OUTLANDER. LEGAMI DI SANGUE di Diana Gabaldon –> Recensione

Autrice: Diana Gabaldon
Titolo originale: Written in My Own Heart’s Blood
Traduttrice: Chiara Brovelli
Genere: Storico, Time-travel
Ambientazione: America, Scozia
Pubblic. Originale: Baror International, 2014
Pubblic. italiana: Corbaccio, 28 maggio 2015, pp. 699,  € 19,90
Parte di una serie: Quattordicesimo libro della saga “Outlander”
Livello di sensualità: MEDIO
E-Book: Sì,  € 9,99

TRAMA: 1778: la Francia dichiara Guerra all’Inghilterra, l’esercito britannico abbandona Philadelphia e, in queste circostanze, Jamie Fraser, creduto morto per annegamento, ricompare per scoprire che il suo migliore amico ha sposato sua moglie. Contemporaneamente il conte di Ellesmere scopre con orrore di essere in realtà figlio del ribelle James Fraser, e il nipote Ian vuole a tutti i costi sposare una quacchera. Una situazione disastrosa, in cui Claire e la sorella di Jamie, Jenny, possono solo cercare di arginare i danni.
L’unica nota positiva è che la figlia di Jamie e Claire, Brianna, è al sicuro con la sua famiglia nella Scozia del ventesimo secolo… Oppure no? La verità è che Brianna è alla disperata ricerca del proprio figlio, che è stato rapito da un individuo determinato a scoprire i segreti di famiglia e Roger, il marito, si è avventurato nel passato alla ricerca del ragazzo… senza sospettare che invece è nel presente che deve cercare… E adesso che Roger è fuori combattimento, il rapitore si può concentrare sul suo vero obiettivo: Brianna.


*ATTENZIONE,  SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI PRECEDENTI*
A quelle parole, il suo viso cambiò; inspirò profondamente e mi prese tra le braccia. Io lo strinsi, forte, e insieme ci lasciammo andare a un enorme sospiro, e ci tranquillizzammo, la sua testa che si chinava sulla mia. Mi baciò i capelli, e io girai la faccia verso la sua spalla, la bocca aperta sulla scollatura della camicia aperta, le ginocchia di entrambi che cedevano lentamente, in preda a un sollievo reciproco.
Ho iniziato la lettura di questo romanzo trepidante di curiosità. L’autrice ci aveva lasciati con un sacco di interrogativi in sospeso: Il piccolo Jem era stato rapito, Roger e Buck avevano attraversato di nuovo il cerchio di pietre, William aveva appena scoperto chi è il suo vero padre e lord John aveva confessato a Jamie di essere andato a letto con sua moglie.
Gli ingredienti per un ottimo romanzo c’erano tutti e la Gabaldon non si è smentita neppure questa volta: ha saputo intrecciare i destini dei personaggi in modo sapiente ed esperto, aumentando la curiosità di noi lettori, e trascinandoci attraverso nuove avventure, una più emozionante dell’altra.
La prima parte del romanzo è incentrata su Jamie, Claire, lord John e William. Ciascuno con le proprie avventure, i propri dubbi, le proprie sofferenze. Devo dire che il personaggio che mi ha colpita di più è stato proprio William. Finalmente scopriamo il suo lato più umano, le sue debolezze. E mentre in precedenza mi era sembrato un personaggio freddo, al limite dell’antipatia, qui l’ho rivalutato. Mi è piaciuto molto il suo incontro con la prostituta Arabella Jane e il suo lato cavalleresco che lo porta a proteggerla, innescando una serie di vicende mozzafiato.
Anche il ritrovarsi di Jamie e Claire è stato emozionante. Peccato che l’autrice ci abbia fatto sospirare parecchio, prima del loro incontro. In effetti, l’unica pecca del romanzo è la caratteristica della Gabaldon di perdersi in numerose avventure, troppe, ricche di personaggi nuovi, che non fanno altro che sviare il lettore dalla vicenda principale.
Ho riscontrato all’interno del romanzo parti un po’ noiose e più volte ho provato la tentazione di saltare delle pagine, per arrivare al punto che attendevo con ansia. Ma ho resistito e alla fine sono stata accontentata.
La seconda parte, invece, vede come protagonisti Brianna, il piccolo Jem e Roger. Lo ammetto, è stata la parte che ho preferito in assoluto: quella più ricca di azione, suspense e colpi di scena. L’ho praticamente divorata. E ho apprezzato tantissimo l’espediente della Gabaldon di rimettere in gioco vecchi personaggi, quasi dimenticati, tra cui uno in particolare di cui prima sapevamo poco, e solo attraverso i ricordi di Jamie, e che ora impariamo a conoscere meglio. Sarà un modo per prepararci al libro che vuole dedicare a questo personaggio e alla sua storia d’amore? Può darsi. Comunque sia, è stato un tentativo apprezzabilissimo.
Con la terza e quarta parte ritorniamo ai nostri protagonisti: Jamie e Claire. Ma accanto a loro si muovono anche tutti gli altri personaggi minori: lord John, William, Ian e ciascuno di loro avrà tanto da raccontarci. La Gabaldon ci terrà sul filo del rasoio fino all’ultimo, e ci saluterà con un vero cliffhanger. Ebbene sì, preparatevi a un vero colpo di scena che vi porterà a voler cominciare subito la lettura del quindicesimo romanzo. Be’, tranquille. Per fortuna è già in vendita su tutti gli store, quindi non dobbiamo aspettare anni per placare la nostra curiosità. Io l’ho già iniziato.
Per concludere, vorrei attribuire una nota di demerito alla casa editrice Corbaccio per la pessima traduzione. Il testo è pieno di refusi, verbi coniugati male, un vero strazio. Magari sottoporlo a editing, o almeno a una correzione delle bozze, non sarebbe stata una cattiva idea.












LEGGI QUI TUTTA LA BIBLIOGRAFIA DELLA SAGA OUTLANDER DI DIANA GABALDON TRADOTTA IN ITALIA  ( ELENCO E COMMENTI A CURA DI LAURA GAY)


L'AUTRICE 
Diana Gabaldon è nata in Arizona nel 1952. Si è laureata in zoologia, ha un master in biologia marina e un PhD in ecologia e per anni ha insegnato nel dipartimento di Scienze ambientali dell’Arizona State University. Nel 1991 ha pubblicato il suo primo romanzo dando vita alla serie «Outlander», primo capitolo di una saga appassionante tradotta in oltre 20 lingue. I libri di Diana Gabaldon hanno venduto oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo e in Italia sono tutti pubblicati con successo daCorbaccio (anche in edizione TEA).

VISITA IL SUO SITO: http://www.dianagabaldon.com/

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TI INTRIGA QUESTA NUOVA PARTE DELLA SAGA OUTLANDER E TI PIACEREBBE LEGGERLA? L'HAI GIA' LETTA? COSA NE PENSI? CONDIVIDI LA NOSTRA RECENSIONE? PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE.



SUMMER LOVING: "QUEST'ESTATE TI REGALO UN COWBOY" di Maria Cristina Robb


BENVENUTE AL PRIMO APPUNTAMENTO CON SUMMER LOVING, LA RASSEGNA DI RACCONTI ESTIVI INEDITI CHE CI TERRA' COMPAGNIA PER TUTTO IL MESE. A FINE AGOSTO ELEGGEREMO IL RACCONTO ESTIVO PREFERITO. FRA CHI COMMENTERA' I RACCONTI DI SETTIMANA IN SETTIMANA, ESTRARREMO ALLA FINE LIBRI A SORPRESA.

I NOVE RACCONTI CHE PARTECIPANO A QUESTA NUOVA RASSEGNA ESTIVA SONO PER TUTTI I GUSTI, ALCUNI PIU' LEGGERI, ALTRI PIU' INTENSI, A VOLTE DRAMMATICI, MA CON UN UNICO DENOMINATORE COMUNE: L'INCONTRO FRA DUE SCONOSCIUTI, UN GIORNO D'ESTATE CHE POTREBBE SFOCIARE IN UN VERO AMORE. SIETE PRONTE AD EMOZIONARVI?

Prima a darvi il benvenuto è MARIA CRISTINA ROBB, con il suo lungo racconto QUEST'ESTATE TI REGALO UN COWBOY, che è davvero un libro in miniatura e vi terrà buona compagnia per tutto il weekend. 
Lizbeth, la protagonista, in crisi di cuore acuta, ha deciso di cambiare aria per un po' e grazie a un regalo delle sue amiche si trova a passare alcuni fantastici  giorni in un ranch in Arizona, dove a farle tornare il sorriso incontrerà un irresistibile cowboy che sembra appena uscito dalla pubblicità  della Marlboro Country... Buona lettura!

Il centro commerciale alla periferia di Phoenix era un’oasi in quel clima torrido, dove anche il solo atto di respirare velava la pelle di sudore.
Erano in tanti ad aver scelto gli ampi corridoi e gli spiazzi dell’Arizona Mills come rifugio e il gigantesco stabile traboccava di teenager in calzoncini e canottiere, famiglie con branchi di bambini “Duracell” che correvano in lungo e in largo e tipici cowboy con i loro cappelli western e gli stivali a punta, consunti e impolverati, di chi non li indossava per seguire le tendenze della moda.
Lizbeth si aggirava tra le vetrine e i banchetti centrali respirando quell’atmosfera country come un balsamo contro il sofisticato snobismo di Denver. Aveva un po’ di tempo prima di raggiungere la sua meta per quel lungo weekend estivo ed era determinata a trovare il più bel paio di stivaletti che il centro commerciale potesse offrirle.
“Devi andare via.” le avevano detto Mary Lou e Johanna, le sue amiche di sempre, regalandole il voucher per quella vacanza. “Fare qualcosa che ti piace. Non puoi passare il tempo chiusa in casa a piangere.” Perché era quello che avrebbe fatto, senza dubbio.
Sabato si sarebbe dovuta sposare.
Sposare!
E invece era lì, nel mezzo della canicolare Arizona, a cercare di dimenticare tra polvere e cavalli di essere mai stata fidanzata con quel bastardo di Thomas.
Il giorno prima del suo appuntamento con il pasticciere che avrebbe confezionato la torta nuziale a tre piani, quella carogna le aveva telefonato.
“Lizzie, mi dispiace …”
Lei aveva ridacchiato al tono sconsolato. “Dai Tom, non puoi farti venire il panico un mese prima. Dovevi pensarci quando mi hai dato quell’anello.” gli aveva risposto, rimirando il diamante da un quarto di carato che brillava al suo dito.
E lui le aveva lanciato la bomba. “Sono a Las Vegas con Susan Kendall… Ci siamo appena sposati.”
Susan Kendall, la figlia del socio di maggioranza dell’agenzia pubblicitaria dove lavoravano entrambi. La stessa agenzia dove Thomas era da poco diventato socio, dopo due anni in cui lei si era dedicata anima e corpo alla sua carriera.
Avrebbe dovuto capirlo dalla tirchieria dimostrata nell’anello o dal tempismo con cui era sopraggiunta la proposta, subito prima di quella grande campagna per la sede regionale della WhiteWave Foods Company, dove lei aveva sudato sangue per preparargli la strategia di marketing e la presentazione alla ditta. Ma niente. Era arrivata a un mese dalle nozze, ignara della meschinità e della vigliaccheria racchiusa in quello scarso metro e settantacinque di uomo.
Che emerita idiota!
Si fermò davanti a una vetrina, offuscata dal velo di lacrime che ancora le provocava quel tradimento.
Smettila subito Lizzie Garland! si disse. Thomas non merita neanche mezzo dei tuoi sospiri. Incomincia a guardarti intorno. Tra tutti ‘sti cowboy, troverai pure il tuo chiodo-scaccia-chiodo.
Lizbeth strinse i denti, spazzò via con il dorso la lacrima ostinata che aveva voluto scendere per forza e si costrinse a esaminare la merce esposta dietro al vetro.
Era davanti a un tipico negozio di abbigliamento western con cappelli di tutte le fogge, camice a quadrettoni, jeans sdruciti e una magnifica scansia piena di stivali, compresi alcuni di colori davvero originali.
Ecco qualcosa per aiutare la rimozione di Thomas dai suoi pensieri. Con quei tacchi larghi e svasati avrebbe potuto schiacciarlo come quel viscido verme che era.
Lizbeth entrò a passo di marcia nel grande negozio e cominciò a girare tra le corsie e le lunghe barre appendiabito, frugando tra gilet in pelle scamosciati, cinturoni con grandi fibbie lavorate e chaps pieni di frange.
Nel settore dedicato ai jeans, Lizbeth si fermò a rovistare tra le pile di Levis e di Wrangler per trovare qualcos’altro di adatto a sostituire i suoi pantaloni attillati da direttore del settore creativo. Sfilò dal mucchio un paio di “515” e li sollevò per osservare le sfumature del blu che li facevano apparire sdruciti nei punti strategici.
Un movimento alla sua sinistra attirò il suo sguardo.
Un pezzo di marcantonio era appena uscito da un camerino: alto un bel po’ sopra gli appendiabiti con una zazzera di capelli neri spettinati e la pelle scurita dal sole. Indossava una camicia in denim lavato, aperta fino a metà su una maglietta bianca, e un paio di pantaloni in jeans, infilati in due stivali che avevano tutta l’aria di essersi guadagnati quei graffi e quelle sbucciature con il duro lavoro.
Lizbeth rimase incantata a fissare quell’icona del vero cowboy avvicinarsi allo specchio per guardare come
quel tessuto blu stone-washed abbracciava perfettamente quei fianchi stretti e le gambe robuste e lunghe come giovani tronchi d’albero.
Quando si girò e mise in mostra il lato B, Lizbeth emise anche un lieve gemito, accompagnato da qualche soffocato sospiro di altre clienti lì attorno. Un fondo schiena da pubblicità della Marlboro, rotondo e sporgente al punto giusto, che sembrava gridare “toccami” a ogni movimento di quei glutei sodi. Se fosse stata quel tipo di donna, la tentazione sarebbe stata quasi irresistibile.
L’uomo rimase qualche secondo davanti allo specchio a rimirare il capolavoro che era, poi si girò esattamente verso di lei e la fissò con un sorriso sornione e il sopracciglio alzato.
“Ti piace?” le chiese, alzando le braccia per darle una visuale migliore. ...


CONTINUA A LEGGERE QUESTO RACCONTO 

I RACCONTI DI SUMMER LOVING VI DANNO APPUNTAMENTO A VENERDI' 7 E SABATO 8 AGOSTO, NON MANCATE!




"SUMMER LOVING": ARRIVA LA RASSEGNA DI RACCONTI ESTIVI DEL BLOG


CARISSIME, POTEVAMO LASCIARVI PARTIRE PER LE VACANZE, O COMUNQUE INIZIARE LE VOSTRE SUDATE FERIE, SENZA NEMMENO UN REGALINO, PER RINGRAZIARVI DI ESSERE TANTE A SEGUIRCI OGNI GIORNO CON PASSIONE ? CERTO CHE NO! 

ECCO ALLORA, IN SEGNO DEL NOSTRO AFFETTO PER VOI, SUMMER LOVING, LA NOSTRA NUOVA RASSEGNA DI RACCONTI ESTIVI INEDITI CHE DA DOMANI VI TERRANNO COMPAGNIA QUI SUL BLOG  OGNI VENERDI' E SABATO PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO. OVUNQUE VOI SARETE, VI BASTERA' COLLEGARVI CON LMBR PER LEGGERE OGNI SETTIMANA DUE NUOVE E APPASSIONANTI STORIE D'AMORE ALL'INSEGNA DELL'ESTATE .  

DA DOMANI, NOVE AUTRICI, NEW ENTRIES E GRADITI RITORNI, SI AVVICENDERANNO SULLE PAGINE DEL BLOG PER RACCONTARVI L'INCONTRO FORTUITO DI DUE SCONOSCIUTI... UN GIORNO D'ESTATE...

SARA' AMORE? VENITE A SCOPRIRLO OGNI VENERDI' E SABATO DI AGOSTO SUL BLOG! LEGGETE I RACCONTI E LASCIATE I VOSTRI COMMENTI. ALLA FINE DEL MESE, VI CHIEDEREMO DI VOTARE I VOSTRI RACCONTI PREFERITI ( PER ELEGGERE IL VOSTRO BEST ONE) E FRA TUTTE LE LETTRICI CHE AVRANNO LASCIATO I COMMENTI AI RACCONTI E CHE AVRANNO VOTATO ESTRARREMO LIBRI A SORPRESA. NON MANCATE!


L'APPUNTAMENTO CON SUMMER LOVING E' PER DOMANI 1° AGOSTO CON IL PRIMO, EMOZIONANTE RACCONTO. VI ASPETTIAMO!

Indimenticabile...




CUORE SATELLITE di Pierpaolo Mandetta ->Recensione



Autore: Pierpaolo Mandetta
Ambientazione: Sud Italia, Salerno
Genere: Contemporaneo
Edizione italiana: Youcanprint ISBN: 9788891192233
Pagine: 136
Livello di sensualità: MOLTO BASSO
Disponibile in e-book: Sì, in tutti gli store on line
Prezzo: 4.99 e-book, 9.99 cartaceo

TRAMA: Si sa, i giovani gay non vedono l’ora di lasciare la provincia per la volta delle grandi città. Grindr che scoppia, palestre aperte fino a tardi, ampia scelta in discoteche. Ma c’è chi resta. Chi è attaccato alle piccole cose. Chi alla famiglia. Chi ai profumi della pasta fatta in casa o dei fiori di campo.
I gay di paese non mangiano sushi all’all you can eat, ma pranzano alla tavola calda con una parmigiana. Non scappano dalle madri in un bilocale a pezzi con due coinquilini, ma campano fino ai trent’anni nella stanzetta di sempre, con tutti i parenti nel quartiere. Non litigano con i fidanzati su Whatsapp, ma si minacciano alla finestra.
Paolo ha ventisette anni, vive a Salerno e ha un negozio di fiori. Sembra un giovane come tanti. Ha un’amica che cucina, un ragazzo che lo ama, Enzo, e una grande, strana famiglia. Paolo, però, nasconde un segreto. Un segreto che lo segue con due gambe e lo spinge a rifiutare l’amore, visto come un satellite che non riesce a toccare. Quando le voci delle nonne lo mettono in guardia sul futuro, decide di correre ai ripari. Prima che l’estate giunga a Salerno, Paolo sarà costretto a riabbracciare il suo cuore satellite.


UN TETTO D’ARIASe hai solo un tetto d’aria sul capo e calzari ti sono le piaghe del lungo viaggio e nelle tasche hai solo le tue mani, hai ancora tutto, tutta la tua vita ancora davanti.(© R. Messinese )
Quando finii di leggere Cuore satellite, trovai, sulla pagina di Raf Messi, una mia amicizia Facebook, la poesia che apre questa recensione e pensai che quelle parole racchiudevano in tutto per tutto il senso del romanzo che avevo appena terminato.
Qualche settimana fa arrivò al blog una mail con una richiesta d’attenzione, badate bene, attenzione, non recensione, da parte di un autore, che si presentava e spiegava il contenuto del suo romanzo. Francy mi girò la mail chiedendomi se ne fossi interessata. Lì per lì no, davvero. Pensai che avevo troppo poco tempo, che non avevo voglia di cominciare qualcosa senza riferimenti e su cui poi avrei dovuto in qualche modo esprimere un giudizio, anche il silenzio è un giudizio, ma lessi il primo capitolo, visto che era compreso nella mail. Mio dio, me ne sono innamorata!
È sicuramente un romanzo fuori dagli schemi, un tipo di lettura non esattamente romance MM come siamo abituate a leggere, bensì si tratta di una storia di vita, di un’evoluzione personale del protagonista, alla costante ricerca della cosa più basilare di cui ha bisogno l’uomo per vivere: l’amore, ma non quello romantico.
Paolo, ventisette anni, si trova a fare i conti con una vita che non lo soddisfa, nonostante abbia un buon lavoro, un fidanzato premuroso, una cara amica e una famiglia bene o male presente e nella norma. C’è qualcosa di irrequieto nel suo animo, una corrente sotterranea che scorre sgretolando certezze e abitudini, creando un vuoto sempre più grande dentro di lui, che non sa come colmare. Non capisce Paolo, perché, nonostante una vita di provincia comunque soddisfacente, si ritrovi a desiderare qualcosa a cui non sa dare un nome e ad allontanare le persone che tengono a lui, in primis il fidanzato Enzo. Prova un’angoscia talmente profonda e dilaniante che non sa come gestire e una solitudine devastante che lo spinge a piangere nel cuore della notte e a rinunciare volontariamente a chi gli offre affetto e dedizione. Perché? È una domanda che Paolo si pone e a cui non riesce a dare risposta.
Non sono felice.In sostanza, non posso lamentarmi di niente e questo mi toglie il sonno da mesi. Ho un ragazzo amorevole, un’amica che fa la pasta in casa e un lavoro senza rogne perché faccio quello che mi piace. Quindi proprio non capisco cosa mi manchi per provare delle emozioni.
In suo aiuto, un bambino un bel giorno lo prende per mano e lo accompagna nei luoghi della sua infanzia, alla ricerca di qualcosa che teme di aver perduto e che lo ha reso una persona distante. Ritornare in quei posti, scatena una serie di ricordi e di emozioni in Paolo, che si sente sopraffatto e non capisce perché quel ragazzino abbia voluto portarlo proprio lì e perché improvvisamente sia sparito, lasciandolo da solo a rivangare il passato. C’è tutto un mondo che aveva accantonato in un angolo della mente e che piano piano viene fuori, man mano che passeggia tra i caseggiati del suo paese d’infanzia. I ricordi si mescolano al presente, in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Ogni cosa è familiare in modo intenso. Non è passato un giorno, non sono passato di un giorno. Rimasto qui ad aspettarmi e finalmente tornato a ricordarmi. Ma ora non mi trovo comunque. Nonostante l’ansia della ricerca, continuo a non rispondermi.Chissà dove sono i miei coetanei, con cui si giocava a nascondino nei portoni o nei garage. Come spendono questa mattina, mentre io la butto a rivangare. Chissà se sono in difficoltà come me o non hanno alcun problema a essere ventisettenni. Se sono felici o almeno fingono bene.Io non ci riesco più a fingere.
Paolo scopre che c’è una cosa, una frattura, successa tanto tempo prima, che gli impedisce di essere felice. Anche quando incontra Leonardo, un orso grande e grosso che senza mezzi termini gli dice che lo vuole, il ragazzo non può fare a meno di provare sensazioni dolorose. Vorrebbe con tutto il cuore amare ed essere amato, il problema è che quel cuore, quel dannato cuore che non riesce a gestire, perché trabocca di emozioni contrastanti, è sempre sul chi vive, sempre pronto a tenerlo isolato, distante, solo. La compagna di vita di Paolo è la solitudine, che lo avvolge come una coperta soffocante da cui non riesce a districarsi, nonostante lo desideri con tutto se stesso. Potrebbe sembrare un insicuro cronico, visto che la sua mente elabora scenari disastrosi sul perché e sul per come dovrebbero andare le cose nella sua vita, in realtà Paolo è il frutto di un’adolescenza cresciuta all’insegna della mancanza d’amore e, nonostante la famiglia numerosa, nonni, zii cugini, si è sentito un bambino non amato e che ha smesso di amare se stesso.
Uno strano e insolito viaggio con le donne della sua famiglia, lo porterà a capire questo. Se vuole essere felice, deve prima di tutto ricominciare a volersi bene, deve permettersi di accettare quello che gli viene offerto, quello che gli offre Leo. Solo così, riprendendosi il suo cuore, abbandonato anni prima a causa di un evento doloroso, facendolo suo di nuovo e non lasciandolo gravitare attorno a sé come se fosse un satellite, appunto, Paolo sarà in grado di provare emozioni vere, quelle buone, positive, che gli faranno gioire della vita.
Ho detto nella scheda che il livello di sensualità è molto basso, perché nonostante la storia d’amore tra Paolo e Leonardo sia un elemento importante, quello che fa da catalizzatore, in quanto Paolo sente che Leo è quello giusto e desidera averlo nella sua vita, perciò si impone di risolvere i suoi problemi, l’autore non ha avuto bisogno di condire la storia con qualche capriola qua e là e questo l’ho apprezzato. Non avrebbe avuto molto senso infarcire questo romanzo con scene di sesso, che ne avrebbero diminuito il tono e la bellezza. Questo non vuol dire che non si parli d’amore. Anzi. Tutto il libro è un inno all’amore. L’amore fraterno e consolatorio che nasce dall’amicizia vera, quello che ti scalda il cuore e su cui puoi sempre contare, l’amore sofferto e negato a un bambino, l’amore malato di una generazione di donne che si piegano di fronte alla prevaricazione maschile, l’amore egoista di una madre che vorrebbe incatenare a sé il figlio, perché dalla vita non ha altro se non quello. Non è sempre detto che l’amore sia qualcosa di positivo e non sono nemmeno giudicabili le scelte quando queste si ripercuotono negativamente sulle persone. Semplicemente si sceglie quello che si pensa sia giusto e opportuno. A volte succede anche che la vita non dia possibilità di scelta. È questo che spinge Paolo alla ricerca di se stesso. Trovare quel giusto equilibrio tra donare e ricevere. Tra dare e avere. Vuole l’amore, ma vuole anche saperlo regalare a chi gli è vicino e per fare ciò deve prima di tutto amare se stesso. Arriverà a capire che l’amore è condivisione, accettazione e gioia. Che l’amore non è una cosa scontata, va coltivato, curato amorevolmente come una delle sue piante, va coccolato e soprattutto va dimostrato.
«Cate. Ti devo dire una cosa.»«Oddio, pensi anche tu che sia troppo breve? Lo sapevo. Sii sincero.»«No. Ti voglio dire che ti voglio bene.»Venti secondi di silenzio. «Ehi... va tutto bene?»«Sì. Avevo solo bisogno di dirtelo. Ti voglio bene. Veramente dico. Anche se non ci vediamo proprio tutti i giorni.»
Questo romanzo ha un delizioso contrasto tra la parte narrata e i dialoghi. La prosa è più che buona, ricca, completa e con descrizioni talmente particolari e poetiche, che mentre leggevo mi pareva davvero di essere nel negozio di Paolo o nella sua stanza o di essere vicino a lui, percependo il dolore che lo attraversava. L’autore è stato capace di mostrare lo scenario in cui si svolge la storia, con parole semplici ma efficaci, dipingendo le varie situazioni a beneficio del lettore. I dialoghi invece conservano la classica parlata del sud, colorita e ricca di quelle imperfezioni dialettali che regalano folklore, fanno spuntare un sorriso mentre si legge, perché quasi sembra di vedere le espressioni facciali di chi parla, grazie proprio a questa caratterizzazione del testo. Ci sono alcune imperfezioni e un uso non sempre corretto della virgola e della punteggiatura in genere, che però non pregiudicano assolutamente la lettura. Sappiamo bene che, per chi si autopubblica, specie se alla prima esperienza, sono cose che possono capitare. Quello che conta, però, è la capacità di saper usare correttamente la lingua italiana, di saper costruire bene una trama, rendendola interessante e articolata. Scrivere non è un passatempo, è un lavoro e come tale richiede impegno e serietà.
Perché consiglio questo libro? Perché Pierpaolo ha saputo entrare dentro la mia testa, ha saputo conquistarmi, ha scritto una storia che merita di essere letta e apprezzata. 
Se cercate un libro d’evasione allora no, non leggetelo. Se invece volete una storia vera, reale, di quelle che a volte ti fanno tremare il cuore, allora prendetelo e gustatevelo.







LEGGI UN ESTRATTO...
Essere single sembra diventata una malattia da cui nessuno vuole farsi curare. Abbiamo sviluppato un comune attaccamento all’io, al rinnovo della rubrica, al nuovo nome di maschio per stasera. Questo nostro non scambiarci del bene che attecchisca, ma solo beni muniti di scontrino, ci riempie di esperienze che non formano un passato da raccontare. Non rastrellare niente di affettivo negli anni che passano è la cosa che più mi spaventa, e attorno a me vedo sempre più gente sconsiderata che non presta attenzione al futuro. I divorzi leggeri aumentano, le famiglie si sgretolano per un niente, la volontà di riparare ai danni diminuisce. Tutti vogliono slegarsi da tutti. È lo spauracchio di oggi, il legame.
A dire il vero, di relazioni parlo tanto, ma ci credo poco. I miei non sono mai andati d’accordo e non sono stati capaci di tramandarmi molta fiducia nell’amore. Forse è per questo che ne ho idealizzato uno tutto mio. ...





L'AUTORE DICE DI SE'...
Pierpaolo Mandetta. Dell'87, sono nato ad Agropoli, adorabile cittadina portuale del salernitano. Somaro convinto per l'intera carriera accademica, risorgo dalle mie umiliazioni a 21 anni, quando decido di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino. Dopo aver ottenuto l’attestato ed essere cresciuto molto (giuro), nel 2010 scrivo per Unico, settimanale della provincia di Salerno, occupandomi di politiche giovanili pur non sapendone assolutamente nulla, ma chi se ne frega. Tra il 2012 e il 2014 pubblico Vagamente suscettibili, La legge dei Lupi Nobili e Un cuore satellite, con tre piccoli editori con cui ho attualmente chiuso i contratti per autopubblicarmi su YCP, in attesa di edizioni più rilevanti.
Nel frattempo scrivo sul mio blog umoristico, vagamentesuscettibile.comt, sui luoghi comuni dell'essere gay. 
Nel 2015 avvio il progetto Aperti Di Notte, collana di racconti erotici gay e bisex, che si può trovare su www.apertidinotte.com
LA SUA PAGINA FACEBOOK: 


TI PIACEREBBE LEGGERE CUORE SATELLITE? QUALI  TEMATICHE AFFRONTATE IN QUESTO ROMANZO PENSI POSSANO INTERESSARTI?

DIMMI CHE SEI MIO di Kristen Ashley (Newton Compton) -> Recensione

Autrice: Kristen Ashley
Titolo originale: Wild Man
Traduttrice: Martina Cocchini
Genere: Contemporaneo/ erotico
Ambientazione: Usa
Pubblic. originale: 2011,
Pubblic. italiana: Newton Compton , 9 luglio 2015, pp.444, euro 9,90
 Parte di una serie: 2° serie “Mystery man”(Dream Man)
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook? Si, euro 4,99 


TRAMA: Mentre sta allestendo la vetrina del suo amato e frequentatissimo panificio, Tess O’Hara vede comparire l’uomo dei suoi sogni: atletico, deciso, e con un paio di occhi che mandano riflessi di mercurio liquido. Lui la invita a bere una birra e lei accetta senza pensarci troppo. Tutto sembra molto naturale e spontaneo tra di loro, ma quattro mesi dopo, Tess scopre che Brock è un agente sotto copertura dell’Agenzia Federale Antidroga che sta indagando sul suo ex marito, coinvolto in traffici poco puliti. Così, nonostante i forti sentimenti e l’attrazione decide di mollarlo. Ma Brock non è affatto d’accordo. Dopo anni a contatto con la feccia della società, finalmente ha incontrato la persona che mancava nella sua vita e non è intenzionato a lasciarla andare, soprattutto dopo che ha saputo quale pesante segreto Tess porti con sé.


Per prima cosa vi devo avvertire che non sono attendibile quando si tratta di Kristen Ashley. Adoro questa donna, impazzisco per il suo stile, sono innamorata dei suoi romanzi e del fatto che ne produca 3/4 all’anno e
tutti di una lunghezza più che ragguardevole.
“Dimmi che sei mio” (titolo originale Wild Man) è il secondo della tetralogia Dream Man (non Mistery man come riportato sulla copertina del libro), una fra le serie più famose dell’autrice e il mio preferito del gruppo.
L’incontro fra i due protagonisti avviene in modo un po’ particolare. Tessa ha un ex marito; Damian Heller che, a sua insaputa, è diventato un boss della droga di Denver. Damian, dopo più di quattro anni, si rimette in contatto con lei e la polizia, che gli sta alle costole, ha dei sospetti sul ruolo di Tessa come eventuale complice. Viene incaricato dell’indagine sul campo l’agente dell’antidroga Brock Lucas, già esperto nei lavori sotto copertura, che decide di usare il proprio fascino personale per accertarsi dell’innocenza di Tessa. Dopo quattro mesi di frequenza, la polizia decide di agire e la donna si ritroverà con il cuore spezzato alla scoperta del ruolo svolto nell’indagine dall’uomo con cui sta avendo una relazione.
Ovviamente Tessa sentirà ancora parlare di lui, se no il nostro Happily Ever After (per sempre felici e contenti) se ne andrebbe a farsi friggere.
Brock è un tipo selvaggio/selvatico. Oltre a essere un metro e novanta, quasi, di muscolo è focoso, passionale, facile ad accendersi, sboccato, con una propensione per gli scatti d’ira e il lancio di bottiglie di birra. Va da sé che quando ama, lo fa nello stesso modo con la stessa violenza, con la stessa passione, con una fisicità che lo porta a cercare sempre il contatto fisico con la propria donna.
Stare con Jake (nome sotto copertura) mi ricordava quella volta che avevo cavalcato un toro meccanico. Non c’era modo di intuire dove avrebbe scalciato quell’affare. L’unica cosa era aggrapparsi il più forte possibile e godersi la cavalcata finché stavi su.
Tessa, invece sembra quasi troppo dolce, troppo arrendevole. Fa la pasticcera e ama usare la sua abilità per far felice le persone a cui tiene. Riesce quasi sempre ad avere la reazione giusta in ogni circostanza e, soprattutto, in modo coerente e sincero con se stessa.
“Tutta glassa.”Io sorrisi e gli risposi. “No, in effetti sono più una torta morbida e saporita. E in ogni caso la glassa è più un enorme ricciolo.”“Un enorme ricciolo?”“Sì, color lavanda o rosa. A volte celeste o verde menta. O di qualsiasi altro colore che ti possa venire in mente. Ma comunque sempre con praline e polvere di stelle commestibile.”
Potrebbero sembrare male assortiti e invece i loro caratteri s’incastrano perfettamente, esaltando e placando vicendevolmente i loro lati più nascosti: la temperanza di Brock e la selvaticità di Tessa.
…Ricordatelo, dolcezza, mi piace selvaggio e tu… eri… selvaggia…
Numerosi sono i personaggi secondari: la complicata e numerosa famiglia di lui, sempre intenta a discutere, preoccuparsi, amarsi e tornare a litigare; l’immancabile gruppetto di amiche, combattuto fra sostenere le scelte di Tessa e cercare di convincerla che Brock sia un errore; due ex, moglie e marito, che vogliono ancora avere voce in capitolo e i due figli di Brock.
Viene fuori una storia a tratti triste, molto spesso divertente ed esilarante, quasi sempre romantica e dolcissima.
La storia ovviamente non ve la racconto, quello dovete scoprirlo da sole, dico solo che vale la pena provarla perché:
1)      lui è un “alpha-alpha” con i fiocchi, selvaggio ma in grado di riconoscere e apprezzare ciò che di buono gli capita nella vita e quindi comportarsi di conseguenza;
2)      lei fa dei dolci meravigliosi, torte paradisiache e cupcake da sogno. Vi verrà la voglia di andare nella prima pasticceria che incontrate e svuotarne i banchi;
3)      la passione e il calore che sprigionano nei loro incontri non aiuta in questo clima torrido ma rende la lettura ancora più piacevole, senza mai scadere nella volgarità gratuita (se togliamo la frequenza dei “francesismi” Brock);
4)      il divertente gruppetto di amiche, soprattutto Elvira, già conosciuta nel primo romanzo, che come al solito si distinguerà per la sua lingua tagliente e ironica;
5)    lo stile scorrevole, narrato in una prima persona perfetta che non annoia e ti mantiene sempre al centro della storia, dentro la testa di Tessa.
Cosa posso dire d’altro? Solo di leggerlo e lasciare qualche bel commento qui e altrove in modo che la casa editrice non si sogni di interrompere la serie. In fondo ce ne sono solo altri due e l’ultimo è su Tack, il mitico motociclista di “Non dirmi di no”.
Piccola nota sulla traduzione. Nonostante abbia trovato nel complesso la traduzione buona e accurata, ho trovato qualche errore che mi ha fatto pensare: possibile che non ci sia un correttore di bozze che riveda il testo e ne sistemi gli errori più evidenti?
Uno fra tutti, un bike  tradotto bici (esattamente dopo “gli stivali da motociclista”. Forse la traduttrice pensava fosse l’abbigliamento giusto per pedalare). Inoltre mi ha infastidito la traduzione di Slim (soprannome affibbiato dalla famiglia a Brock, ovviamente in senso ironico) in Secco. Nessun italiano userebbe un soprannome del genere. Forse Stecco o Stecchino, ma non di certo Secco. Sarebbe stato meglio lasciare il termine originale, se mai con una nota a piè di pagina la prima volta che compariva per spiegarne il significato.





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LA SERIE MYSTERY  (DREAM MAN)
1. Mystery Man (2012) - ED. ITALIANA : NON DIRMI DI NO, Newton Compton, gennaio 2015
2. Wild Man (2012) - ED. ITALIANA : DIMMI CHE SEI MIO, Newton Compton,      luglio 2015
3. Law Man (2012)
4. Motorcycle Man (2012)

****
L'AUTRICE
Kristen Ashley è cresciuta a Brownsburg, Indiana, e ha vissuto a Denver, Colorado, e nel sud-ovest dell’Inghilterra. Per questo ha la fortuna di avere amici e parenti sparsi in tutto il mondo. La sua famiglia è a dir poco stramba, ma questo può essere un bene quando si desidera scrivere. La Newton Compton ha pubblicato Non dirmi di no e Dimmi che sei mio. 

VISITA IL SUO SITO:  www.kristenashley.net



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SOTTO LA STESSA LUNA di Ornella Albanese ( O.Albanese) -> Recensione

Autrice: Ornella Albanese
Genere: romance contemporaneo
Ambientazione :Italia
Pubbl. Originale: 
Youcanprint Self-Publishing (26 giugno 2015) pagg. 203
Parte di una serie: no
Livello Sensualità : 
BASSO
Disponibile in ebook? Solo in ebook, € 2.99

TRAMA: Cosa succede se un romanzo rosa diventa il protagonista di un romanzo rosa?Detta le regole, crea imprevisti e seduce completamente Lucrezia, che lo ha acquistato per noia e storcendo un po’ il naso. Così lei si trova a imitare la protagonista del libro che, guarda caso, ha il suo stesso nome. L’Altra Lucrezia diventa il suo spirito guida e le soffia all’orecchio di lasciare il fidanzato perfetto e di dire il primo no al suo capo, dopo anni passati a strisciare. Ma l’Altra Lucrezia, smagliante tra le pagine del romanzo, brancola penosamente se si misura con il mondo reale e nessuno dei suoi consigli sembra andare a buon fine. Forse pitturare di azzurro mare le pareti di casa, potrà servire ad arginare il vortice degli eventi negativi? 
O sarà la luna a operare il sortilegio, regalando un lieto fine persino più sfolgorante di quello di un romanzo rosa?



Assolutamente inaspettato questo libro che Ornella Albanese ci ha proposto, per genere, stile e trama. Abituata com'ero ai suoi splendidi ed articolati storici, questo romance contemporaneo presenta delle novità inedite per quanto riguarda l'autrice. Innanzitutto la trama: siamo in pieno chick-lit con le due protagoniste Alice e Lucrezia mattatrici assolute! Lucrezia fidanzata per anni con un uomo che in fondo non la stima e assolutamente deciso a manipolarne il carattere e la vita, non le ha mai regalato quelle emozioni che ci si aspetterebbe scaturissero  da un rapporto sentimentale . Il  lavoro, in una casa editrice che pubblica scrittori all'avanguardia, la lascia decisamente insoddisfatta, in generale la sua vita si è appiattita in una routine deludente. L'altra protagonista Alice, studentessa e baby-sitter per mantenersi agli studi, è circondata da buone amiche e soprattutto da un amico del cuore, che partecipano alla sua vita con dedizione ed affetto, ma
anche lei è sempre alla ricerca di qualcosa: in questo caso di un amore vero, duraturo.
Il romanzo si evolve con le loro due storie  in parallelo e non capiamo per un po' come queste possano intrecciarsi e quale sarà lo  sviluppo  della narrazione. Questo è, secondo me, uno dei tratti più riusciti del libro: si innesca nel lettore una sorta di suspense, di aspettativa che per come viene elaborata  dall'autrice ci spiazza, quando, non proprio alla fine il nesso viene svelato. Sinceramente mi ero aspettata tutt'altro e mi piace quando vengo sorpresa.  
Singolare l'espediente che vede Lucrezia trasformare la sua vita dopo aver comprato e letto un romance, genere cui fino ad allora non si era mai avvicinata, per paura che la si potesse etichettare( impressione che noi lettrici accanite di romance conosciamo bene) e capiamo come  il romance acquistato ( la cui  protagonista si chiama proprio Lucrezia) è la scintilla che fa deflagrare in lei  la consapevolezza di sé, delle sue scelte,delle mancanze di cui soffre.
Sotto la stessa luna è un romanzo veramente al femminile, dove le due protagoniste soffrono ed evolvono , è un romanzo di crescita e riscatto, dove l'amore arriva per ognuna da strade che non avevano previsto. Sopratutto è un romanzo di conoscenza dell'intimo di Lucrezia e Alice, che dopo il loro incontro non saranno più le stesse, impareranno che il passato può essere spiegato   in maniera diversa e che il futuro offre ogni opportunità quando ci sono punti di riferimento importanti a cui appoggiarsi.
Uno stile scorrevole e un P.O.V eccentrico caratterizzano un romanzo all'apparenza semplice ma dotato di personalità ed originalità perché ironico, a tratti surreale, talvolta umoristico senza forzature. Ornella Albanese ha confezionato un libro che è diverso dagli standard correnti per quanto riguarda il chick-lit ed è un contemporaneo meno connotato del solito, è un ibrido veramente riuscito che segnala (se ce ne fosse bisogno) che la sua penna è versatile e la sua vena creativa ancora in grande spolvero. Un libro che è un refrigerio per lunghi e assolati pomeriggi estivi.









USCITE RECENTI DI ORNELLA ALBANESE
L'ombra del passato(2008) - ed. Mondadori, i Romanzi Oro
L'avventuriero che amava le stelle (2009)- ed. Mondadori, I Romanzi
Il profumo dei sogni (2010)- ed. Mondadori, I Romanzi
L'anello di Ferro ( 2011)- ed. Leggereditore
Aurora d'amore (2011)- ed. Mondadori, I Romanzi  Classic
'Il principe delle tenebre' in Il Falco e la Rosa (2012)- ed. Mondadori, I romanzi Classic
L'oscuro mosaico (2012)- ed. Leggereditore
Il cacciatore di dote (2013) - ed. Mondadori, i Romanzi Classic - Leggi QUI la ns recensione
Il cacciatore di nuvole (2014) - ed. Mondadori, i Romanzi Classic - Leggi QUI la ns recensione
Sotto la stessa luna (2015) - contemporaneo , autopubblicato dall'autrice


L'AUTRICE

Ornella Albanese è nata a Giulianova, in Abruzzo, e vive  nel centro storico di Bologna con il marito e i due figli. Ornella ha iniziato a pubblicare a sedici anni, collaborando alla narrativa di alcune riviste (Gioia, Bella, Milleidee) con una vasta produzione di racconti gialli e rosa. Anche attualmente scrive per Intimità romanzi brevi e a puntate. Dal 1997 ha pubblicato otto romanzi per la casa editrice Le Onde con lo pseudonimo di Alba O’Neal. Infine ha scoperto il Romance storico e così è cominciata la sua collaborazione con Mondadori e la conseguente pubblicazione di otto titoli nella collana I Romanzi.
"Nelle mie storie", osserva l'autrice, " tutto si gioca sull’incertezza, perché sono convinta che l’attrattiva di una narrazione stia proprio nel fatto che i protagonisti si misurano, si inseguono e si combattono in sfide che non hanno certezze. Se l’amore, infatti, diventa sicuro e appagato, smette dal punto di vista letterario di essere interessante. Ed è in quel preciso momento che si conclude il romanzo."

VISITATE IL SUO SITO:http://www.ornellaalbanese.it
E LA SUA PAGINA FACEBOOK


VI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO ROMANZO? L'AVETE GIA' LETTO? COSA PENSATE DI ORNELLA ALBANESE IN VERSIONE 'CONTEMPORANEA' ?




EFFETTO DOMINO di Edy Tassi - Recensione di Adele Vieri Castellano

*ATTENZIONE GIVEAWAY!* UNA COPIA CON DEDICA DI QUESTO ROMANZO VERRA' ESTRATTA FRA TUTTE LE LETTRICI CHE LASCERANNO UN COMMENTO A QUESTA RECENSIONE ENTRO IL 7 AGOSTO


Autrice: Edy Tassi
Genere: Erotico Contemporaneo
Ambientazione: Italia, Lago di Como
Editore:Harlequin/Mondadori coll. Harmony Passion, luglio 2015, pp. 312, €10,97
Livello sensualità: Molto Alto
Disponibile in Ebook: Sì, euro 6,99

Trama: nascosta dietro l'obiettivo della macchina fotografica, Gloria è sicura di essere intoccabile. E invisibile. Di poter scegliere lei ogni mossa, anche con gli uomini. Seducendoli, amandoli senza inibizioni, e poi lasciandoli prima di poter provare emozioni troppo intense. Prima di poter soffrire. Ma nessuno può sfuggire alla propria storia. E quando il passato la chiama con forza dall'Africa alle sponde scintillanti del Lago di Como, Gloria comincia a seguire le tracce di una verità scomoda, di una storia familiare misteriosa e affascinante. Al centro di tutto c'è l'enigmatica e imponente Villa Visdomini. e un uomo, Marco, che è tentazione pura, pericoloso come il fuoco che divampa tra loro. Questa volta Gloria non può più nascondersi.


Sono sulla strada che porta da Como a Cernobbio. Si susseguono, senza sosta alcuna, curve e scorci improvvisi di un paesaggio suggestivo, che entra sotto la pelle. Come se lo avessi già visto in un momento preciso della mia vita o, forse, in una vita passata. Poi alzo gli occhi e, tra i folti cespugli di oleandri dai fiori rosa e fucsia, tra le foglie lucide delle magnolie, la vedo.


Villa Visdomini è lassù, così reale nel mio immaginario di lettrice che posso toccarla con mano. Posso aggirarmi nelle sue stanze, passeggiare nel suo giardino; posso respirare i profumi intensi dei fiori, dell’erba perfettamente rasata, posso riposare all’ombra degli alberi secolari. Ma non è il riposo ciò che cerco e non sono sorpresa quando, tra i cespugli, appaiono Gloria e Marco, i protagonisti del libro. Non li sto spiando, sia chiaro. Voglio solo godermi ancora la loro bella e sofferta storia d’amore.

Effetto Domino, il nuovo libro di Edy Tassi, ha questo magico potere: offre al lettore un viaggio tra visioni sensuali, segreti da svelare, personaggi descritti tanto bene da sperare di incontrarli per strada. Ballando col Fuoco, il suo primo romanzo è stato un assaggio, uno stuzzichino che ci ha fatto venire l’acquolina in bocca, un libro con il ritmo e l’andamento di una danza classica. Lento dapprima, poi acceso dalla passione. Effetto Domino è un tango sensuale, cadenzato, che colpisce al cuore già dalle prime pagine. Stuzzica, coinvolge, rosso e vivido come la danza argentina.

I protagonisti sono un uomo, una donna, l’eros e i sentimenti. Tutti coinvolti in modo diverso in una vicenda umana che affascina, coinvolge e spiazza il lettore. L’autrice mette a nudo vicende del passato, segreti e debolezze umane con una delicatezza e una chiarezza che stupiscono, che coinvolgono. Ma la penna di Edy Tassi ha scritto tante righe, ha fatto tanta strada e sa esattamente dove ci sta portando.

La vita è solitudine, è isolamento. Ne sa qualcosa Gloria Montanari, fotografa. Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica assiste alle vicende della vita, tenendosi in disparte. Non si mette in gioco, lei che del gioco d’azzardo è una vittima indiretta, lei che si è lasciata trascinare come una banderuola dal padre, su e giù per un continente che non è la sua patria e mai lo sarà. Perché un pezzo del suo cuore è in Italia, sul lago di Como. Solo che lei non lo sa ancora e, quando decide di andare a cercare le proprie origini, scoprirà un mondo fatto di emozioni, sentimenti e legami che non sospettava, né immaginava. Gloria tenta di nascondersi nel buio di una stanza, tra le lenzuola stropicciate dal sesso. Illusa. Qualcuno la scoverà, perché la vita ci trascina, implacabile, verso il nostro destino.

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