SENZA NESSUN SEGRETO di Leylah Attar (Newton Compton)


E' USCITO DA POCHI GIORNI QUESTO ROMANZO DI LEYLAH ATTAR, AUTRICE PRESSOCHE' SCONOSCIUTA IN ITALIA, CHE PROPRIO GRAZIE A QUESTO LIBRO SI E' CREATA UNA CERTA FAMA NEGLI STATES. RINGRAZIAMO NEWTON COMPTON DI AVERLA TRADOTTA IN ITALIANO PERCHE' QUESTA STORIA CI HA MOLTO COINVOLTE...

Autrice: Leylah Attar
Titolo originale: The Paper Swan
Traduttrice: Marta Lanfranco
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: California (USA) /Mexico
Pubblicazione originale:  TKA Distribution, 2015, pp.398
Pubblicazione italiana: Newton Compton , 13 luglio, 2017pp.  351, €10 
Parte di una serie: No
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook a € 2,99

TRAMA: Un normale giorno di shopping sta per trasformarsi in un incubo per Skye Sedgewick. A un passo dalla sua macchina nel parcheggio viene rapita e narcotizzata. Poco dopo sembra arrivata la sua fine: lo sconosciuto la costringe a inginocchiarsi e le tiene puntata una pistola alla tempia. Skye aspetta che parta il colpo mentre recita la preghiera che l’aiutava a dormire da bambina, ma riceve solo un fortissimo colpo alla testa che la tramortisce. Al suo risveglio, l’incubo è ancora al suo fianco, ha i lineamenti scolpiti e uno sguardo impenetrabile. Chi è quest’uomo e perché le è così familiare? Questo è solo l’inizio di una storia sconvolgente, una tempesta di emozioni violente e di sentimenti che travolgono il lettore sin dalle prime pagine. Un romanzo d’amore epico, oscuro e indimenticabile.


"Signore, benedici la mia anima e vigila su papà, MaMaLu ed Esteban." Questa semplice preghiera salva la vita a Skye, ragazza ricca, che è stata rapita mentre saliva sulla sua auto e che, portata su una barca dal suo rapitore, sta per essere uccisa con un colpo di pistola.
Ma non arriva la morte, bensì una botta sulla testa che la rende incosciente. Al suo risveglio, dolorante, pesta e arrabbiatissima, Skye comincia a prendere coscienza dell’uomo che la tiene prigioniera, scopre il suo nome, Damian e la sua crudeltà.
Queste sono le pagine iniziali del romanzo di Layla Attar “Senza nessun segreto”.
In effetti non è facile andare avanti dopo aver letto di che cosa è capace un uomo che vuole vendetta  ma se si riesce a superare questo passaggio, il romanzo trova poi un’altra dimensione.
Narrato a pov alterni, ripercorre il passato della ragazza con i tre amori della sua vita da bimba senza mamma: MaMaLu , la donna che la accudisce, Esteban, suo figlio e infine Warren Sedgewick, il papà che la ama tantissimo.
Naturalmente la bimba crede che tutto possa andare avanti così, con le storie che la donna le racconta per farla addormentare, con gli animaletti di carta che Esteban le crea con tanta cura, e con il babbo che la vizia come una principessina in una villa messicana quasi fatata. Ma la realtà la strappa al suo sogno e getta nella tempesta sia Esteban che MaMaLu.
Continuando la lettura, si conosce tutta la drammaticità , la violenza, gli abusi che hanno subito queste due persone abbandonate da Warren Sedgewick al loro destino e tutto l’odio e il desiderio di rivalsa e di vendetta che il ragazzo matura dentro di sé.
Man mano che il romanzo prosegue, passato e presente si intersecano in un’alternanza temporale perfetta. Il passato ha originato questa drammatica situazione che però sta mutando perché l’amore ha fatto la sua ricomparsa.
L’epilogo è emozionante, finalmente tutto si conclude: Non sempre il tesoro si conquista trattenendo le cose. Alle volte la magia avviene quando le lasciamo andare.
Ciò  che ho notato di questo libro, dopo poche pagine, è la “pulizia narrativa”: l’autrice non ha mai indugiato sui particolari scabrosi, o particolarmente forti e non ha mai usato il sesso per rafforzare la drammaticità della vicenda. Racconta molto, ma il libro non risulta noioso, anzi, cattura l’attenzione e spinge a continuare nello scoprire la storia che attraversa parecchi anni della vita dei protagonisti.
I personaggi hanno profondità e molte sfaccettature e la scrittrice si è presa tutto il tempo necessario, il romanzo è abbastanza lungo (351 pagine), per farci capire appieno tutta la storia.
Anche questo mi è piaciuto, perché ha lasciato ad ognuno il suo spazio e ha fatto crescere e maturare ciascuno senza soffocare la loro individualità.
Molto belle le descrizioni del mare, dei tramonti e della natura selvaggia in cui si trovano a vivere qualche giorno i due giovani, così come sono realistiche quelle della località messicane di Valdemoros e di  Casa Paloma.
Senza nessun segreto è un gran bel romanzo, che vale tutti i cinque cuori, ma capisco che possa piacere o essere detestato per argomento e situazioni trattati, con molto coraggio, dall’autrice.
Mi sento però di dire che, leggendolo attentamente, si scopre una specie di cerchio che si chiude, nonostante tutto, con un messaggio di redenzione e di una nuova possibilità di vita, appunto…senza nessun segreto!






****

Dall'esterno Damian poteva anche sembrare un uomo d'acciaio, ma dentro viveva le emozioni fino in fondo. Quando odiava, odiava con tutte le cellule del corpo, e quando amava...Dio, quando amava, pronunciava il tuo nome come...un sospiro dell'anima che sfiora la lingua.

Al ritorno da due settimane di vacanza in cui ho letto pochissimo, ho notato la recente uscita, per Newton Compton, di questo romanzo di Leylah Attar (autrice mai letta prima, nemmeno in originale), e la sua trama un po' dark mi ha convinta a leggerlo. E' andata a finire che invece di disfare le valige sono rimasta attaccata alle sue pagine per ore...letteralmente stregata!
Una bellissima scoperta. Anche se non è libro perfetto; c'è bisogno di sospendere parecchio la nostra incredulità per poterne godere a pieno, però ci sono delle parti che tolgono il fiato... perchè molto dure, molto commoventi, molto romantiche, molto sensuali... Perchè scritte benissimo. 
Vorrei tanto raccontarvi qualcosa della trama, ma questo è uno di quei libri che basa il suo godimento sul " non saputo"; meno ne sai e più ti appassionerai a scoprirlo, colpo di scena, dopo colpo di scena, come in un giallo.
Se siete come me e non vi dispiace, ogni tanto, immergervi in storie drammatiche, dove ad emergere non sono solo i buoni sentimenti  ma anche i lati meno edificanti dell'animo umano, amerete  SENZA NESSUN SEGRETO dall'inizio alla fine. 
La Attar ha deciso di raccontare la sua storia da due punti di vista; quello della protagonista, Skye,  in prima persona e quello del protagonista Damian in terza. La sua è una scrittura concisa e veloce, nonostante le piaccia più spesso raccontare, che mostrare, e tutto è orchestrato talmente bene che la trama riesce a risucchiarti completamente.  Non passa inosservata la sua conoscenza della cultura messicana che descrive a vive pennellate e che è interessante per chi legge scoprire. Pochi i personaggi di contorno (ma quelli che ci sono, sono essenziali, e a volte fin poetici, come la quasi mitica MaMaLu). Il focus è essenzialmente puntato sui due protagonisti, sul loro passato e il loro presente, sulle loro imperfezioni prima delle loro qualità. Damian è un eroe a fosche tinte, che inizialmente è difficile pensare come eroe romantico, così concentrato sulla vendetta da essersi dimenticato di vivere il presente. Skye è un'eroina solo apparentemente inerme, che appena può sfodera grinta e forza di carattere e sentimenti. Odio e amore sono le due facce della stessa medaglia con cui Skye e Damian dovranno fare i conti
Come ho detto, questo è un libro che  fa leva su sensazioni 'di pancia'. Razionalmente ci sono alcune cose che non quadrano del tutto nella sua trama e alcuni episodi e personaggi sono decisamente sopra le righe (uno in particolare è un coup de theatre incredibile), ma se decidiamo di 'crederci' immergendoci senza fretta nel crogiolo di sentimenti umani che ribollono nelle sue pagine, vivremo un'esperienza indimenticabile. 
SENZA NESSUN RESPIRO è decisamente uno dei libri più belli che ho letto quest'anno.  Vi colpirà diritto al cuore.  Non perdetelo.
P.S.: Consiglio: non iniziatelo se avete da fare, perchè odierete ogni istante che non potrete continuare a leggerlo.



COME INIZIA IL ROMANZO....
Skye
Capitolo 1
Era il giorno perfetto per indossare delle Louboutin. Non avevo programmato di morire sui tacchi a spillo, ma se proprio dovevo essere uccisa da qualche pazzo psicopatico assetato di sangue, almeno sarei caduta a terra con un paio di scarpe dalle suole rosse, che avrebbero urlato al mio assassino: «Fottiti!».
“Già, fottiti, stronzo, per avermi trasformato nella vittima di un crimine senza senso. Fottiti per non avere avuto nemmeno il coraggio di mostrarmi il tuo viso prima di farmi saltare il cervello. Fottiti per le fascette che mi stringono così tanto i polsi da tagliarmi la pelle e farmi sanguinare. Ma soprattutto, fottiti perché nessuna bionda vuole morire il giorno del proprio ventiquattresimo compleanno, dopo essere appena stata dal parrucchiere, avere fatto una manicure perfetta, al rientro da un appuntamento con quello che potrebbe essere l’uomo giusto”.
Avevo stabilito che la mia vita sarebbe stata una serie di successi: laurea, matrimonio, una casa degna di finire sulla copertina delle riviste, due bellissimi  bambini. Eppure eccomi qui, in ginocchio, con un sacco di iuta in testa e la fredda canna di una pistola puntata alla base del cranio. La cosa peggiore, però, era ignorare cosa mi stesse succedendo, perché stessi per morire. Ma, in fondo, come possono avere senso assassinio, violenza, tortura e abusi di vario genere, anche se dietro c’è una ragione? Siamo davvero in grado di comprendere a fondo il “perché”, o semplicemente abbiamo bisogno di etichettare ogni cosa che è fuori dal nostro controllo?Arricchimento.
Disordine mentale.
Estremismo.
Odio nei riguardi delle stronze dalle unghie finte.
Qual era il movente del mio assassino?
“Basta, Skye. Non sei ancora morta. Continua a respirare. Pensa. Pensa”.
L’odore acre della tela di iuta mi riempì le narici, mentre la barca oscillava nell’acqua.
“Che fai, Skye?”. Le parole di Esteban mi risuonarono nella testa come un campanello.
“Combatto.Combatto con tutta me stessa”.Mi sfuggì una risata triste.
Avevo cercato di allontanare Esteban per così tanto tempo, eppure eccolo lì, dentro la mia testa, nel momento meno indicato, a minare la mia coscienza come quando mi osservava dalla finestra della mia camera.
Ricordai di avere fatto un quiz on-line quella mattina: “A chi pensi prima di dormire?”.
Click.
“È la persona che ami di più al mondo”.
Io penso ad Armani, Jimmy Choo, Calvin Klein e Christian Dior. Non a Esteban. Mai a Esteban. A differenza degli amici d’infanzia, gli stilisti rimangono per tutta la vita. Mi seducono, mi regalano le loro scintillanti creazioni e, quando vado a letto, so che il giorno dopo saranno ancora lì per me. Quella mattina non sapevo se scegliere le sensuali Louboutin fucsia con lacci di seta alle caviglie o quelle dorate tagliate con il laser. Ero contenta di avere optato per queste ultime. Avevano dei tacchi a spillo molto appuntiti. M’immaginai il titolo in prima pagina: L’assassina delle scarpe.Sotto ci sarebbe stata la foto del mio assalitore morto con un tacco laccato in oro conficcato nel petto.
Sì, sarebbe andata proprio così, dissi a me stessa.
“Respira, Skye. Respira”.
Ma l’aria dentro al mio cappuccio era pesante e sapeva di muffa e i miei polmoni stavano per abbandonarmi in preda a una terribile paura. Tutto questo stava accadendo. Era reale.
Quando hai vissuto una vita meravigliosa, subentra qualcosa che ha lo scopo di proteggerti dallo shock, una specie di senso di autorità, come se anche di questo si dovesse tener conto. Mi aggrappai a quella sensazione di fiducia e sicurezza. Ero amata, stimata, importante. Di sicuro qualcuno sarebbe venuto a salvarmi, giusto? Giusto?
Udii scattare il grilletto della pistola, sentii la canna ferma premere sulla mia nuca.
«Aspetta!». La gola mi bruciava, ma quando mi ero ritrovata legata come un maiale nel baule della mia auto avevo comunque urlato a squarciagola. Ero certa che si trattasse della mia auto perché sapeva di tuberosa e sandalo, il profumo che vi avevo versato qualche settimana prima.Mi aveva catturata nel parcheggio, mentre stavo per salire sulla mia cabriolet azzurra; mi aveva spinta e sbattuta a faccia in giù e, poi, mi aveva messo il cappuccio. Avevo pensato che mi avrebbe rubato la borsa, il portafoglio, le chiavi e l’auto. Forse si tratta di un istinto di protezione: si pensa a quello che si vorrebbe che avvenisse.
“Prendi tutto quel che vuoi e vattene”.
Ma non è quello che è accaduto. Non voleva né la borsa, né il portafoglio, né le chiavi, né l’auto. Voleva me. ...



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L'AUTRICE
Leylah Attar scrive storie d'amore fuori dagli schemi Quando non scrive, la si può trovare impegnata a seguire le sue altre passioni: la fotografia, la cucina, la famiglia e i viaggi. A volte scompare nel grande buco di internet, ma la si può facilmente far venir fuori offrendole cioccolata.


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IL PROFUMO DELL'ORO di Lorena Bianchi (Rizzoli)

LA RECENSIONE DI OGGI SI RIFERISCE A UN LIBRO FIRMATO DALLA TALENTUOSA LORENA BIANCHI USCITO NEL 2016 CHE AVEVAMO PRESENTATO MA NON ANCORA RECENSITO. LO FACCIAMO IN QUESTA OCCASIONE SICURE CHE, COME PIERA, MOLTE ALTRE DI VOI NON LO HANNO ANCORA LETTO E POSSONO TROVARE QUESTI CONSIGLI DI LETTURA PREZIOSI.

Autrice: Lorena Bianchi
Genere: Storico
Ambientazione: Roma/Firenze 1527-1534
Pubblicazione: Rizzoli, gennaio 2016, pp. 427, euro 19
Livello sensualità: ALTO
Parte di una serie: No
Disponibile in ebook a 8,99

TRAMA: Fiamma ha diciott’anni, è impulsiva, determinata e negli occhi nasconde una forza che ancora non conosce. Insieme a Menico, apprendista di casa Giraldini, è cresciuta imparando l’arte di suo padre, messer Vincenzo, uno degli orafi più famosi di Roma. Ma un giorno i committenti dei Giraldini cominciano a preferire gli ori raffinati di Benvenuto Cellini. Fiamma, decisa a scoprire i segreti di quell’artigiano, corre alla bottega di Cellini. Lì conosce se stessa, il proprio corpo e una passione travolgente: nell’attimo in cui incontra gli occhi smeraldo dell’orafo Lorenzo de Luna capisce che non potrà più tornare indietro. Lorenzo le insegna un nuovo modo di forgiare i gioielli, incastonando nel metallo non solo le pietre preziose, ma anche i sentimenti e i desideri più nascosti.L’intensità dei loro incontri, però, ben presto si interrompe. Fiamma ricomincia la sua vita dall’inizio e torna a lavorare l’oro, questa volta da sola; e ogni giorno, mentre perfeziona la sua arte, ricorda i tempi in cui Lorenzo la rendeva felice. È convinta dell’eternità dell’oro, ma anche di quella dell’amore…


“ Il profumo dell’oro” di Lorena Bianchi  è un tuffo nella storia e in  una vicenda d’amore forte e commovente! Mi riesce difficile parlarne perché ci sono talmente tante cose da dire che certamente non riuscirò ad esprimerle tutte.
Il romanzo si svolge tra Roma e Firenze dal 1527 per  una durata all’incirca di cinque o sei anni.
La protagonista, Fiamma Giraldini, vive con il padre Vincenzo e segue la sua professione. Sin da piccola ha imparato a lavorare l’oro e sa eseguire gioielli che sono dei capolavori.
Quando Benvenuto Cellini apre la sua “bottega orafa” a Roma, tutti i romani desiderosi di avere monili di questo artista si rivolgono a lui e abbandonano la bottega orafa dei Giraldini.
Fiamma decide di vedere cosa Cellini sappia fare più di lei e, con uno stratagemma, si fa ricevere nella sua bottega dove incontra  Lorenzo De Luna.
Incontrarlo e subire il  fascino di questo spagnolo, ebreo converso, mettono in crisi la giovane che,
ritornata a casa con la voglia di creare qualche gioiello eccezionale, non trova  la giusta ispirazione e non esce più dalla fucina fino a che l’aiutante del padre, Domenico, chiama in aiuto proprio Lorenzo. Il  dialogo, tra i due protagonisti, è speciale perché il giovane riconosce in lei un altro se stesso e in entrambi nasce un sentimento che li renderà forti ma anche che farà loro provare tanto dolore.
Il loro promettersi è quasi la sintesi del racconto:
“Ameresti un  marrano, Fiamma Giraldini ?”
“Mastro Lorenzo, ameresti un’orafa?”
Naturalmente nulla va come dovrebbe, perché siamo nel maggio del 1527 e le truppe  dei Lanzichenecchi, sono arrivate alle mura della città eterna. “Il Sacco di Roma” non è solo un modo di dire ma è una realtà che spazza via tutto ciò che si para davanti.
Nel caos infernale di questa invasione, tutto si perde e tutto si rinnova, persone, luoghi e caratteri.
E qui mi fermo per non svelare altro.
Ho letto la versione cartacea del romanzo e vi confesso che ogni tanto, riguardavo la stupenda immagine della copertina che mi è piaciuta tantissimo perché , pur mostrando una figura di donna, focalizza l’attenzione sul colore oro scuro dell’abito, sui gioielli indossati e sulle mani che sono la parte fisica delle creazioni orafe.
Il modo di narrare dell’autrice è coinvolgente e le immagini escono dalle pagine per mostrarsi in tutta la loro forza e bellezza come le pietre preziose che sono incastonate nell’oro .
La seconda parte del romanzo è talmente viva e vera che ho faticato a dividere la verità storica dalla parte solo di fantasia, perché entrambe sono  magnificamente intessute con i protagonisti realmente esistiti, dell’epoca trattata.
Tutti i personaggi sono ben descritti e caratterizzati da qualche particolare che li rende credibili sia nelle azioni positive che in quelle crudeli. La cronaca degli avvenimenti e le varie location sono mirabilmente raccontati.
Il finale è stupendo: “Basta lacrime, rimpianti e parole: LEKHA’ DODI’. Adesso vieni a me, mia amata.”
C’è molto dramma ma c’è anche molta erotismo in questo romanzo, per la sensualità data dalla lavorazione dell’oro e delle pietre, ma soprattutto perché Fiamma scopre l’amore e il piacere , mentre Lorenzo trasforma, anche il gesto più insignificante, in una fonte di puro godimento.
Ho faticato a lasciare i due giovani alla loro vita e so che ogni tanto rileggerò la loro storia. Grazie Lorena Bianchi per questo libro stupendo!...






LEGGI L'ESTRATTO...
[…] A Fiamma Giraldini sembrò di aver oltrepassato la cornice di un dipinto magico. Con i suoi colori, luci e ombre quel luogo le parve opera del maestro Michelangelo che aveva affrescato la volta della Sistina. Comodamente disteso su una panchetta, il flautista continuava a suonare, gonfiando le guance coperte dalla barba. Le note volavano per la fucina come farfalle, posandosi sulla forgia, sul tornio, sulle frese e sui bulini. Erano gli stessi strumenti che Fiamma adoperava abitualmente nell’opificio di suo padre. E poi c’erano corpi: fanciulle e giovinetti, ninfe e fauni, sembravano risvegliarsi in una prigione di metallo prezioso, da cui ancora la lama dell’orefice doveva liberarli, incidendo e cesellando. Il fuoco zoppicava dentro la fornace, accarezzando con riflessi dorati e rossastri i seni nudi delle dee e i muscoli definiti di giovani eroi pagani. Sparse sul velluto come un firmamento di stelle, le gemme attendevano l’incastonatura scintillando impazienti. I rubini e i granati sembrarono a Fiamma gocce di sangue. Oro, argento, bronzo... e avorio, si disse lei, mentre i suoi occhi si posavano sulle magnifiche e pallide statue che giacevano per terra. Nella penombra, all’improvviso, quelle stesse statue cominciarono a muoversi. Languide e sonnolente, distesero le membra con grazia flessuosa, i capelli sciolti sulla schiena nuda e il collo ornato da pesanti catene d’oro. Portavano anelli alle dita e fili di perle intorno alle caviglie. Si vedevano solo i gioielli e la loro bellezza, e i monili e le donne erano così splendidi che Fiamma Giraldini non avrebbe saputo dire quale davvero fosse tra loro l’ornamento. Sono modelle, comprese con il cuore che le batteva forte. Modelle di carne, sorrisi e sospiri. Creature vive ed elusive, pienamente consapevoli del loro misterioso potere. Sussultando, notò che erano nude. Indossavano camiciole scollatissime, e le gonne erano ridotte in brandelli che lasciavano intravedere il latteo lucore della loro pelle. Scintillanti fili d’oro le avviluppavano come spire di serpente. Al suo fianco, Domenico deglutì. «Quelle sono... sono...» «Sono donne» gli rispose Fiamma in un sussurro. «Proprio come me.» Il ragazzo arrossì furiosamente. «Come voi? Scherzate! Io prenderei a pugni chiunque osasse paragonarvi a quelle femmine!» Meretrici, intuì Fiamma, riportando lo sguardo su di loro; come se, da donna a donna, potesse comunque capire cosa celassero i loro sorrisi e sguardi. Femmine da conio, si disse, ma i bozzetti sparsi nel laboratorio specchiavano i loro volti e mastro Cellini avrebbe inciso la loro effige nell’oro, cesellando madonne e mitologiche divinità femminili. […]



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L'AUTRICE
Lorena Bianchi è nata e vive in una città che si affaccia sul mare. Dopo gli studi liceali, si è laureata in Economia Bancaria. E’ appassionata di arte, storia e teatro. Ama leggere e ha cominciato a scrivere per gioco, come momento di evasione dalla quotidianità. Per lei la scrittura è un viaggio emozionante in epoche passate, dove rivivere le atmosfere e le passioni di altri luoghi e tempi. Ha pubblicato diversi libri per I Romanzi Mondadori con lo pseudonimo di Angela WhiteIl suo romanzo Il Profumo dell'oro è stato pubblicato da Rizzoli nel Gennaio 2016.
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ROCK DURO E PURO di Nalini Singh (Mondadori)

Autrice: Nalini  Singh
Titolo originale: Rock  Hard
Traduttrice: Adriana Colombo e Paola Frezza
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Auckland, Nuova Zelanda
Pubblicazione originale:  TKA Distribution, 2015, pp.398
Pubblicazione italiana: Mondadori, coll. I Romanzi Extra Passion , luglio 2017pp.  344
Parte di una serie: 2° serie Rock Kiss
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Gabriel Bishop, ex giocatore professionista di rugby con un record insuperabile di presenze in campo, dirige ora il consiglio di amministrazione della Saxon & Archer con la stessa determinazione che ha fatto di lui una rockstar sportiva. Gabriel è abituato a suscitare reazioni nel sesso femminile. In sua presenza le ragazze alte, sicure di sé e sexy assumono atteggiamenti seduttivi. Ma Gabriel è anche il classico tipo che sa quello che vuole: Charlotte Baird. Charlotte è timida come una topolina, la tipica ragazza normale che intende far bene il suo lavoro e vivere il più defilata possibile. Per lei Gabriel, oltre a essere il suo capo, è un vero e proprio T-Rex. Ma anche gli affari di lavoro a volte riservano imprevedibili piaceri…


Prima di leggere questo libro conoscevo la Sigh solo di fama e devo dire che la sua scrittura così fluida e pulita mi ha conquistata. Solo dopo aver cominciato la lettura mi sono accorta che questo libro è il secondo di una serie, ma devo dire che non ha inciso particolarmente sulla comprensione della storia.
Siamo nella sede della Saxon & Archer  Corp., Gabriel Bishop, ex giocatore professionista di rugby, bello e determinato, è stato assunto come amministratore delegato per risollevare le sorti dell’azienda ormai sull’orlo del fallimento.
Charlotte Baird, timida topolina ma abilissima segretaria, finirà presto nelle fauci del cattivo T-Rex  proprio come sua assistente personale, lei che trema al solo stargli vicino, che non riesce neanche a guardarlo negli occhi tanto è ammaliata dalla sua fisicità si ritroverà poco alla volta non solo a lavorare fianco a fianco con lui , ma anche a tenergli testa!
“Quell’uomo era un fascio di muscoli, un dio greco scolpito da un artista adorante.”
Devo dire che questo libro mi è piaciuto davvero tanto, ci sono all’interno tutti i classici elementi  del romance contemporaneo, ma senza cadere nel banale. Lei timida, impacciata, a tratti quasi impaurita (scopriremo come un brutto episodio del passato l’abbia cambiata) inconsapevolmente bella, che cerca a tutti i costi di passare inosservata. Lui, ricco,  affascinante, un vero maschio  alpha deciso a conquistare la sua donna con tutti i mezzi in suo potere. I battibecchi tra i protagonisti vi faranno sorridere e vi accompagneranno fino alla fine del libro, e la dolcezza di Gabriel vi conquisterà
Non voglio svelare troppo della trama e guastare il piacere della lettura, ma ci tengo a sottolineare quanto l’autrice abbia saputo trattare con garbo, senza sconfinare nel morboso, un tema delicato come quello della violenza sulle donne.
Insomma a mio parere Rock duro e puro è un romanzo da leggere, davvero piacevole.





COME INIZIA IL ROMANZO...
1
La topolina Charlie incontra T-Rex e succede qualcosa

Charlotte chiuse con un sorriso l’ultimo file.
Spento il computer, si scostò dalla scrivania per sciogliere i muscoli, poi decise di fare un salto in bagno prima di uscire per prendere l’autobus delle 18.15 verso casa. Sarebbe stato deliziosamente vuoto perché, a quell’ora del sabato, la gente andava verso il centro, mentre lei viaggiava in senso contrario.
Si sarebbe seduta accanto al finestrino a osservare i passanti mentre l’autobus attraversava il quartiere della finanza e della movida, e forse avrebbe letto l’opuscolo che descriveva i trattamenti con cui intendeva coccolarsi l’indomani. Mesi prima, per il suo compleanno, la sua migliore amica le aveva regalato un buono per le terme, ma lei non aveva ancora avuto occasione di usarlo, era stata troppo impegnata a lavorare per l’arrivo del nuovo capo, il lunedì successivo.
Mentre usciva dal bagno spinse sul naso gli occhiali cerchiati di metallo e si diresse verso la sua postazione di lavoro nell’open space, la mente già rivolta ai trattamenti che la aspettavano. L’idea di un bagno di fango l’aveva fatta quasi ridere, e l’aveva scelto per poter dire a Molly che aveva buttato nel fango il suo buono regalo. L’amica avrebbe apprezzato la battuta.
Quella sera, invece, aveva un appuntamento con il suo forno. Non vedeva l’ora di provare la nuova ricetta per i cupcake banana e noci con glassa alla crema di burro. Doveva solo recuperare borsa e giacca e prendere l’ascensore; cinque minuti a piedi fino alla fermata e, se l’autobus era in orario, sarebbe arrivata a casa in poco tempo.
Fu mentre passava davanti alla quarta postazione di lavoro che udì il rumore di una porta che sbatteva contro la parete, come se qualcuno l’avesse aperta con troppa forza… o urtata inavvertitamente nel muoversi in modo furtivo.
“Impossibile.”
Non c’era nessuno in ufficio, ed era improbabile che qualcuno fosse entrato nei pochi minuti in cui lei si era allontanata. Quelli che erano stati in ufficio quel sabato se n’erano andati da un pezzo. Il rumore doveva averlo immaginato.
Un altro rumore, più sordo, come di una cartellina troppo piena caduta sulla moquette.
Una mano invisibile le serrò la gola.
Iniziò a tremare.
La mente vacillò.
“No.” Squadrò le spalle. “Io non sono una vittima. Non più. Mai più.”
Ripetendo il mantra che le aveva dato forza negli ultimi cinque anni, pescò il cellulare nella tasca posteriore dei pantaloni.
Non lo lasciava mai, neppure a casa, neppure nella doccia, tanto che aveva comprato la custodia impermeabile. Era una stampella psicologica, ma, come aveva detto Molly, qual era il problema?
Se avere un cellulare a portata di mano le consentiva di andare avanti, di uscire di casa, di non chiudersi in una gabbia, nessuno aveva il diritto di criticarla. C’era voluto del tempo, ma era riuscita a non giudicarsi più per quella debolezza. Nel grande quadro della nevrosi, il suo affidarsi alla rete di sicurezza di un cellulare non era che un piccolo segnale di ritorno sullo schermo di un radar.
Digitò il pin con tocchi rigidi e si nascose dietro la parete di una delle postazioni per chiamare l’amica con il tasto di selezione rapida. “Rispondi, rispondi” pregò in silenzio mentre si arrischiava a sbirciare oltre l’angolo.
Se si concentrava, riusciva a sentire dei movimenti provenienti dall’archivio. Charlotte sapeva cosa c’era in quel locale: computer pieni di dati sensibili, come pure file interminabili di documenti legali tra cui contratti e bandi di gara, per non parlare dei dossier relativi al personale della Saxon & Archer Corp.
Quando scattò la segreteria telefonica di Molly, si rese conto di averla chiamata sulla linea fissa anziché sul cellulare. Guardò l’orologio. Molly faceva la bibliotecaria, e il sabato lavorava, ma a quell’ora avrebbe dovuto essere già a casa. Forse era soltanto in un’altra stanza. — Molly — disse con voce tremante quando sentì il segnale — ti prego, rispondi.
Silenzio.
Stava per chiudere la chiamata e provare sul cellulare quando sentì un rumore nella cornetta, e un secondo dopo la voce di Molly carica di preoccupazione. — Charlie, cosa succede?
— Oh, sei a casa. — Charlotte deglutì nel vano tentativo di inumidire la gola, che sembrava foderata di sabbia. — È che… — Un profondo respiro, mentre il battito del cuore minacciava di coprire ogni altro suono. — C’è qualcun altro in ufficio, e non dovrebbe esserci. Sono tornata dal bagno e l’ho sentito muoversi.
— Vai via.
Era un buon consiglio, ma Charlotte non voleva scappare, nascondersi. Non voleva comportarsi da vigliacca come spesso le capitava.
— No. — Aveva il viso in fiamme e il respiro corto. — Sarà solo la guardia che fa un giro fuori programma — aggiunse, nel tentativo di convincersi che non c’era motivo di avere paura. — Però ti dispiace rimanere al telefono mentre vado a controllare?
— Resto qui.
Charlotte afferrò una grande pinzatrice Charlotte afferrò una grande pinzatrice dalla scrivania di fronte a dove era nascosta, sfilò i mocassini e in silenzio si incamminò sulla moquette beige, imponendosi un atteggiamento calmo e razionale. Perché mai qualcuno avrebbe voluto fare spionaggio industriale? Lo sapevano tutti che la Saxon & Archer era in crisi, al punto che anche gli squali che in genere puntavano le società agonizzanti l’avevano dichiarata priva d’interesse.
Proprio a causa della situazione disastrosa era stato assunto un nuovo amministratore delegato, noto per la grinta nelle trattative e la chiarezza di vedute. Correva voce che la dirigenza fosse stata talmente ansiosa di ottenere i suoi servizi da assicurargli una bella quota delle azioni societarie come parte del compenso.
Ovviamente quelle azioni non avrebbero avuto alcun valore se lui non fosse riuscito nell’improbo compito di tirare fuori la Saxon & Archer dalla spirale negativa in cui era finita. Il rischio di perdere il lavoro faceva venire i sudori freddi a Charlotte, quindi accantonò quei pensieri per concentrarsi sul momento che stava vivendo.
Impensabile che qualcuno volesse davvero rubare dati relativi a una compagnia sull’orlo del fallimento, e nell’archivio non c’era altro da rubare, a meno che un aggressivo cacciatore di teste, interessato a soffiare il personale della Saxon & Archer, intendesse prepararsi il terreno. Insomma, una pia illusione.
Forse erano solo cadute a terra delle cartelline, o la ventola del condizionatore aveva fatto sbattere una porta, oppure…
Scorgendo un uomo imponente e muscoloso uscire dall’archivio, Charlotte scagliò la
pinzatrice con un urlo.
Lui la prese al volo con la grossa mano, prima guardò la pinzatrice con occhi d’acciaio, poi lei. Sollevò un sopracciglio. — Forse farebbe meglio a rispondere.
Charlotte si rese conto che si riferiva al cellulare che aveva in mano, da cui proveniva la voce lontana di Molly che gridava il suo nome. Lo avvicinò all’orecchio, sicura di essere arrossita in modo vergognoso. — Tutto bene — disse all’amica del cuore.
— Mi fa piacere sentirlo. — Con queste parole, il tizio bruno, un viso noto, le tese la pinzatrice. — Questa le può servire, signorina…?
— Baird — rispose lei con voce strozzata. Tentò invano di schiarire la gola con un colpo di tosse. — Charlotte Baird. — Strinse al petto il cellulare e si sforzò di sostenere lo sguardo penetrante di quel tizio, due metri, spalle larghe, pericolosamente bello, che aveva riconosciuto una frazione di secondo dopo aver scagliato la pinzatrice. ...



LA SERIE ROCK KISS

1. Rock Addiction (2014)- ed.italiana: A TUTTO ROCK, Mondadori, coll. Extra Passion, novembre 2016 
Fin dal primo sguardo l'attrazione fra Molly e Fox è scoccata improvvisa. Nonostante fosse terrorizzata dalla pubblicità che le avrebbe procurato l'essere vista a fianco di Fox, stella di una rock band di successo, la schiva bibliotecaria neozelandese ha deciso di lasciarsi travolgere da una passione intensa e carnale. Molly ha un passato difficile alle spalle, per cui aveva fatto voto di rimanere lontana dai riflettori, ma le doti di persuasione di Fox, dentro e fuori dal letto, sono innegabili! Riesce a conquistarla in ogni situazione, anche in quelle più compromettenti. Il tatuaggio sul suo cuore, del resto, è molto chiaro: lui è proprietà di Molly Webster. Se ti interessa questo libro lo puoi trovare QUI.
1.5. Rock Courtship (2014) - novella - inedita in Italia - David e Thea
2. Rock Hard (2015)- ed.italiana: ROCK DURO E PURO, Mondadori, coll. Extra Passion, luglio 2017 - Gabriel e Charlotte 
3. Rock Redemption (2015)- Kit e Noah
4. Rock Wedding (2016) - Sarah e Abe
******
L'AUTRICE
Nalini Singh è nata nelle isole Fiji, ma è cresciuta in Nuova Zelanda, dove vive tuttora. Ha viaggiato molto, facendo i lavori più disparati: l’avvocato, la libraia, l’impiegata di banca, l’insegnante d’inglese e persino l’operaia di una fabbrica di caramelle. La sua vera passione, però, è sempre stata la narrativa, cui ora si dedica a tempo pieno.
Visita il suo sito:  http://www.nalinisingh.com  


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AMORE REALE di Emma Chase (Newton Compton)

Autrice: Emma Chase
Titolo Originale: Royally Screwed
Traduttrice: Francesca Barbanera
Genere: Contemporaneo 
Ambientazione: New York (USA)
Pubb. originale: Emma Chase, 2016, pp 294 
Pubb.italiana: Newton Compton, giugno 2017, pp. 325, €10
Livello sensualità : ALTO
Parte di una serie: 1° serie Royal
Disponibile in ebook a € 5,99

TRAMA: Nicholas Arthur Frederick Edward Pembrook, principe di Wessco, detto “Sua Bollente Altezza”, è un uomo affascinante e sfacciatamente arrogante. Come biasimarlo: è difficile essere modesti quando tutti si sperticano in continue genuflessioni al tuo passaggio. Ma, in una gelida notte a Manhattan, il principe incontra una ragazza bellissima dai capelli scuri che non si inchina davanti a lui. Anzi, gli lancia addirittura una torta in faccia… Uscire con un principe non è proprio tra le cose che la giovane cameriera Olivia Hammond si aspettava potessero accaderle. Le smorfie di disprezzo sul volto della regina madre, l’accanimento dei paparazzi e il diffondersi a macchia d’olio di gossip di ogni tipo sgomenterebbero chiunque. Ma agli occhi di Olivia, Nicholas, tolta la corona, è un uomo affascinante, uno per cui vale la pena lottare. Nicholas dovrà decidere se piegarsi alle convenzioni e diventare il re che la sua famiglia si aspetta che sia, o restare l’uomo che sente di essere e amare Olivia per sempre…


Pur se i riferimenti ad una certa monarchia sono inevitabili,  Emma Chase ha confezionato un romanzo, “Amore Reale”,  primo della nuova serie Royal, che si legge piacevolmente.
Nicolas, principe ereditario di Wessco, è un gran bel giovane che si dà molto da fare con il gentil
sesso, prima della sua ascesa al trono.
Olivia ha una attività di ristoro a New York.
Due persone, che più diverse non potrebbero essere,  il caso fa incontrare in una sera d’inverno e sono subito scintille.
Nicolas è stato mandato nella Grande Mela, dalla regina Lenora, nonna ottantenne, affinchè riconduca a casa e prima sulla retta via, il fratello minore Henry che sta manifestando un comportamento assai poco regale.
Poco prima dell’ora di chiusura, il principe e le guardie del corpo, si fermano nella pasticceria di Olivia, e Nicolas , mezzo ubriaco, le offre una bella cifra per un bacio…e splash gli arriva una torta  in faccia. Ma si sa che  il”sangue blu”non si lascia scoraggiare facilmente e , dopo parecchie insistenza, il giovane riesce a strappare un appuntamento alla ragazza (appuntamento che lui vorrebbe concludere orizzontalmente o  in altre posizioni, ma sempre con il sesso come protagonista).
Naturalmente non va subito tutto liscio, ma, nonostante un padre alcolista, una sorellina mezza pazza, un aiuto cuoco gay, un fratello fuori controllo, qualche ex problematica e una nonna che parla al quadro del marito morto, la coppia riesce a intessere una storia che dovrà durare qualche mese, in attesa che la regina abdichi e Nicolas salga al trono.
E’ molto bella l’avventura dei due a palazzo reale...e qui la scrittrice esprime tutta la sua capacità di scrivere di sesso ma in maniera divertente e quasi affettuosa.
Purtroppo un’incomprensione sembra mettere fine a questo amore che si stava dando una possibilità nonostante le differenze sociali. Ma non per niente ci sono una coppia di amici realmente affezionati a Olivia e a Nicolas che faranno il possibile e l’improbabile per salvare la situazione.
Commovente la conferenza stampa del principe quando si rende conto che “Il re è nudo” senza qualcuno che gli mostri la strada giusta da percorrere e che non sia solo servile e sottomesso .
E qui arriviamo al finale che è dolcissimo e anche divertente con le gaffes della sorella e i mugugni di Henry,  e anche se Nicolas ribadisce che “Il sangue blu è per sempre”, la vita ogni tanto offre delle sorprese.
I due pov alternati usati nella narrazione, permettono di seguire il racconto quasi visivamente e, pur ripetendo qualche situazione, non alterano la scorrevolezza e la coerenza narrativa.
Io mi sono divertita leggendolo e anche emozionata…lo consiglio senz’altro perché è una bella favola e si sa, di favole a lieto fine ,ne abbiamo un gran bisogno.







COME INIZIA IL ROMANZO...
Prologo
Il mio primo ricordo non è poi così insolito. Avevo tre anni ed era il mio primo giorno d’asilo. Chissà perché, mia madre dimenticò di avere un figlio maschio e mi mise una salopette orribile, una camicia con le balze ai polsini e un paio di scarponcini di pelle. Decisi che mi sarei impiastricciato i vestiti con i colori appena possibile.
Ma non è questo ciò che mi è rimasto più impresso nella memoria.
Fin da bambino, avere l’obiettivo di una macchina fotografica puntato addosso per me era normale come vedere un uccello nel cielo. Avrei dovuto esserci abituato… e in realtà lo ero. Ma quel giorno fu diverso.
Quel giorno c’erano centinaia di fotocamere.
Si susseguivano all’infinito lungo i marciapiedi e per strada, ammassandosi di fronte all’entrata della mia scuola come un mare di mostri con un occhio solo, pronti a sferrare l’attacco. Ricordo che mia madre mi parlava continuamente con voce calma e rassicurante; io le stringevo forte la mano, ma non riuscivo a capire le sue parole. Venivano soffocate dal rumore degli scatti e dalle grida dei fotografi che mi chiamavano.
«Nicholas! Nicholas, da questa parte! Sorridi! Guarda qui, tesoro! Quaggiù!».
Quel giorno intuii per la prima volta che ero… anzi, che tutti noi eravamo diversi. Negli anni a seguire, avrei scoperto poco a poco quanto era insolita la mia famiglia: famosa in tutto il mondo e 
immediatamente riconoscibile. Ogni nostra attività era un potenziale titolo di giornale.
La fama è una cosa strana. Strana e potente. Di solito si alza e si abbassa come la marea. Prima ti porta vertiginosamente verso l’alto e ti travolge con violenza, ma poi si ritira e tu, un tempo oggetto del suo amore, diventi uno che è stato famoso, ma che adesso non è più nessuno.
Questo a me non accadrà mai. Ero famoso prima di venire al mondo e il mio nome resterà nella storia molto a lungo dopo che sarò finito sotto terra. La cattiva reputazione è temporanea, la celebrità è incostante, ma il sangue blu… Il sangue blu è per sempre. ...



LA SERIE ROYAL
1. Royally Screwed (2016)- ed.italiana: AMORE REALE, Newton Compton, giugno 2017  - Nicholas Arthur Frederick Edward Pembrook, Principe di Wessco, e Olivia Hammond
2. Royally Matched (2017) - Henry John Edgar Thomas Pembrook, Principe di Wessco e Sarah Mirabelle Zinnia Von Titebottum
3. Royally Endowed (2017)- 
Logan St. James e Ellie Hammond

 GUARDA IL BOOK TRAILER


*****
L'AUTRICE
Nonostante sia l’autrice di Non cercarmi mai più, Emma Chase è una moglie fedele e una madre premurosa. Passa le notti in compagnia dei suoi personaggi, e ha una relazione di amore-odio con la caffeina. È un’avida lettrice e prima del suo debutto letterario divorava un libro al giorno. In italiano ha pubblicato la  serie Tangled  – Non cercarmi mai più (ma resta ancora un po’ con me), Cercami ancora, Io ti cercherò, Tu mi cercherai e l’extra Dimmi di sì – e la serie Sexy Lawyers, con Amore illegale, Niente regole e Amore senza regole. Amore reale è il primo romanzo della Royal Series.

VISITA IL SUO SITO: 
http://www.emmachase.net/

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NELLA TRAPPOLA DEL DUCA di Anne Barton (Harper Collins)

Autrice: Anne Barton
Titolo originale: When She Was Wicked
Traduttrice : Silvia Zucca
Genere : Storico
Ambientazione: Inghilterra 1815
Pubb.originale: Grand Central Publishing Forever, 2013, pp.379
Pubb. italiana: Coll. Grandi romanzi storici special, 1^ edizione , Mondadori 2014; 2^ edizione, Harper Collins, maggio 2017, pp.317, €6,90
Parte di una serie: 1° serie Honeycote
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook a € 2,99

TRAMA: Londra, 1815 - Sarta nel negozio più esclusivo di Londra, Miss Anabelle Honeycote viene a conoscenza dei piccanti segreti del ton e - occasionalmente - li usa a suo vantaggio. Non è certo fiera di simili azioni, ma la riluttante ricattatrice è alla disperata ricerca di denaro per aiutare la sua famiglia, in grave difficoltà. Per tenersi al riparo da misfatti più gravi, Anabelle ha stabilito alcune regole a cui si attiene scrupolosamente, fino a quando commette un errore fatale: ricatta l'uomo sbagliato. Pericoloso e potente, Owen Sherbourne, Duca di Huntford, non è certo tipo da farsi tenere in pugno da una donna, per quanto attraente e graziosa possa essere. Così, colta in flagrante Anabelle, le ritorce contro il suo stesso gioco. Ora è lei a essere alla mercé di Owen e il duca sembra avere, nei suoi confronti, intenzioni ardenti, peccaminose e decisamente poco onorevoli...


Un duca, Owen Sherbourne duca di Huntford, e le sue due sorelle Olivia e Rose.
Una modista, Anabelle Honeycote, una sorella minore, Daphne, e una madre malata.
Un ricatto finito male.
Un guardaroba nuovo per le due sorelle e forse per le quattordici prozie invece che la prigione.
Qualche mistero svelato pian piano.
Pettegolezzi, battute scortesi e un “ton” che alla fine si scopre affascinato dall’amore.
Ecco gli ingredienti di questo bel romanzo che Anne Barton ambienta nella Londra del 1815.
Anabelle ha bisogno di soldi per mantenere la madre malata e la sorella minore e con il suo lavoro da modista non riesce a far fronte a tutte le spese che purtroppo, alla morte del padre sono ricadute su di lei. Così, ascoltando qualche pettegolezzo nel negozio in cui lavora, decide che sfilare quaranta sterline al duca di Huntford, sotto minaccia di divulgare una chiacchiera riguardante le sue sorelle, potrebbe essere un modo per tirare avanti qualche settimana e pagare i suoi debiti con medico, farmacista e padrone di casa.
Ma Owen non ci sta e becca la ricattatrice, ricattandola a sua volta, invece di consegnarla alla giustizia…e ciò sorprende lui più che Anabelle. Le impone di cucire abiti per le sorelle e forse, al termine dei tre mesi che la ragazza impiegherà per portare a termine il lavoro, forse, la lascerà libera.
In un ambiente stupendo, tra stoffe, gioielli, accessori preziosi, Anabelle rifiorisce e  nonostante indossi ancora una cuffietta che, a detta del duca, le fa sembrare la testa  fatta a fungo e occhiali che le cascano sul naso, vecchi e quasi inutili. Owen gliene procura di nuovi che, pur con  qualche protesta, la ragazza inforca e VEDE il mondo come non aveva mai visto, anche i sentimenti del giovane subiscono una drastica inversione: la passione lo colpisce e il desiderio di avere Belle nel suo letto diventa il suo chiodo fisso.
Tra battibecchi, baci, scoperte incredibili, affetti, guarigioni, ricordi di un passato tragico e una promessa di vita inaspettata, questo bel romanzo da Londra, si sposta in campagna in un ambiente ricco e rilassante.
La narrazione scorre veloce e molto intelligentemente l’autrice apre alcuni capitoli con definizioni che hanno doppia valenza, disegna corposamente i caratteri dei protagonisti ma anche dei comprimari, lascia aperte le possibilità di storie future pur chiudendo quella tra Owen e Anabelle.
Mi è molto piaciuto il progredire del livello di sensualità tra i due giovani che è sempre mantenuto su toni eleganti anche se profondi.
Mi ha invece un po’ sorpreso il finale, a mio parere troppo edulcorato e in un certo senso in contrasto con le leggi del “ton” anche perché, secondo me, manca un passaggio importante: la ripresa dei rapporti con il nonno di Belle.
A parte questo, Nella trappola del duca è comunque un piacevolissimo romanzo, divertente ma anche profondo per l’amore famigliare che lo permea!








LA SERIE HONEYCOTE
1. When She Was Wicked (2013)- ed. italiana: NELLA TRAPPOLA DEL DUCA, Mondadori 2014/ Harper Collins 2017 - Anabelle Honeycote e duca di Huntford

5. To All the Rakes I've Loved Before (2013) - novella - inedito in italiano
2. Once She Was Tempted (2013)-  ed. italiana: RITRATTO DI UNO SCANDALO,Mondadori 2014/ Harper Collins 2017- Daphne Honeycott e Benjamin Foxbourn
3. Scandalous Summer Nights (2014)- 
ed. italiana: IL TEMPO DELLA PASSIONE, Mondadori 2015/ Harper Collins 2017 - Olivia Sherbourne e James Averill
4. One Wild Winter's Eve (2015)
ed. italiana: STAGIONI SELVAGGE,  Harper Collins 2017 - Rose Sherbourne e Charles Holland
5. To All the Rakes I've Loved Before (2013)

*****
L'AUTRICE
Anne Barton, nom de plume dell'autrice Anna Bennet,  ha iniziato ad apprezzare la lettura dei romance rubandoli dalla libreria di sua madre quando era teenager, e fin da allora ha deciso che gli storici ( con i loro balli, duchi e abiti sontuosi) era il genere migliore. Quando ebbe l'occasione di vistare Londra per la prima volta, si innamorò subito della città, della sua storia e dei suoi pub. Sognava di scrivere romance, ma iniziò invece a lavorare come analista informatica. Fortunatamente, qualche anno dopo ( e alcuni avori dopo) Anne ha trovato il modo per dedicarsi alla scrittura e alle storie che ama, vincendo il premio Rita Golden Heart per scrittrici esordienti per il romanzo Regency.
Anne vive nel Maryland con il marito e tre figli che cercano di non alzare gli occhi al cielo tutte le volte che lei cita Jane Austen. Ha un debole per i relity in televisione, le scarpe belle ma difficili da portere e il caffè. Tanto tanto caffè.
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