QUI



VI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? VI PIACEREBBE LEGGERLO? 
QUALI SONO I VOSTRI ROMANZI PREFERITI DELLA SERIE CHICAGO STARS? QUALI ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE? FATE LA VOSTRA CLASSIFICA!


INTRIGO E PASSIONE di Simona Liubicich (Mondadori) - Recensione

Autrice: Simona Liubicich
Genere: Erotico/Storico
Ambientazione: Spagna/Algeria/Italia, 1816
Pubbl: Harlequin Mondadori, Collana Harmony Passion, pag. 295
Livello di sensualità: ALTA
Parte di una serie: 3° trilogia erotica
Disponibile in e-book: Sì

TRAMA: È trascorso più di un anno da quando la sensuale Rosario Delgado ha abbandonato Rafat, l'uomo a cui ha donato il proprio corpo e il proprio cuore, senza riuscire a dimenticarlo. Adesso, impegnata in un'operazione di spionaggio, non sa che le loro strade sono destinate a incrociarsi nuovamente. Fatta prigioniera dopo essere stata tradita dal suo compagno di missione, viene venduta a un mercante di schiavi e deportata ad Algeri. Qui un uomo misterioso la acquista e la conduce al palazzo del suo padrone. Credendo ormai di essere costretta a una vita da prigioniera sessuale, chiusa in un harem come una concubina, una sconcertata Rosario riconosce nel ricco possidente proprio lui, Rafat Al Suh, e la passione tra loro riesplode selvaggia.
Ma lei ha una vendetta da compiere e un oggetto misterioso e pericoloso da recuperare. Oscuri complotti trameranno alle loro spalle, segreti inconfessabili e una missione che si rivelerà mortalmente pericolosa, per le loro vite ma soprattutto per il loro amore. Sapranno questa volta, Rosario e Rafat, combattere per una seconda possibilità o rischieranno di separarsi nuovamente?


Con “Intrigo e passione” si conclude la trilogia erotico/storica di Simona Liubicich e devo dire che, fra i tre romanzi, questo è quello che ho apprezzato di più.
Avevamo già incontrato i personaggi di Rosario e Rafat che si erano amati per poi dividersi e prendere strade differenti. In “Intrigo e passione” li ritroviamo più innamorati che mai e decisi a lottare per il loro amore. Dunque, non si tratta di un sentimento sul nascere e fin dal loro primo approccio possiamo assistere a una passione selvaggia che esplode inarrestabile. Ecco, forse questo è l’unico elemento del romanzo che mi ha un po’ delusa. Avrei preferito un po’ più di tensione erotica fra loro, il desiderarsi senza potersi avere che rende poi più dolce la resa, emozionando chi legge.
Ma poi ho capito che l’autrice con questo romanzo va oltre la classica storia d’amore che gira unicamente intorno alla coppia protagonista. “Intrigo e passione” è soprattutto un romanzo d’avventura: fughe rocambolesche, duelli, misteri da risolvere sono gli ingredienti principali di questa storia che vi lascerà col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.
Le parti descrittive sono ottime. Sembra realmente di trovarsi a bordo di una nave di schiavi o in un mercato di Algeri o ancora per le strade di Barcellona. La Liubicich è bravissima a farti sentire addirittura gli odori e i sapori di questi luoghi.
Belli anche i personaggi, tutti ben definiti da un profilo psicologico. Pensano, parlano e si muovono in linea con quello che è il loro carattere e il loro ruolo, pertanto risultano realisitici dalla punta delle scarpe a quella dei capelli.
Ho amato in particolar modo due personaggi secondari: Rebecca e Haashim. Lei è una giovane inglese che è stata catturata da un mercante di schiavi e lui uno degli uomini di Rafat che, in quanto a fascino, rivaleggia col nostro protagonista. Anche la loro storia d’amore risulta un po’ affrettata, ma è molto dolce e commovente. Ho versato più di una lacrima per la triste storia di Rebecca, gioendo per il suo riscatto.
Naturalmente ho apprezzato anche Rafat, un uomo forte, indomito, con un passato da mercante di schiavi e un grande dolore sulle spalle. A mio parere è il compagno perfetto per Rosario che, come lui, ha coraggio da vendere ed è abile in battaglia, al pari di un uomo. Nessuna meglio di lei riesce a tenergli testa, per questo li considero un’accoppiata vincente.
In realtà devo dire che tutti i personaggi mi sono piaciuti. Anche quelli malvagi possiedono una forza che li rende quasi reali. Come per esempio Silas che mette i brividi dal primo momento in cui entra in scena oppure la bella e spregiudicata Kemena che darà del filo da torcere alla nostra Rosario.
“Intrigo e passione” sembra quasi un romance d’altri tempi, sia per trama che per stile narrativo. Leggendo questo romanzo mi sono tornate alla mente quelle storie che leggevo da ragazza, ricche di passione e avventura. A chi ha amato e ama tuttora quei libri, non posso far altro che consigliarne la lettura.
Naturalmente le scene d’amore ci sono e, come ho già detto, sono molto passionali. L’autrice punta più sulla fisicità che sulle sensazioni e questo è un suo tratto distintivo che la differenzia da tante altre autrici di romanzi erotici. Di sicuro il suo stile è in linea con quelli che sono i suoi personaggi e le sue trame.
Adesso sono curiosa di sapere quale sarà la prossima storia d’amore della Liubicich, visto che con questo romanzo si conclude la triologia. Di sicuro ci regalerà altri personaggi forti e coraggiosi e altre ambientazioni di grande fascino.







DA LEGGERE NELLA STESSA SERIE

Seduzione e vendetta (2012) - Harlequin, coll. Harmony Passion 
TRAMA: Scappata dallo spregevole barone di Torrebruna che vuole sposarla per porre le mani sull'ingente patrimonio della sua famiglia, la marchesa Costanza Balbi fugge da casa per rifugiarsi presso la zia materna, a Roma. Lungo la strada fa la conoscenza con l'enigmatico colonnello Simone Aldobrandini Colonna, arrogante conte romano dal fascino tenebroso, e per la prima volta Costanza avverte i brividi di un'eccitazione fino ad allora sconosciuta. Le schermaglie sensuali tra i due si susseguono fino a quando Simone le propone di diventare sua moglie. Ma può un libertino come lui, che rifugge ogni legame stabile ed è abituato a soddisfare le più vogliose ed esperte cortigiane, accontentarsi di un fiore delicato come Costanza? Forse la giovane marchesa non è fragile come appare, tanto da riuscire a tenere l'ardente fidanzato sulla corda, avvinto da pensieri lussuriosi, incapace di bramare altro. Tra segreti e intrighi di una Roma napoleonica di inizio 800, un amore sta sbocciando inaspettato, e nemmeno un pericolo mortale sarà capace di estinguerne la fiamma.
LEGGI QUI la ns presentazione del romanzo.

Tentazione e Orgoglio ( 2013) - Harlequin, coll. Harmony 
Passion   
TRAMA: Chi è veramente lady Lucinda Orrefors? In apparenza una giovane gentildonna inglese dai modi impeccabili. In realtà una delle spie più letali e spietate al servizio della Corona inglese. La sua fama è leggendaria, tanto da meritarle il soprannome di dama oscura, e il suo passato è avvolto nel mistero. Mentre si trova a Parigi per carpire informazioni sul rientro di Napoleone in Francia, incontra un giovane ufficiale italiano, Guglielmo Cannizzaro, barone di Monterotondo. E per la prima volta dopo molti anni il desiderio l'attraversa come un fulmine in una notte di tempesta. Quell'uomo ha una voce suadente e modi eccitanti e Lucinda commette un errore che le sarà fatale: lo lascia in vita. E quando si ritrova, non molto tempo dopo, di nuovo faccia a faccia con lui, prigioniera nelle sue mani, non potrà che arrendersi al suo volere e al piacere dei sensi. Ma non c'è posto per l'amore nel cuore di una spia e mentre i venti di guerra soffiano potenti sull'Europa, Lucinda e Guglielmo sono destinati a separarsi, e a ritrovarsi, in una perversa danza senza fine...
Leggi QUI la ns recensione del romanzo.

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SIMONA LIUBICICH  DICE DI SE'...

Sono nata a Lavagna, in provincia di Genova, piccolo paese sul mare, meta di un turismo prettamente familiare, satura di ospiti d'estate e inesorabilmente vuota d'inverno. Dopo gli studi di lingue straniere, il mio sogno sarebbe stato quello di diventare medico ma, ahimè, non superai mai l'esame d'ammissione. Ero una frana in matematica! Così, ripiegai su Scienze Infermieristiche, suscitando l'ira di mio padre che voleva una figlia chirurgo.  Sono una persona estremamente normale, amo viaggiare così tanto che mia madre mi soprannomina la zingara. Ho vissuto a Parma, una città meravigliosa, per sei lunghi anni, sino a quando un giorno di gennaio, al porto turistico di Chiavari, non incrociai uno sguardo di ghiaccio che mi paralizzò. Avevo ventinove anni e già molta esperienza sulle spalle, ma quell'uomo appena giunto da una regata, con la barba bionda incolta e la pelle cotta dal sole, mi lasciò senza parole. Un anno e mezzo più tardi divenni sua moglie. Sono sposata con Francesco, imprenditore, da dodici anni. Abbiamo avuto una figlia soltanto, Gaia, ballerina classica e ottima studentessa, che è la gioia della nostra vita. Vivo sulle alture della bellissima Chiavari, in una tenuta immersa negli olivi dai quali otteniamo il nostro olio, strepitoso. Ho collaborato con diverse testate tra le quali Confessioni Donna, Romance Magazine per la quale sono redattrice, e con il Secolo XIX. Scrivo per Harlequin Mondadori da tre anni, dopo questo terzo libro conclusivo della saga regency ho già pronto un vittoriano del quale tengo ancora tutto segreto. Sono anche curatrice editoriale per DelosDigital sezione racconti erotici.

TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? QUALE LIBRO DI QUESTA TRILOGIA TI E' PIACIUTO DI PIU'?


WHITNEY, MY LOVE (1° e 2° vol.) di Judith McNaught ( Mondadori)

Autrice:   Judith McNaught
Titolo originale:   Whitney, My Love 
Traduttrice: Cristina Sibaldi
Genere:  Storico/Regency
Ambientazione: Inghilterra/Francia ,1816/1820 
Pubbl. originale: Pocket Books, prima ediz. 1991, pp.708
Pubbl. italiana: I Romanzi Mondadori Emozioni, Prima parte (giugno 2014) - Seconda parte ( agosto 2014).
Parte di una serie: 2° serie Westmoreland Dinasty
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook: Sì


TRAMA: Prima Parte Nata e cresciuta in un villaggio della campagna inglese, la giovane e spensierata Whitney è nota per il carattere ribelle e indomabile. Il padre, esasperato, la affida agli zii, che la portano in Francia. Dopo tre anni trascorsi a Parigi, Whitney torna trasformata in una donna ricca di fascino e di stile. Per lei sembra giunto il momento di conquistare il mai dimenticato primo amore, Paul Sevarin, salvo scoprire di essere già stata promessa dal padre all’arrogante Clayton Westmoreland, duca di Claymore. Esperto seduttore con fama di libertino, Clayton riesce a scatenare il desiderio e la passione che covano in lei, ma Whitney non ha intenzione di
cedergli, né di rinunciare al futuro che ha sempre sognato…
Seconda parte - La passione scatenata dall’affascinante duca di Claymore si insinua nella giovane Whitney Stone e ne fa vacillare le certezze, mentre il sogno di coronare l’amore giovanile e sposare Paul Sevarin si infrange di fronte alla realtà. Ma quando la ragazza decide di accettare Clayton, equivoci e incomprensioni rendono il loro rapporto burrascoso, scatenando la violenza di lui e spingendo Whitney a fuggire. Allora non le rimarrà che far ricorso a tutto il proprio coraggio e a tutta la propria determinazione, per cercare di abbattere barriere che neppure il matrimonio è riuscito ad annullare. E dimostrarsi degna erede del titolo appartenuto, prima di lei, a donne straordinarie…



Tutta la saga Westmoreland è un caleidoscopio di personaggi indimenticabili. Maschili e femminili. La McNaught tratteggia uomini belli, virili, irriverenti, sagaci e caparbi. Impossibile resistere a un Westmoreland quando punta la sua preda. Per contro, le fanciulle non possono che essere assolutamente all’altezza di far perdere loro le staffe, il cervello e infine il cuore. I loro incontri sono fuochi d’artificio fin dalle prime battute.
Un ritmo serrato e vivace che scatena le reazioni più disparate.
Questo è il secondo libro della serie, non è esattamente il mio preferito. Da un punto di vista della storia, nonostante la penna della McNaught sia sempre sagace divertente, verosimile, emozionante e piena di romanticismo, non mi ha convinta pienamente. Forse per l’esasperazione negli intrecci, artificiosi e molteplici. Manca un po’ di sano respiro. Quel sentire che la vicenda prima o poi scorre da sola e non vi è più qualcuno che la sta costruendo per noi. I dialoghi tuttavia sono sempre azzeccati e vivacissimi. Arguti e intelligenti. Tengono in piedi l’intera trama e tratteggiano bene i personaggi. Fra quelli minori, spicca per la sua arguzia e bellezza, Nicolas Duville, che incontreremo anche nel terzo capitolo della saga, intitolato “Ritrovarsi”.   
Clayton Westmoreland, il Duca di Claymore, protagonista di questo romanzo è di sicuro un uomo pieno di fascino. Sulle prime vorrete prenderlo a schiaffi, controllare se sia in grado di ragionare non solo con i lombi ma anche con il cervello. Vi opporrete anche voi dinanzi al piano assurdo che mette in piedi, decidendo di comprare la sua recalcitrante futura sposa con un contratto di fidanzamento proprio al padre di lei. Un padre ottuso, non posso definirlo disperato né devastato dal peso dei debiti, che non esita a venderla a un famigerato libertino, che pur possiede una vera fortuna e un titolo nobiliare altisonante.
Poi, chissà se lo guarderete con gli occhi di Whitney, una giovane bellezza intelligente, brillante, piena di sano umorismo e spirito ostinato, potreste finire per innamorarvene anche voi. Ma solo dopo essere passate da un malinteso all’altro. Colpi di scena, gare a cavallo, sfide, battute mordaci, baci appassionati e molti false illusioni. Soprattutto quelle legate ai ricordi. E molti corteggiatori, da entrambe le parti. Non c’è ingrediente più azzeccato di una sana, mostruosa, verde gelosia, in ogni storia d’amore che si rispetti. È una pazza furiosa. Che irretisce e libera battute al vetriolo e colpi al cuore. Quell’infelicità che arreca danno anche al corpo. Ma che non può durare. Se invece della testa, ci si affida al cuore.





DA LEGGERE DI JUDITH MCNAUGHT IN ITALIANO
Westmoreland Dynasty Saga
1. A Kingdom of Dreams (1989) ed italiana: COME IN UN SOGNO, I romanzi Mondadori Emozioni, nr.19, ottobre 2013 - LEGGI QUI la ns recensione
2. Whitney, My Love ( 1985) - ed italiana: WHITNEY, AMORE MIO, I romanzi Mondadori Emozioni, giugno/agosto 2014
3. Until You ( 1994) ed italiana: RITROVARSI, Sperling & Kupfer, 1997 / Euroclub , 1998
4.“Miracles“ in A Holiday of Love (1995) (collezione di novelle di Jill Barnett, Jude Deveraux, Arnette Lamb) & in Simple Gifts (1997) (con Jude Deveraux)

Serie Sequels
1. Once and Always (1986) ed italiana: SARA' PER SEMPRE, Mondadori, coll. I Romanzi Emozioni, 2012
2.  Something Wonderful ( 1988) ed italiana: QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO, Mondadori, coll. I Romanzi Emozioni, 2013
3. Almost Heaven (1990) ed italiana: OCCHI VERDI, Mondadori, coll. I Romanzi Oro Introvabili, 2013



 USCITE DISPONIBILI IN EBOOK


L'AUTRICE
Judith McNaughtclasse 1944, è una delle regine del Romance tradizionale made in USA ed è considerata fra le 'inventrici' del Regency romance moderno, ma si è cimentata con successo anche con il genere contemporaneo. I suoi romanzi hanno venduto oltre  30 milioni di copie in tutto il mondo. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, Judith  ha lavorato nel campo della produzione televisiva ed è  stata il primo executive producer donna alla stazioen radio CBS.
Il suo primo libro, Whitney, My Love, scritto fra il 1978 e il 1982, trovò difficoltà inizialmente a trovare pubblicazione perchè introduceva innovazioni all'interno del genere Regency . Nei suoi  romanzi  l'eroe veniva presentato prima dell'eroina  e le sue trame si allontanavano dai Regency tradizionali, vivaci storie romantiche brevi con sensualità quasi inesistente, proponendo invece intrecci più lunghi del normale ricchi di sensualità e intensità emotiva, più lunghi del normale . Nonostante i problemi iniziali, una volta pubblicato, Whitney, My Love ottenne un grande successo e convinse gli editori a cercare per il futuro storie  Regency scritte in  uno stile simile. Sposata quattro volte, la McNaught vive attualmente in Texas ed è molto attiva nel sostegno di  organizzazioni che combattano l'analfabetismo.

VISTA IL SUO SITO:  http://www.judithmcnaught.com/

VI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'AVETE GIA' LETTO? COSA NE PENSATE? 
L'IDEA DI DIVIDERE UN ROMANZO MOLTO LUNGO COME QUESTO IN DUE PARTI, PIUTTOSTO CHE TAGLIARLO PER FARLO RIENTRARE IN UN FORMATO EDITORIALE DA EDICOLA, VI SEMBRA BUONA O NO?


DONI RARI E PREZIOSI ( 4° The Blackstone Affair) di Raine Miller - Recensione


*ATTENZIONE GIVEAWAY!* L'AUTRICE CI HA GENTILMENTE MESSO A DISPOSIZIONE UN COFANETTO DI TUTTI I LIBRI DELLA SERIE THE BALCKSTONE AFFAIR CHE SARA' ESTRATTO FRA TUTTE LE LETTRICI CHE LASCERANNO UN COMMENTO INTERESSANTE A QUESTA RECENSIONE ENTRO IL 31/08/2014

Autrice: Raine Miller 
Titolo originale: Rare and Precious Things
Traduttore: Silvia Selleri
Genere: Erotico/ contemporaneo
Ambientazione: Inghilterra
Pubblic. originale: CreateSpace Independent Publishing Platform (February 28, 2014).
Pubblic. italiana: Autopubblicato dall'autrice, in ebook dal 29 agosto 2014
Parte di una serie: 4° della serie The Blackstone Affair
Livello sensualità: ALTA
Disponibile in ebook? Sì 

TRAMA: Alcuni amori sono rari ma tutti sono preziosi.Il quarto capitolo della serie Le Relazioni Blackstone, best-seller del New York Times, vede la conclusione della storia di Ethan e Brynne, due anime ferite in lotta per un amore difficile da conquistare, e di una nuova speranza per il loro ‘e vissero felici e contenti.’Freschi di un’idilliaca luna di miele sulla costa italiana, i Blackstone si preparano all’arrivo del loro piccolo affrontando le sfide di una nuova casa e della vita matrimoniale. Ma quando gli spettri del passato riaffiorano, i dubbi li assalgono nuovamente e le paure nei confronti di ciò che stanno cercando di comprendere l’uno dell’altra, minacciano la solidità del loro rapporto.
Questa è la storia di due anime che hanno reciprocamente bisogno per completarsi, un marito e una moglie che imparano quanto raro e prezioso sia il loro amore proprio nel momento in cui staranno per perderlo, due amanti che dovranno mettere a nudo le proprie paure più recondite per poter trovare la pace. Ethan e Brynne combatteranno l’uno per l’altra come non mai in Doni rari e preziosi.

“Ho bisogno di te come dell’aria che respiro. Tu sei il mio ossigeno, Brynne.”
Prima di iniziare a parlarvi del quarto libro della serie “Blackstone”, voglio ringraziare di cuore Raine Miller per averci permesso di continuare la lettura della dolcissima, sensuale e romantica storia d’amore fra Ethan e Brynne, arrivata in Italia ( contrariamente agli altri tre titoli, editi Corbaccio) grazie all’autopubblicazione; una scelta coraggiosa e lungimirante da parte di un’autrice che stimo moltissimo per l’eleganza che contraddistingue il suo stile narrativo e soprattutto per essere la “mamma” di Ethan Blackstone, uno dei pochi personaggi maschili che ho amato appassionatamente e senza riserve che con “Doni rari e preziosi” si congeda (forse) in maniera splendida e indimenticabile. Ve lo ricordate dove eravamo rimaste? Ethan e Brynne si erano appena sposati ed erano entusiasti perché presto sarebbero diventati genitori, una gravidanza inaspettata ma fortemente desiderata che li ha uniti in maniera ancor più profonda, donando loro tenerezza e voglia di stabilità. In questo conclusivo volume li ritroviamo più complici e innamorati che mai: la loro routine matrimoniale è scandita da focosi amplessi e dal bisogno reciproco di scacciare i demoni del passato, perché entrambi sono due sopravvissuti, un uomo e una donna feriti nell’animo e nel fisico che hanno toccato il fondo ma che con slancio sono risaliti in vetta alla vita, trovando in essa felicità, fiducia e passione, un unione così potente da spostare le montagne del dolore per far spazio alle vette  insormontabili dell’amore . Dopo la luna di miele in Italia, i due novelli sposi tornano a Londra con l’intenzione di buttarsi alle spalle i dubbi e le paure angoscianti, ma come l’esperienza insegna si può dimenticare un trauma solo affrontandolo a viso aperto, anche a costo di riaprire vecchie ferite sanguinanti. Nelle mie precedenti recensioni non ho certo lesinato i miei complimenti ad Ethan Blackstone, un uomo indulgente, possessivo in maniera sana e squisitamente sensuale, ma in questo quarto volume si è superato ampiamente, dimostrando che l’amore non è mai vigliacco e sa esattamente dove trovare la forza per resistere anche nei momenti più bui e disperati. Il sentimento che lega Ethan e Brynne è un concentrato di poesia, sentimento e follia, il
cuore di uno appartiene incondizionatamente all’altra e viceversa, nella loro anima alberga lo scrigno del loro legame, un legame costante come le maree e inevitabile come l’alba che rincorre il tramonto  giorno dopo giorno, senza mai stancarsi di ricercare la sua fonte di luce. Questi quattro meravigliosi libri, sono stati un crescendo di emozioni inspiegabili, difficilmente una storia si aggrappa al mio cuore con così tanta veemenza da lasciare un segno indelebile e quando ciò avviene è unicamente per merito dell’empatia dell’autrice  che con la sua talentuosa fantasia ha sfumato i contorni della realtà, regalandoci una storia dal sapore reale e autentico, che lascia dentro un senso di tenero appagamento e gioia pura. A questo punto però, non posso evitare un appunto sulla traduzione, ovviamente mi rendo conto che essa non poteva eccellere trattandosi di un’autopubblicazione, però alcuni refusi potevano essere tranquillamente scovati ed eliminati, bastava una rilettura più attenta. Ovviamente ciò non dipende dall’autrice alla quale rinnovo il mio grazie e spero di leggere al più presto i prossimi libri di questa sorprendente serie, che riguarderanno alcuni personaggi già incontrati in questi quattro volumi. A questo punto non mi resta che congedarmi, lasciandovi ai torbidi e dolcissimi piaceri che questo superbo esemplare di maschio è in grado di offrire!








DA LEGGERE NELLA SERIE  
The Blackstone Affair  ( Le relazioni Blackstone)
1. Naked (2012) - ed. italiana: NUDO D'AUTORE, Corbaccio, 13 febbraio 2014 - LEGGI QUI la ns recensione
2. All In (2012)- ed. italiana: SENZA TREGUA, Corbaccio, 30 aprile 2014 - LEGGI QUI la ns recensione
3. Eyes Wide Open (2013) - ed.italiana: A OCCHI APERTI, Corbaccio, 12 giugno 2014 - LEGGI QUI la ns. recensione
3.5. Cherry Girl (2013)- novella 
4. Rare and Precious Things - ed.italiana: DONI RARI E PREZIOSI, autopubblicato dall'autrice,, 29agosto 2014 

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L'AUTRICE
Raine Miller prima di raggiungere il successo con questa serie di romanzi, era un'insegnate part-time che dedicava il resto del suo tempo libero alla sua passione per la scrittura. Sposata con un insegnante, ha due figli maschi, i quali sanno che le piace scrivere libri ma grazie a Dio non le hanno fin'ora mai chiesto di leggerne uno! 

VISITA IL SUO SITO: http://www.rainemiller.com/


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Provate a vincere il cofanetto della serie messo in palio da Raine Miller lasciando un commento a questa recensione entro il 31/8/2014

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