Anteprima: UN AMORE IN GIOCO di Rachel Gibson ( Mondadori) - Recensione

Autrice: Rachel Gibson
Titolo originale: See Jane Score
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Seattle,USA
Pubblic. originale: Avon, 2003,pp.375

Pubbl. italiana: Mondadori,  coll. Emozioni,nr.32, 4 ottobre 2014
Parte di una serie: 2°  serie “Chinooks Hockey Team”
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook:Sì, € 2,99


TRAMA: La giornalista Jane Alcott cura una rubrica femminile per il “Seattle Times”, mentre in incognito scrive le pornostorie di Honey Pie per un pubblico maschile. Quando il collega della cronaca sportiva si ammala, viene incaricata di seguire la squadra di hockey dei Chinooks. Di questo sport Jane non sa niente, e l’ostilità dei giocatori, in particolar modo dell’affascinante portiere Luc Martineau, le rende il compito ancor più difficile, finché non viene vista come un portafortuna. E se Jane è invaghita di Luc, lui è intrigato da quella donna che, sotto un’apparenza gelida e professionale, nasconde una focosa passione. Per fare il grande salto, tuttavia, entrambi devono liberarsi da intime paure che ancora li frenano. Ma quando Luc scopre che Jane è l’autrice di Honey Pie, e che ha pubblicato particolari della loro relazione sessuale, tutto sembra perduto…



“Chiedimi di nuovo perchè non voglio che viaggi insieme alla squadra.
 Perche?” 
Lui fece scorrere il pollice sul suo labbro inferiore.
“Perchè mi fai impazzire.” 

Sono anni che spero di potervi parlare prima o poi di questo libro (uscito in originale nel 2003), finalmente si sono decisi a tradurlo in italiano, meglio tardi che mai! UN AMORE IN GIOCO è uno di quei romanzi che non lascerà mai lo scaffale ideale dei miei Preferiti, perchè riassume in sè molte delle qualità che ritengo essenziali per innamorarmi di un romance.  La sua imminente uscita nella collana Emozioni dei Romanzi Mondadori mi ha dato l’ennesima occasione per riprenderlo in mano e lasciare che Rachel Gibson rinnovasse la sua magia. 
Quali sono le qualità di UN AMORE IN GIOCO? Innanzitutto è una storia che rimane in mente anche dopo tanto tempo che la si è letta e  quando la leggi ti piace così tanto che non vorresti mai che finisse. La coppia al centro del romanzo è una di quelle che se il caso non ci mettesse lo zampino probabilmente mai nella vita si sarebbe incontrata. Non so voi, ma io adoro le coppie apparentemente mal assortite nei romance.  I due protagonisti sono infatti molto diversi: Luc Martineau ( di origine canadese) è un giocatore di hockey dal contratto a sei zeri e di grande fascino, che può avere tutte le donne che vuole e non fa mistero del fatto che gli piacciono con il fisico da modella e la testa non troppo pensante. Lo sport da anni lo impegna 24/7 e non gli fa trovare il tempo per altro. Inoltre, passati problemi fisici gli hanno causato una dipendenza da farmaci e fatto vivere un periodo nero che spera di essersi lasciato alle spalle e di cui non parla volentieri. Anche il recente arrivo in casa sua della sorellastra adolescente, rimasta orfana da poco e ancora in preda all’ansia da abbandono, non lo coinvolge inizialmente più di tanto perchè non sa come comportarsi con lei. Quando lo incontriamo, Luc è un uomo concentrato su se stesso e sul suo lavoro di goalie (portire) per i Chinooks di Seattle.
Un 'goalie' come Luc
Jane Alcott è una trentenne che cerca di farsi largo un po' a fatica nel campo del giornalismo, che pur non essendo dotata di una bellezza d’impatto, essendo fisicamente minuta e non particolarmente attenta alla moda, ha fortunatamente il bene dell’intelletto e non è disposta a farsi intimorire dall'ambiente sessista in cui all'improvviso si trova a dover lavorare. Nonostante l'apparenza sottotono, Jane è una combattente nata, abituata a dover lottare per ottenere quello che vuole nella vita, esattamente come un giocatore di hockey deve fare sul ghiaccio per ottenere la vittoria. Sulle prime, però, nessuno dei Chinooks la vuole fra i piedi, a parte la dirigenza (una donna negli spogliatoi post partita e al seguito della squadra potrebbe  portare jella) e tutti nel team le danno  filo da torcere. Luc Martineau in primis. Abbiamo , insomma, due protagonisti testardi, con due caratteri forti, destinati a scontrarsi ma anche ad affascinarsi a vicenda. Di conseguenza le loro schermaglie  sono alla base del romanzo e fra le parti meglio riuscite.  Un piccolo esempio? (traduco io dall'inglese...ricordatevi che Luc ha un tatuaggio a forma di ferro di cavallo sulla pancia che si perde nella parti intime e che Jane a un certo punto avrà il piacere di vedere da vicino, dopo averlo più volte sbirciato nello spogliatoio...Sono in un bar e si stanno sfidando a freccette, in cui lei è bravissima,  davanti a altri componenti della squadra...)

Luc segnò quaranta punti e le schiaffò le freccette sul palmo. "L'illuminazione qui fa schifo." 
"No." Gli annunciò lei con grande soddisfazione, sorridendo. "Sei tu che fai schifo."
Lui strinse lo sguardo.
Settimane di rabbia e sofferenza presero il sopravvento, facendole dire, a voce più alta  di quanto intendesse : "E quel che è peggio è che sei pure un piagnone."
I presenti, che assietvano alla scena a pochi metri di distanza, trattennero all'unisono il fiato e questo attirò l'attenzione di Jane e Luc facendoli voltare dalla loro parte.
“Adesso Lucky la uccide,” predisse Sutter dalla linea laterale.
Come di comune accordo Jane e Luc ritornarono ai rispettivi angoli. Jane fece il suo lancio segnando 65 punti. Luc ne segnò 34.
“Ricordami un attimo, perchè ti chiamano Lucky (fortunato)?" Gli chiese lei mentre si allungava per prendere le freccette. Lui gliele tenne distanti, mentre le labbra gli si distendevano in un sorrisetto lascivo. Un sorrisetto che le diceva che lui si stava ricordando di lei in ginocchio mentre gli baciava il tatuaggio. "Sono sicuro che se ci pensi bene , la risposta ti viene in mente ."
“No.” disse lei scuotendo la testa. “ Alcune cose non sono poi così memorabili." 


Lo stile di scrittura della Gibson è veloce, poco ridondante ma attento ai dettagli importanti per creare le atmosfere e soprattutto incentrato sui dialoghi, spesso brillanti,  che aiutano a sviluppare la trama.  Una trama che sostanzialmente si basa su quello che è detto nel retro di copertina del libro, perciò non mi dilungherò oltre a raccontarvela. E’ una trama non certo nuova, in questo tipo di romanzi;  se vi piacciono le storie di Susan Elizabeth Phillips e dei suoi Chicago Stars qui troverete situazioni molto simili, con meno coralità e spessore narrativo, forse, ma con un’identica attenzione alla caratterizzazione dei personaggi e soprattutto alle loro interazioni. La storia d’amore fra Luc e Jane trae infatti linfa proprio dai loro dialoghi, dalle loro punzecchiature, dal fatto che nessuno dei due, almeno all’ìnizio (anche
per deformazione professionale) è disposto a recedere di un millimetro. Lui perché è uno a cui piace vincere, lei perché essendo donna ha sempre dovuto mettere grinta doppia in un ambiente come quello del giornalismo. 
Durante le lunghe trasferte che anche Jane come cronista delle partite dei Chinooks è costretta a  seguire, viaggiando con la squadra, visitando lo spogliatoio per le interviste ' a caldo' dopo la gara, uscendo a volte a bere qualcosa con i giocatori, la conoscenza fra il testosteronico Luc e la minuta ma battagliera Jane avrà modo di approfondirsi e l'iniziale diffidenza di smussarsi, per dare spazio all'interesse e alla reciproca attrazione. A poco a poco anche il resto dei giocatori comincerà a dare a Jane più confidenza, fino ad eleggerla addirittura porta fortuna della squadra.
Fino all’ultimo, però, nonostante la storia fra loro sia sia fatta più intensa, nessuno dei due sarà disposto a cedere al richiamo del vero amore. Luc perché non ha mai avuto una relazione seria, Jane è molto diversa dalle sue passate partner, e per uno come lui abituato a gestire le proprie emozioni, sul ghiaccio e fuori, il fatto che lei continui a rimanergli in testa, nonostante i suoi tentativi di allontanarla, lo destabilizza totalmente:
Pensavo che se avessi smesso di cercarti, ti avrei dimenticata. Pensavo che se ti avessi evitata, sarei riuscito a toglierti dalla mia testa. Ma non ha funzionato."
Jane perché sa che nel mondo reale i bei Ken come Luc vanno con le Barbie, non con le ragazze normali come lei. Crede poco nel futuro di una relazione fra loro. E stargli vicino, conoscere aspetti di lui più intimi della sua personalità, avere accesso alla sua casa, conoscere sua sorella, sono tutti tasselli che portano ad un coinvolgimento destinato a un bel cuore infranto, quando lui (sicuramente) le darà il ben servito.
Le commedie romantiche basate su un rapporto odio/amore come questa non possono risolversi velocemente. Ci vuole tempo per sviluppare il giusto e sempre affascinante  gioco di attrazione / repulsione, la giusta tensione sessuale che rende alla fine le scene d'amore (qui sapientemente centellinate), così soddisfacenti, così indimenticabili. Come sarà indimenticabile la fine di UN GIOCO D'AMORE. 
Ogni capitolo di questo romanzo in originale ha un titolo che si riferisce al gergo dell’hockey, immagino anche in italiano sia stato tradotto con la dovuta attenzione. Anche il titolo originale si rifà allo stesso gergo: SEE JANE SCORE: Vedi Jane mentre segna. Titolo molto emblematico, perchè alla fine nemmeno l'abile portiere Luc Martineau avrà scampo rispetto all'amore, quel disco gli arriverà diritto al cuore senza che lui possa fare nulla per fermarlo, salvo arrendersi alla più dolce delle sconfitte. 
UN AMORE IN GIOCO diventerà uno dei vostri romanzi preferiti. Non fatevela scappare. 

P.S.: Non ho detto nulla di Honey Pie, l'alter ego super sexy e mangia uomini di Jane, protagonista della sua striscia segreta sulla rivista maschile "Lui",  perchè in realtà ha davvero pochissimo spazio nel romanzo e viene usata solo come pretesto per mischiare ancora un po' le carte verso la fine. A dir la verità la Gibson avrebbe forse potuto sfruttarla un po' di più. Sarebbe stato divertente. Se il libro fosse stato scritto nel 2013 invece che nel 2003, lo avrebbe fatto sicuramente.








DA LEGGERE NELLA SERIE CHINOOKS HOCKEY TEAM
1. Simply Irresistible (1998) - Ed. italiana: IRRESISTIBILE, I Romanzi Mondadori Emozione, aprile 2014 - John Kowalsky e Georgeanne Howard  - LEGGI QUI la ns recensione
2. See Jane Score (2003) - 
 Luc Martineau e Jane Alcott - Ed. italiana: UN AMORE IN GIOCO, I Romanzi Mondadori Emozione, ottobre 2014
3. The Trouble With Valentine's Day (2005)- Rob Sutter e Kate Hamilton- prossima pubblicazione in italiano
4. True Love and Other Disasters (2009) - Ty Savage e Faith Duffy
5. Nothing But Trouble (2010) - Mark Bressler e Chelsea Ross
6. Any Man of Mine (2011) - Sam Le Clare e Autumn Haven



SCOPRIAMO QUALCOSA IN PIU' SULL'HOCKEY

La squadra dei Chinooks di Seattle che fa da sfondo a questa serie di Rachel Gibson è  frutto della fantasia dell'autrice, però l'hockey su ghiaccio è uno sport molto popolare negli USA, scopriamo qualcosa in più su questo sport...
L'hockey su ghiaccio è uno sport di squadra disputato sul ghiaccio in cui i pattinatori attraverso l'utilizzo di un bastone ricurvo indirizzano il puck (oppure "disco") nella porta della squadra avversaria. Viene definito generalmente uno sport veloce e fisico. L'hockey su ghiaccio è lo sport più popolare in quelle nazioni dal
clima sufficientemente freddo da permettere la formazione di una copertura naturale di ghiaccio in ambienti esterni, come il Canada, la Repubblica Ceca, la Lettonia, i paesi nordici (in particolare Finlandia e Svezia), Stati Uniti, Russia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svizzera. Con l'avvento delle piste di ghiaccio artificiali si è potuto iniziare a praticarlo anche nei mesi caldi e soprattutto nei paesi dal clima più caldo. L'hockey su ghiaccio è riconosciuto come uno dei quattro principali sport americani. A livello mondiale infatti il campionato più importante è la National Hockey League (NHL), che raccoglie le migliori squadre degli Stati Uniti e del Canada. Inoltre è lo sport nazionale del Canada, dove esso gode di una grandissima popolarità.
Sebbene siano 68 i membri totali della International Ice Hockey Federation (IIHF), oltre il 90 percento delle medaglie attribuite nei campionati mondiali di hockey su ghiaccio sono state conquistate da sole otto squadre:
Canada, Russia, Repubblica Ceca, Finlandia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Stati Uniti. Inoltre, delle medaglie maschili assegnate durante i Giochi olimpici a partire dall'edizione di Anversa 1920, solo sei non sono state vinte dalle principali compagini mondiali. Tutte le medaglie olimpiche e dei mondiali femminili sono state vinte dalle sette maggiori nazionali, mentre le medaglie d'oro sono state tutte vinte o dal Canada o dagli Stati Uniti.
La National Hockey League, nata nel 1917, e in particolare il trofeo della Stanley Cup, nato nel 1893, sono le più antiche competizioni riguardanti club ancora in attività negli Stati Uniti e in Canada. Delle trenta squadre partecipanti ventiquattro provengono dagli Stati Uniti mentre le altre sei dal Canada. La squadra a detenere il record di vittorie sono i Canadiens de Montréal, con 24 successi all'attivo. (*fonte: Wiki)

L'AUTRICE
Rachel Gibson, originaria di Boise nell'Idaho,  è  autrice di contemporary romance, i suoi romanzi hanno spesso raggiunto le classifiche dei bestsellers negli Stati Uniti. Due dei suoi libri , True Confessions e Not Another Bad Date, hanno vinto il premio RITA come migliori romance contemporanei dell'anno. L'autrice ha ricevuto molti altri riconoscimenti per le sue storie sempre vivaci e caratterizzate da ritmo incalzante  e dialoghi scoppiettanti. Il suo primo romanzo, Simply Irresistible è stato pubblicato nel 1998 e da allora la Gibson si è conquistata un posto d'onore fra le penne del contemporary romance made in USA. Sposata giovanissima a 25 anni era già madre di tre figli.
L'autrice continua  a vivere nella sua città natale e quando non è impegnata a scrivere, le piace andare in barca con il marito sul lago Payette o a fare shopping di scarpe.
VISITA IL SUO SITO: http://www.rachelgibson.com/


TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO ROMANZO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? TI INTRIGA UN GIOCATORE DI HOCKEY COME ROMANTIC HERO?

PROVA A LASCIARTI ANDARE di Sissi Drake (YouFeel Rizzoli ) - Recensione

Autrice: Sissi Drake
Genere:  Erotico/Contemporaneo
Ambientazione: Baltimora U.S.A.
Pubblic. Italiana: Rizzoli collana Youfeel, mood erotico, Settembre 2014
Parte di una serie:  No         
 Livello sensualitàAlto
Disponibile in ebook? Solo in ebook

TRAMA: Vivere per il controllo, morire per il controllo. Solo nell’abbandono si trova il vero piacere, quello che nasce dall’anima, quello che brucia la pelle.
Jason Winkel è un manager abituato ad avere tutto sotto controllo, dai dettagli nei contratti milionari con le holding straniere ai bottoni dorati della divisa degli uscieri.
Il suo è un bisogno, un'ossessione, una malattia che sta mettendo a repentaglio la sua stessa salute. L'unica soluzione è provare a lasciarsi andare... L'occasione arriva attraverso The taste of pleasure, un sito che promette incontri particolari ed esperienze mai vissute. Così quando si ritrova immobilizzato su una sedia in una stanza chiusa e buia, con una sconosciuta a cui ha lasciato il comando completo, Jason scopre che perdere il controllo è un dolce veleno che lo tenta e lo spaventa allo stesso tempo. E di cui non può più fare a meno.

Ma chi è la sconosciuta che ora Jason vuole nel suo letto e nella sua vita per sempre? 




“Vivere per il controllo, morire per il controllo.
Se vuoi controllare il mondo, sarà il mondo a controllare te.
Solo nell’abbandono si trova il vero piacere,
quello che nasce dall’anima, quello che brucia la pelle.

Dopo aver inutilmente provato a cercare con Google l’indirizzo mi sono rassegnata. Ebbene si, buongiorno sono Samanthalarossa e sono una maniaca del controllo, anche io avrei voluto trovare  questo messaggio come il nostro protagonista.
Non è per niente facile avere sempre tutto sotto controllo come ben sa Jason Winkel un vero self-made man, quando un giorno si ritrova nella sala d’aspetto del suo medico preoccupato di perdere oltre alla salute, anche minuti preziosi da dedicare alla sua attività, al suo lavoro, all’ultimo contratto da stipulare e all’ultimo problema da risolvere. Mentre sfoglia l’ennesima rivista in attesa della visita medica un foglietto cade sul pavimento. Poche semplici parole, ma che giungono in un momento topico, lo stress sta prendendo il sopravvento sulla sua vita già frenetica.
Nel medesimo istante, in un altro quartiere di Baltimora,  Abby passa le sue giornate ad assistere la madre inferma e gravemente ammalata, lasciata la campagna per la grande città e la sua vicinanza a medici e strutture ospedaliere, la nostra protagonista ha perso il controllo della propria esistenza, dovendo dipendere da conoscenti e vicini di casa per le cure.
Jason e Abby decideranno di appagare almeno una loro segreta fantasia, cliccando  sull’indirizzo del misterioso sito internet, non sapendo che quel semplice piccolo gesto avrebbe sconvolto le loro esistenze. Due persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate, due anime complementari che il destino coinvolgerà nelle sue trame.

    “In quella stanza con uno sconosciuto si era sentita così disinibita, così libera.
       Niente sarebbe mai più stato uguale.”

Lasciare il controllo del proprio piacere nelle mani di una misteriosa e sensuale sconosciuta a Jason non può bastare, deve conoscerla, trovarla e scoprire chi sia. Questo però è contrario all’etica del sito; alla fine la sua tenacia verrà premiata, ma l’incontro casuale non sarà l’arrivo di una storia felice bensì la partenza di una tenace lotta per conquistare il cuore e l’anima della sua anonima  amante.
Sissi Drake è lo pseudonimo di un’autrice che abbiamo imparato ad apprezzare su questo blog, io stessa facevo parte della giuria che votò il suo “Mr Talbot” come il migliore nel contest erotico Rosso Fuoco. L’abbiamo quindi ritrovata nella raccolta Senza fiato con un racconto romantic suspense “Non con un poliziotto”,  quindi la sua prima uscita per la collana youfeel “Solo una questione di prezzo”, fu per me solo la conferma del valore di questa scrittrice. Uno stile peculiare il suo, che pubblicazione dopo pubblicazione è andato sempre migliorandosi, smussato  dalle piccole imperfezioni dei primi racconti e arricchito da una forma raffinata e sensuale, in questo romanzo a mio parere compie un ulteriore passo avanti.
Prova a lasciarti andare” è un romanzo leggermente più corposo del precedente, i personaggi risultano quindi meglio delineati e la storia più articolata, coinvolgente e intrigante. Se avete apprezzato i precedenti lavori di questa autrice sicuramente non rimarrete deluse da questa sua ultima fatica.




LEGGI QUI UN ESTRATTO DEL PRIMO CAPITOLO






L'AUTRICE
Sissi Drake è lo pseudonimo di un’autrice che vive nella provincia bolognese. Lavora nel settore sanitario e nutre da sempre un’insana passione per i libri. Ha cominciato a scrivere seriamente solo da pochi anni ma, nonostante non abbia nulla contro la tecnologia, deve fare la prima stesura rigorosamente a mano perché, dice, il collegamento penna/cervello è più diretto. Ha pubblicato alcuni racconti su blog dedicati al romance e su antologie in formato elettronico e cartaceo.

TI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO LIBRO? TI PIACEREBBE LEGGERLO? SE L'HAI GIA' LETTO CI PIACEREBBE SAPERE IL TUO PUNTO DI VISTA. HAI LETTO ALTRI LIBRI DI QUESTA AUTRICE?

Anteprima Recensione: THE SCAR di Erin E.Keller (Triskell Edizioni)

Autrice: Erin E. Keller
Titolo originale: The Scar - completo
Genere: M/M contemporaneo
Ambientazione: Stati Uniti
Pubblic. Originale: Triskell Edizion,  4 ottobre 2014 collana Rainbow
Parte di una serie: No
Livello sensualità: MEDIO
Pagine: 119
Disponibile in ebook: Sì  formato pfd, epub, mobi o in cartaceo con Print on demand.

TRAMA: Ryan ha una cicatrice sul viso che crede lo renda sgradevole all’occhio umano.Ma ci sono persone che non si fermano all’apparenza. Ci sono persone che riescono a trovare la bellezza in ognuno. Ci sono persone che amano far sorridere la gente. Ci sono persone come Sean, che non si fanno scoraggiare dall’esteriorità e dagli aculei del riccio in cui si è chiuso Ryan. Sean riesce a scalfire la crosta dura di Ryan, ma ora lo attende la parte più difficile del suo compito: far sì che il ragazzo smetta di nascondersi dietro di essa e si apra a lui.
Ma quando dal passato di Ryan arriva qualcuno che gli offre ciò che lui desidera di più al mondo, non c’è più tempo per loro. Ryan deve prendere una decisione.  Quale voce ascolterà? Quella del suo cuore o della sua mente?




«Puoi amare solo quando sei felice dentro di te. L'amore non può venir aggiunto dall'esterno. Non è un indumento che puoi indossare.» (Osho)

Non è sicuramente felice dentro di sé Ryan. Cova rabbia,  dolore e disillusione per quello sfregio al volto che gli impedisce di mostrarsi al mondo e soprattutto di mostrarsi a Sean. 
«Ti ho fatto sorridere…» mormora con aria piacevolmente stupita. «Già,» annuisco, scioccato dal fatto che non riesco a smettere di farlo. «Sarà stato il bacio…» aggiungo facendo spallucce. Le sue labbra ritrovano le mie in un secondo. «Allora vediamo di stamparti un sorriso perenne sul viso,» mormora Sean prima di impossessarsi della mia bocca in modo deciso, intenso, lasciandomi solo lo spazio per pensare che forse esiste un balsamo per tutti i tipi di cicatrici, fisiche ed emotive.
E Sean OSullivan lo incarna alla perfezione.
Ricordate? Avevamo lasciato i due in questa situazione dolcissima  nella prima parte di questo libro uscita qualche tempo fa. Fortunatamente Erin ha dato retta al coro di “ma daiiiiiiiiii prosegui, dicci qualcosa di più, raccontaci di loro” ed ecco che adesso abbiamo la possibilità di leggere la loro storia. Almeno fino al primo Natale insieme. Adesso dovrebbe partire un velatissimo suggerimento per la Pasqua. No, scherzo Erin tranquilla, ci arrangiamo noi lettrici a costruire un bel film mentale.
Dovete sapere che appena cominciata la seconda parte del libro, quella nuova, ho posto a Erin una domanda. Le ho chiesto come fa a mantenere il pathos in una scena infilandoci una battuta che faccia sorridere, senza sembrare fuori luogo. Ebbene, non ha saputo rispondermi. Risponderò io al
posto suo. Ha talento. È brava. Ma, cosa più importante, sa far parlare i personaggi, sa mostrarli, sa caratterizzarli. Disegna un personaggio e gli rimane fedele, lo fa crescere, lo fa maturare,  mostra pregi e difetti e tu ti lasci coinvolgere perché arrivi a conoscere il suo modo di pensare e di agire, ti entra dentro  talmente tanto che a volte scappa un’imprecazione per la sciocchezza che sai perfettamente sta per fare. Parlo di Ryan, casomai non l’aveste capito. Sì, perché ne fa di sciocchezze eh? Un bel po’ e mette a dura prova la pazienza di Sean, lo esaspera e lo porta al limite e tutto a causa di quella rabbia che ha dentro, che lo rende simile ad \ una pentola a pressione  che ogni tanto lascia scappare uno sbuffo che colpisce e ferisce. Questo stato d’animo  non gli permette di essere aperto, di fidarsi e di vivere la sua relazione fino in fondo. Ha un sarcasmo tagliente Ryan, uno scudo dietro il quale si nasconde e si protegge, è lunatico e diciamo che parlare non è il suo forte e quando lo fa, tira fuori tutte quelle spine che ha accumulato dentro di sé e ogni parola è un aculeo lanciato a folle velocità verso Sean.
«Non parleremmo alle tue spalle se tu non ce le mostrassi ogni volta che ti chiediamo qualcosa. Sai, Ryan, mi piaci. Mi piaci davvero tanto, ma a volte sei così stronzo che vorrei che mi piacessi un po di meno.»
 Ouch. Questa fa male. Sean è arrabbiato. Davvero arrabbiato. È la prima volta che lo vedo così e non mi piace per niente. Ma ovviamente, socialmente inetto come sono, invece di mettere una toppa sperando che la falla non si allarghi, mi limito a guardarlo e a fare un commento che lo so, lo so, mi renderà antipatico a vita.
«Forse dovresti guardarmi un po meglio, allora.»«
Vaffanculo.»
Capite cosa intendo? Ryan è così, un tir in corsa che travolge. Fortunatamente per lui, Sean è una di quelle persone che sa vedere oltre il sarcasmo e la rabbia e che capisce.  Ragazzo intelligente davvero.
Ad una lettura superficiale potrebbe sembrare che Sean sia un po’ quello che, innamorato perso, sopporta tutti gli sbalzi d’umore del compagno. Non è vero. È innamorato, ma ha anche la capacità di comprendere quello che tormenta Ryan, nonché di bacchettarlo se serve. Ha pazienza e aspetta, ma nel momento in cui vede che nonostante abbia pazientato, atteso e compreso, Ryan ancora non dà fiducia alla loro storia e non esprime i suoi sentimenti, lo mette alle strette.
E basta, il resto lo leggete.
C’è una notevole differenza tra la prima e la seconda parte di questo libro. Mentre nella prima parte tutto è caratterizzato da una dolcezza e una tenerezza incredibili, non ci sono scene forti, anche perché obbiettivamente non ci sarebbe stato motivo che ce ne  fossero, nella seconda parte, Erin si è lasciata andare dando spazio alla sensualità mostrando i sentimenti che legano i due, regalandoci scene di passione piuttosto calde, senza mai però essere volgare o scendere nei particolari che a mio avviso non servono. Traspare il coinvolgimento, il desiderio, la brama sessuale, ma non c’è morbosità nel raccontare il loro stare insieme fisicamente.
Infine una nota tecnica: chi mi conosce sa che non amo la scrittura in prima persona perché limita per forza di cose la visione dell’insieme.  Qui abbiamo Ryan che racconta di sé e  nonostante manchi il punto di vista di Sean, non se ne sente il bisogno. I dialoghi sono costruiti in maniera tale  da far uscire entrambi e la parte raccontata a cui Ryan dà voce ha spesso come protagonista Sean, le  sue reazioni e il loro interagire. Questo fa sì che  tutti e due ne escano in egual misura e si facciano conoscere.
Non crediate che giudicare questo libro sia facile, proprio per la categoria di cui fa parte. Negli ultimi anni il mondo dei gay romance ha preso piede e l’offerta è stata vastissima. Ci sono romanzi belli, meno belli, erotici, passionali, romantici, di tutti i tipi insomma, ma non è semplice trovare il libro col giusto equilibrio tra sentimenti, passione e storia vera e propria. A volte penso che ci sia anche una grandissima curiosità dietro al fatto di leggere M/M, dimenticando che si sta parlando di persone. È vero che sono romance, ma nella realtà esistono, hanno una vita più o meno bella, con drammi, gioie e dolori esattamente come qualsiasi essere umano. Creare una storia senza sfociare nel banale e nei luoghi comuni non è semplice. Erin E. Keller c’è riuscita alla grande. Con una verve e un’ironia pungenti, con semplicità e pudore, ci ha raccontato di come due anime possono trovarsi e completarsi, nonostante una delle due sia un porcospino deciso a tenersi saldamente addosso quella corazza di aculei. Lo stile dell’autrice è quello di sempre, leggero e fresco. Non appesantisce con dilungamenti inutili ma non è neppure superficiale, non lascia nulla al caso e anche le situazioni più pesanti sono alleggerite da una vena di comicità ironica, che adoro tra l’altro,  che fa sorridere nonostante il momento sia serio e di cruciale importanza. Ed è un piacere e un orgoglio il fatto che questo talento sia tutto made in Italy.
Concludo con questa frase di Publilio Sirio che credo sia stata il mantra di Sean: “Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa.”








LEGGI L'ESTRATTO...

«Non riesco ad avere reazioni razionali con te, Ryan. Mi fai incazzare come nessuno al mondo, ma allo stesso tempo non ti rendi conto di quanta tenerezza fai quando apri il tuo cuore senza nemmeno accorgertene.» Io faccio tenerezza? È serio? Lo guardo e devo avere un punto interrogativo sul viso perché sorride e scuote il capo, scendendo a baciarmi piano le labbra, mentre io tengo gli occhi bene aperti e fissi nei suoi. «Io non faccio tenerezza.» Meglio esprimere il concetto a voce alta. «Oh, sì invece. Pensi che nessuno ti abbia mai amato e pensi di non aver mai amato perché è una cosa che non è mai stata detta.» «Cosa c’è di tenero? A me sembra patetico, ma se tu ci trovi della tenerezza…» Sollevo un po’ le spalle e faccio un’espressione dubbiosa. «Non è questo che fa tenerezza, ma come me l’hai detto. E sai cosa? Fai venire solo voglia di dimostrarti che ti sbagli. Non posso parlare per le persone che hai incontrato in passato, ma posso parlare per me. È vero che ti ho chiuso la porta in faccia, ma è anche vero quello che ho detto prima di farlo. Ti amo. Ti amo perché sei l’essere umano più bello, complesso, intrigante, impegnativo e intelligente che abbia mai incontrato. Mi stai portando alla pazzia, quello sì, perché stare con te è un po’ come essere perennemente in viaggio. Su una strada piena di sassi e buche. Ma nel posto più bello del mondo.»
***


L'AUTRICE
Erin E. Keller vive con il marito e tanti gatti in una casa vicino a un grande campo di grano. Irlandese nel cuore e nell’anima spera di riuscire un giorno a trasferirsi sull’isola di smeraldo. Infatti il suo pseudonimo nasce proprio dal profondo amore che la lega all’Irlanda, oltre che da altri piccoli particolari che parlano di lei.
Scrive da cinque anni. Ama lasciar vagare la mente in mondi reali che in mondi fantastici, quindi le sue storie spaziano dal contemporaneo allo storico, al noir e poliziesco, piuttosto che parlare di boschi fatati o creature morfologicamente inumane. Di sicuro le piace scrivere d’amore.


VISITA IL SUO SITO: 
http://erinekeller.wordpress.com/



TI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO LIBRO? TI PIACEREBBE LEGGERLO? HAI GIA' LETTO ALTRI LIBRI DI ERINE E. KELLER? COSA NE PENSI?


SCRIVERE PER AMORE - Premio Letterario internazionale- il 1 ottobre 2014 a Verona

SE ABITATE A MILANO E DINTORNI, ECCO UNA GHIOTTA OCCASIONE PER SENTIRE PARLARE DELLE NOSTRE LETTURE PREFERITE. SE SIETE AUTRICI O ASPIRANTI TALI, ANCORA DI PIU'...VISTO CHE LA SERATA SI APRIRA' CON GLI INTERVENTI DI MARCELLA MECIANI, DIRETTORE EDITORIALE  DI MONDOLIBRI E DI MARIA PAOLA ROMEO, SOCIA DELL'AGENZIA LETTERARI GRANDI&ASSOCIATI E DIRETTORE EDITORIALE DI EMMA BOOKS.

MERCOLEDI', 1 OTTOBRE, ORE 18
ingresso libero
presso Fondazione Pini, Corso Garibaldi, MI


Apprendiamo dal sito dedicato a SCRIVERE PER AMORE, giunto quest'anno  alla sua diciannovesima, edizione , che i tre romanzi, scelti da una giuria tecnica tra le 19 opere in concorso, raccontano l’amore attraverso storie diverse e appassionanti: un complesso quartetto sentimentale ne L’amore normale, analisi di un reticolo di rapporti con finale a sorpresa; una relazione fra personaggi fuori dal comune alla vigilia
della tragedia della Grande Guerra in Presagiola storia dei viaggi e degli amori di una giovane donna alla ricerca di sé e della propria identità in Casa di carne.
Nato nel 1996, il Premio, che annovera tra i suoi vincitori grandi nomi della letteratura nazionale e internazionale ed è l’unico in Italia dedicato al tema dell’amore,vanta da quest’anno la prestigiosa partecipazione del Due Torri Hotel, storico 5 stelle della città, partner promotore e organizzatore, che rende così omaggio all’amore e al suo legame con Verona. La lussuosa sede ospiterà infatti i finalisti e una giuria esterna di note giornaliste e scrittrici italiane coordinatedal presidente Giuseppe Di Piazza, giornalista del Corriere della Sera, fotografo e scrittore. Queste le quattordici giurate: Alessandra Appiano, Samantha Biale, Daniela Brancati, Desideria CavinaManuela Croci, Patrizia Finucci GalloPierangela FioraniSilvia Frau, Lucilla IncorvatiPaola JacobbiCarlotta Mannu, Melissa PanarelloAlessandra Tedesco, Alda Vanzan. 
 CALENDARIO APPUNTAMENTI
MERCOLEDÌ 1 OTTOBRE, ORE 18Presentazione dei finalisti presso il Circolo dei Lettori di Milano - Fondazione Pini di corso Garibaldi 2, partner ufficiale del Premio, che in questa occasione inaugura anche la collaborazione con il Circolo dei Lettori di Verona. Oltre agli scrittori e ad alcune delle giuratesaranno presenti Giovanna Tamassia del Club di Giulietta, il direttore del Circolo dei Lettori di Milano Laura Lepri e  la responsabile del Circolo dei Lettori di Verona Valeria Lo Forte. Ospiti
speciali Marcella Meciani, direttore editoriale di Mondolibri, che parlerà di “Love Stories – Baci bestseller nella fiction moderna”, e Maria Paola Romeo, dell’agenzia letteraria Grandi & Associati che racconterà “L’amore globale, il rosa seriale nell’epoca dell’ebook”.
SABATO 18 OTTOBRE, ORE 20.30 - “Scrivere per amore SLAM”: in Piazza dei Signori a Verona i giurati scaligeri si sfideranno in difesa del proprio finalista preferito. Con Federica Sgaggio, Guariente Guarienti e Valeria Lo Forte. Modera Marco Ongaro.
SABATO 15 NOVEMBRE GRAN FINALE A VERONA  - Una giornata che vedrà protagonista l’amore a partire dall’appuntamento delle ore 17.30 nelle splendide sale del Due Torri con il talk “Parlami d’Amore”. Nello storico hotel di Piazza Santa Anastasia le giurate e i finalisti animeranno un frizzante pomeriggio sull’ amore.  Alle ore 21 il Teatro Nuovo (Piazza Viviani 10) ospiterà i finalisti e la giura per la proclamazione e la premiazione del vincitore.

I LIBRI IN CONCORSO PER QUESTA EDIZIONE DEL PREMIO ERANO I SEGUENTI
Maria Cecilia Barbetta, Sartoria Los Milagros (Keller)
Burhan Sonmez, Gli innocenti (Del Vecchio)
Alice Ferney, Paradiso coniugale (Bompiani)
Giorgio Montefoschi, La fragile bellezza del giorno (Bompiani)
Stefano Sgambati, Gli eroi imperfetti (Minimum fax)
Caterina Bonvicini, Correva l’anno del nostro amore (Garzanti)
Giovanni Pacchiano, Era un’altra stagione amore mio (Piemme)
Alessandra Sarchi, L’amore normale (Einaudi)
Jean-Philippe Blondel, 6.41 (Einaudi)
Francesco Roat, Hitler, mon amour (Avagliano)
Francesca Bonafini, Casa di carne (Avagliano)
Habib Selmi, Gli odori di Marie-Claire (Mesogea)
Elvira Serra, L’altra (Mondadori)
Raffaella Silvestri, La distanza da Helsinki (Bompiani)
Theresa Révay, Le luci bianche di Parigi (Neri Pozza)
Andrea Molesini, Presagio (Sellerio)
Hoai Huong Nguyen, L'ombra dolce (Guanda)
Giuseppe Sgarbi, Lungo l’argine del tempo (Skira)
Romana Petri, Giorni di spasimato amore (Longanesi)

SI TRATTA PERCIO' DI UN APPUNTAMENTO CHE PUO' INTERESSARE ANCHE LE LETTRICI DI VERONA, PERCE' E' LI' CHE SI TERRA' LA FINALISSIMA DEL PREMIO. PARTECIPATE!

PERCHE' PROPRIO A ME di Stella Bright ( Triskell edizioni) - Recensione

Autrice: Stella Bright
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Regno Unito. Galles
Pubblic. italiana:
Triskell Edizioni (26 marzo 2014) pagg.86, €2,99
Parte di una serie: No
Livello sensualità: Media
Disponibile in ebook? SI'

TRAMA: Glenna, componente dello staff tecnico della squadra di rugby dei Cardiffs, è un vero peperino, un maschiaccio. E una rossa da urlo. La sua vita viene letteralmente messa sottosopra dall’arrivo di un nuovo elemento dalla Repubblica Sudafricana: Johann Christiaan Van der Vaals. Perché le è toccata una simile punizione divina? Da parte sua sarà guerra su tutti i fronti, sia con le parole che con i fatti. Una guerra a colpi di insulti e sì, anche di schiaffi, perché Glenna è una tremenda ragazza irlandese, testarda e bellicosa e molto, molto prevenuta verso il nuovo acquisto della squadra. Peccato che non abbia fatto i conti con i sentimenti, la passione e l’amore. E peccato che non abbia neppure tenuto conto del ruvido fascino di Johann e dei suoi stupendi occhi da leone. Ma soprattutto non ha riflettuto sul fatto che di solito nell’acqua che non si vuol bere alla fine si finisce con l’annegarvi.


“Delizioso” è il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere questo breve ma appassionante romance ambientato nel glorioso mondo del rugby. Glenna O’ Connor è una giovane donna irlandese tutto pepe, un po’ maschiaccio nei modi ma certamente non nell’aspetto caratterizzato da curve provocanti e armoniose che fanno girare la testa agli uomini. Glenna è cresciuta amando profondamente il rugby, uno sport duro ma leale, dove la forza fisica deve necessariamente essere in armonia con quella mentale, altrimenti non si raggiungono i risultati prestabiliti. La ragazza conosce bene le regole del gioco, perché a cominciare da suo nonno, tutti gli uomini della sua vita hanno praticato questa disciplina e quindi, quando lo zio le chiede di entrare a far parte del team della sua squadra di rugby, Glenna non ci pensa due volte e accetta con entusiasmo di volare in Galles. La sua routine professionale si svolge senza troppe sorprese, il rapporto con tutti i giocatori è più che ottimo, in alcuni casi addirittura scherzoso, ma la ragazza è
ben attenta a non superare mai certi confini, perché per lei il lavoro è una cosa talmente seria che non può mischiarsi con il piacere, nemmeno quando sei circondata da corpi statuari e testosterone a profusione. Il suo equilibrio professionale viene spazzato via quando, un giorno, lo zio le annuncia che nella squadra entrerà a far parte un nuovo giocatore di origine sudafricana; per la ragazza è quasi uno choc, perché non ha mai visto di buon occhio gli sportivi di quella nazionalità, i motivi di tale avversione sono radicati nel profondo della sua anima e niente riesce a scalfire i suoi pregiudizi. Di fatti  Glenna sviluppa nei confronti di Johann una feroce antipatia, che ben presto però, si trasforma in una travolgente e travagliata attrazione, condivisa dal bel giocatore dall’aspetto di un dio greco, che con il suo carattere gioviale ci conquisterà fin dal primo istante. Un po’ alla volta la bella Glenna comprende che si era sbagliata completamente sul conto di Johann e che dietro ai muscoli e al testosterone, si nasconde un uomo sensibile dalla mente acuta con un’ autentica passione per gli animali con i quali, peraltro, è cresciuto.

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