Summer in Love: "UN GIORNO PERFETTO PER AMARE" di Sarah Bernardinello


INIZIO SETTIMANA E PENULTIMO APPUNTAMENTO CON SUMMER IN LOVE.  SARAH BERNARDINELLO CON UN GIORNO PERFETTO PER AMARE, CI REGALA UNA LUNGA STORIA ROMANTICA M/M DOVE NEW YORK FA DA SFONDO A UN RAPPORTO FRA OPPOSTI CHE SI ATTRAGGONO... A VOLTE ARRENDERSI ALL'AMORE PUO' SALVARE UNA VITA...BUONA LETTURA!


Tony posò la bolletta sul tavolo. Diavolo, non ci voleva. Non adesso.
L'appartamento non era questo granché, ma, adesso che uno dei suoi coinquilini se ne era andato, risultava più difficile riuscire a rientrare nelle spese.
Mark contribuiva con il suo stipendio settimanale, ma non poteva chiedergli soldi in più. Sapeva quanto costasse il college e l'amico faceva anche due lavori.
Doveva trovare un'altra soluzione.
Amber Walsh lo ingaggiava per un paio di serate al mese, forse avrebbe potuto  proporsi per qualche serata in più.
Non gli sorrideva l'idea, alcuni clienti erano piuttosto esigenti, ma doversi trovare un terzo lavoro rischiava di lasciargli sempre meno tempo per lo studio. Era già abbastanza faticoso tornare a casa la sera tardi, dopo aver servito ai tavoli e lavato i piatti e dopo una giornata intera passata a recitare o danzare.
Tony si passò la mano sulla faccia. Ricordava bene quando Amber gli aveva detto come il suo fascino mediterraneo colpisse la fantasia di chi lo incontrava: alto, moro e con gli occhi scuri, Tony era più che contento del proprio aspetto. Lo era meno quando si trattava di utilizzare quei doni per guadagnarsi da vivere.
Però il problema di fondo rimaneva: o trovava un altro coinquilino nel più breve tempo possibile o non gli rimaneva altro da fare che chiamare Amber e offrirsi in tutta la propria, incomparabile bellezza.
Allungò la mano e prese il telefono.
  
2

Nigel gettò via la penna, con stizza crescente.
«Hai di nuovo sbagliato le date, Tim. Che cazzo ti dice il cervello?»
In piedi, dietro la scrivania, Timothy Barnes sembrava avesse ingoiato la lingua. Almeno avesse sfoderato gli attributi. Se ne stava lì, a testa bassa, facendogli crescere la rabbia.
«Chiama il signor Arnold, inventati una scusa credibile per questo contrattempo
Tim alzò la testa, sorpreso, ma Nigel fece un sorriso sghembo. Più una smorfia, a giudicare dall'espressione dell'assistente.
«Poi mi aspetto che tu rassegni le dimissioni. Questo mese è la seconda... no, la terza volta che devo scusarmi con i clienti per le tue mancanze. Non ho intenzione di farlo ancora.»
«Ma, signor Howard...»
«Niente ma. Ho bisogno di una persona sveglia, non di un fantoccio che si atteggia ad assistente. Fa' quello che ti ho detto e poi va' da Kelly.»
Kelly Adams era la segretaria dello studio. Una volta che il ragazzo fosse andato via, le avrebbe chiesto di mettere un nuovo annuncio.
«Sì, signor Howard.» Il suo, tra poco ex, assistente raccolse l'agenda.
Non lo guardò uscire. Era stanco e furioso. Da quando quella specie di segretario personale era arrivato, non c'era stato giorno che non dovesse risolvere qualche guaio causato dalla sbadataggine del giovane. Guai che non poteva permettersi.
Era un professionista quotato, non un samaritano. Lavorava sodo ed esigeva il massimo dai suoi dipendenti.
L'interfono trillò, strappandolo a quei pensieri per niente allegri.
«Sì, Kelly?»
«Posso disturbarla un attimo?»
«Ma certo.»
Nigel si appoggiò di nuovo allo schienale, mentre la porta si apriva e la segretaria faceva la sua entrata, reggendo un vassoio con due tazze e un piattino di biscotti.
Le fece posto sulla scrivania, appena un po' sorpreso.
«A cosa devo...»
La donna sorrise. Sulla cinquantina, rotondetta, sfoderava quei sorrisi nei momenti più impensati, contagiando chiunque. Lavorava con lui da quasi dieci anni.
«Ha licenziato Thimoty?»
«Gli ho detto di rassegnare le dimissioni.»
Lei alzò le spalle. «È lo stesso, alla fine.»
Gli tese la tazza di caffè e i biscotti.
«Non è il momento, Kelly» tentò lui, ma la segretaria lo inchiodò con i suoi occhi scuri.
«Non è uscito a mangiare e non sono arrivati garzoni. Presumo sia a stomaco vuoto da stamattina. Mangiare un biscotto non le ruberà troppo tempo. Inoltre, lavora troppo e si vede.»
Nigel fece per ribattere, ma si si trattenne. Non aveva senso confermare l'ovvio. Kelly aveva ragione. Esigeva il massimo dagli altri, ma non prima di averlo preteso da se stesso.
Prese un biscotto alle nocciole e lo sbocconcellò, prima di bere un sorso di caffè.
«Devo mettere un annuncio per un assistente?»
Quella donna doveva leggergli nella mente.
«È meglio» disse, dopo aver terminato il caffè.
Kelly finì il suo e raccolse le tazze.
«Mi metto subito al lavoro.»
Nigel annuì. Se avesse trovato un assistente capace la metà della signora Adams, si sarebbe detto soddisfatto. Peccato che finora fosse già il terzo che aveva dovuto licenziare. O costringere a dare le dimissioni.
Il suo telefono personale squillò, mentre Kelly faceva un gesto di saluto e usciva dall'ufficio.
Guardò il numero, mentre un lieve sorriso gli stirava le labbra.
Accettò la chiamata, mettendo in vivavoce.
«Amber. Felice di sentirti. Come stai?»
«Nigel, tesoro. Benissimo e tu? Lavori sempre come un mulo?»
Nigel scosse la testa. Amber Walsh non era famosa per la sua diplomazia.
«Sempre.» Si rilassò appena contro lo schienale. «Scommetto anche tu. O, perlomeno, i tuoi dipendenti.»
«Il lavoro va bene. Molto bene, in realtà.»
Nigel aggrottò la fronte. Aveva l'impressione che Amber non lo avesse chiamato solo per salutarlo.
«C'è qualcosa che non va, Amber?»
«Perché me lo chiedi?»
«Perché ho questa impressione.»
Ci fu un lungo silenzio dall'altra parte, tanto che Nigel pensò fosse caduta la linea. Stava per prendere lo smartphone, quando lei parlò.
«Possiamo vederci stasera, dopo le sei? Avrei bisogno di chiederti un favore.»
«Un favore? A me? Basta che tu non mi voglia assumere nella tua agenzia.»
Sentì una risata, che lo fece sorridere a sua volta.
«Saresti molto richiesto, signor Howard. Con quei tuoi capelli brizzolati e quegli occhi azzurri, hmmm... avrei la fila fuori della porta.»
Nigel si concesse una lieve risata. L'immagine evocata dalle parole di Amber era così divertente che non poté farne a meno.
«Solo se i clienti sono giovani e aitanti, Amber.»
Uno sbuffo e una risatina.
«Si potrebbe fare.» Seguì un breve silenzio, prima che lei riprendesse. «Ci sarai, allora?»
Sembrava... ansiosa.
«Ma certo. Dopo le sei. Facciamo da Hudson's?»
«Fanno un aperitivo pazzesco. Vada per Hudson's. Un bacio, Nigel. A dopo.»
La telefonata si concluse e Nigel sfiorò lo schermo.
Era davvero perplesso. Amber sembrava preoccupata e il fatto che la sua amica lo fosse preoccupava anche lui.
Si pizzicò la radice del naso: era inutile lambiccarsi il cervello. Doveva lavorare. Ci avrebbe pensato quando l'avesse vista. Gettò un'occhiata alla sveglia sulla scrivania.
Aveva altre tre ore, prima di incontrare Amber.
Si rimboccò le maniche e si alzò: il tavolo da lavoro lo attendeva.
  
3

Amber era seduta a un tavolo d'angolo. Quando lo vide entrare, gli fece un cenno con la mano e Nigel le si avvicinò.
Si chinò a baciarla su una guancia, prima di prendere posto a sua volta.
«Scusa il ritardo. Hai già ordinato?»
Lei scosse la testa e Nigel fece un cenno alla cameriera, tornando a guardare l'amica.
«Tutto bene?»
Il bel volto di Amber si aprì in un sorriso.
«Benissimo, per quanto mi riguarda.»
La cameriera arrivò, sembrò illuminarsi mentre lo guardava, umettandosi le labbra e sbattendo le ciglia. Quando lui la ignorò, raccolse le loro ordinazioni con una faccia scura e si allontanò verso il bancone, mentre Nigel si appoggiava allo schienale della poltroncina, sotto lo sguardo corrucciato di Amber.
«Che c'è?»
«Sei sicuro di essere gay?»
«Come lo sono di essere qui insieme a te.»
Lei fece un gesto con la mano. «Hai distrutto quella povera ragazza.»
Nigel alzò gli occhi al cielo. «Oh, andiamo. Le donne non mi interessano, non in quel modo.»
«Potevi almeno essere gentile.»
«Lo sono stato. Ho detto grazie.»
Amber ridacchiò. «Sei il solito.»
«Per questo mi vuoi bene.»
«Credo di essere una delle poche.»
Nigel ripensò al suo ex assistente e a quelli prima di lui e non poté che assentire.
La cameriera portò i cocktail e alcuni piattini con finger food e patatine, poi si eclissò. Niente ammiccamenti o sbattere di ciglia, questa volta.
Nigel bevve un sorso, dopo aver fatto tintinnare il bicchiere contro quello dell'amica, poi la guardò in faccia.
«Allora, che succede?»
«Subito al sodo, eh?» sbottò lei, prendendo una tartina con acciuga.
«Non vado matto per i preliminari.»
Amber tossì. «Avvertimi quando vuoi fare una battuta a sfondo sessuale.»
Nigel sorrise appena. Erano secoli che non usciva con qualcuno, le sue erano davvero solo battute. Aveva troppe commissioni in quel periodo, non aveva tempo né per una relazione né per rimorchiare in qualche bar.
A dirla tutta, l'età si faceva sentire, qualche volta, soprattutto quando era stanco morto dopo una giornata di lavoro.
«A che stai pensando?»
«A niente» mentì. Ci mancava solo che fosse lei a combinargli un incontro. Capacissima di farlo, se avesse saputo della sua solitudine auto imposta.
«Di cosa volevi parlarmi?» Meglio accelerare, forse avrebbe potuto finire la pianta dell'albergo quella sera stessa.
Amber deglutì il boccone e bevve un sorso di liquido arancione, prima di asciugarsi la bocca con il tovagliolino, stando bene attenta a non sbavare il rossetto.
Nigel aggrottò la fronte: quella non era l'amica del college. La Amber che conosceva si sarebbe buttata a blaterare aggiungendo una serie di imprecazioni. Questo quando non era immersa nel suo ruolo di maîtresse 2.0.

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TI ASPETTIAMO GIOVEDI' 28 AGOSTO PER L'ULTIMO RACCONTO ROMANTICO DI SUMMER IN LOVE 2016... NON MANCARE!
Ricordati di commentare i racconti!

NOTTI MESSICANE di Ornella Albanese

Autrice: Ornella Albanese
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Messico
Editore: O.Albanese,  13 luglio 2016, pp. 118
Parte di una serie: No
Disponibile in ebook: solo in ebook,€ 2.49

TRAMA:Una spedizione archeologica nella giungla del Chiapas, alla scoperta delle antiche vestigia Maya. Il capo della spedizione, l'archeologo Derek Hemmings, non si aspetta che l'aiuto che ha richiesto sarà una donna, e per di più caldamente segnalata dal professor Arroyo. Tutti nell'ambiente sanno cosa significhi una “calda” segnalazione di Arroyo e lui è davvero infuriato. Poi arriva Kimberly Cox ed è facile capire che niente sarà più lo stesso. Per la spedizione, per gli uomini della squadra, ma sopratutto per lui.

QUESTO LIBRO POTREBBE PIACERVI PERCHE'...

Questo è un  racconto che si fa presto a leggere, sia per la bella penna della Albanese, sia perché è piacevole trascorrere con un sorriso sulle labbra il tempo dedicato a questa vicenda. Tra Kimberly e Derek, al primo incontro, scoppia il colpo di fulmine e chiaramente nessuno dei due se ne rende conto. Lui è fidanzato, ma quell'elettricità che scoppietta quando si trova insieme a lei non riesce a capirla. Lei è un'archeologa che ai aggrega alla squadra già in campo a svolgere il lavoro e Derek è a capo di tutto. Dopo un viaggio a New York lui ritorna con la sua ragazza, Alison, ma è comunque attratto dalla bella Kimberly. Cosa succederà? E' evidente. Molte di noi conoscono questa autrice e quando si acquista un suo libro, si va a colpo sicuro. Mi è piaciuto molto, l'unica pecca è che ha un finale un po' frettoloso, ma l'ho accettato.Ne consiglio la lettura. Giudizio: 4/5 Interessante.



PUBBLICAZIONI  RECENTI DI ORNELLA ALBANESE

NOVELLA (112 pagine) - solo in ebook
Kevin Howard, avvocato di successo a Los Angeles, è un uomo molto affascinante. A lui le donne piacciono e per lui le donne fanno pazzie. Kevin, però, ha fretta di arrivare in alto e decide di sposare una ragazza insignificante solo per poter entrare nel prestigioso studio legale di suo padre. Ma la notte prima del matrimonio, in una misteriosa casa sulla spiaggia di Malibu, sarà una lunga, lunga notte. LEGGI QUI la ns recensione. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.
NOVELLA (118 pagine) - solo in ebook -
Honey Rabal, avvocato di successo a San Francisco, non si concede tregua fin quando non riesce a raggiungere i suoi obiettivi. Mille cose la uniscono a Dylan Benson, il suo ambizioso compagno, ma la loro vita prende una piega inaspettata. La malattia del padre, che lei odia, costringe Honey a tornare a Monterrey e a riaprire un capitolo della sua vita che credeva chiuso. E proprio a Las Hojas, nella casa della sua infanzia, sotto il cielo di smalto blu di Monterrey, scoprirà il valore delle radici e la forza di un amore imperioso e travolgente. LEGGI QUI la ns recensione.
Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

NOVELLA (188 pagine) - sia ebook che cartaceo. 
Cosa succede se un romanzo rosa diventa il protagonista di un romanzo rosa?Detta le regole, crea imprevisti e seduce completamente Lucrezia, che lo ha acquistato per noia e storcendo un po’ il naso. Così lei si trova a imitare la protagonista del libro che, guarda caso, ha il suo stesso nome. L’Altra Lucrezia diventa il suo spirito guida e le soffia all’orecchio di lasciare il fidanzato perfetto e di dire il primo no al suo capo, dopo anni passati a strisciare. Ma l’Altra Lucrezia, smagliante tra le pagine del romanzo, brancola penosamente se si misura con il mondo reale e nessuno dei suoi consigli sembra andare a buon fine.
Forse pitturare di azzurro mare le pareti di casa, potrà servire ad arginare il vortice degli eventi negativi?
O sarà la luna a operare il sortilegio, regalando un lieto fine persino più sfolgorante di quello di un romanzo rosa? Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

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L'AUTRICE
Ornella Albanese è nata a Giulianova, in Abruzzo, e vive  nel centro storico di Bologna con il marito e i due figli. Ornella ha iniziato a pubblicare a sedici anni, collaborando alla narrativa di alcune riviste (Gioia, Bella, Milleidee) con una vasta produzione di racconti gialli e rosa. Anche attualmente scrive per Intimità romanzi brevi e a puntate. Dal 1997 ha pubblicato otto romanzi per la casa editrice Le Onde con lo pseudonimo di Alba O’Neal. Infine ha scoperto il Romance storico e così è cominciata la sua collaborazione con Mondadori e la conseguente pubblicazione di otto titoli nella collana I Romanzi. "Nelle mie storie", osserva l'autrice, " tutto si gioca sull’incertezza, perché sono convinta che l’attrattiva di una narrazione stia proprio nel fatto che i protagonisti si misurano, si inseguono e si combattono in sfide che non hanno certezze. Se l’amore, infatti, diventa sicuro e appagato, smette dal punto di vista letterario di essere interessante. Ed è in quel preciso momento che si conclude il romanzo."

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BLOOD KISS di J.R.Ward - Black dagger Legacy #1 (Mondolibri) -> Recensione

Blood Kiss
Autrice: J. R. Ward
Genere:  Paranormal Romance
Ambientazione: Caldwell, USA
Pubbl. originale: Signet, dicembre 2015, pp. 415
Pubblic. Italiana: Mondolibri, 24 giugno 2016
Parte di una serie: 1°  Black Dagger Legacy, spin off della Confraternita del Pugnale Nero 
Livello sensualitàALTO
Disponibile in ebook? No

TRAMA: Nuovi volti e vecchie conoscenze ci accolgono alle porte di Caldwell, dove i vampiri vivono, combattono e si amano...  Sono passati due anni dagli assalti con cui i lesser hanno colpito l’aristocrazia dei vampiri di Caldwell e messo a dura prova la Confraternita. Ora l’ordine sembra ristabilito, ma in previsione di nuovi scontri Wrath e i Fratelli non vogliono farsi trovare impreparati. 
È tempo di selezionare una nuova classe di combattenti che protegga la razza e bisogna cominciare il prima possibile. Tra le reclute c’è Paradise, figlia di Abalone, il Primo Consigliere del Re dei vampiri, che, stanca di vivere sotto la campana di vetro dell’aristocrazia, ha deciso di mettersi alla prova. Un compito non facile, quando coloro che dovrebbero esserle amici si comportano come nemici e quando anche innamorarsi può diventare una questione di famiglia... 

Dopo aver rubato il cuore a migliaia di lettrici, Wrath & Co. tornano a far parlare di sé con un’altra, intrigante saga. Ci attendono nuovi protagonisti e vecchie conoscenze (Butch e Marissa innanzitutto), pronti a spalancarci le porte del mondo dei vampiri: rosso come il sangue e come la passione.



E brava Zia, questo è stato proprio carino! Ha la freschezza che ormai manca alla Confy principale, con tutte le sue sottotrame, ed è bello vedere cosa succede alle nostre coppie dopo, per non fossilizzarsi nel per sempre felici e contenti. Perché come spieghi bene nel libro, il vissero felici e contenti è tutto l'impegno che serve dopo l'essersi innamorati per conoscersi e trovare il modo di vivere insieme.

Non ti prendi punteggio pieno solo perché fin dall'inizio hai puntato sul colpevole dell'omicidio un faro da stadio, rendendo tutto un po' prevedibile ma per il resto tanta stima, soprattutto per Lassiter!! Voglio più Lassiter!! Più Lassiter per tutte! Lo amoooo!!! L'angelo è mitico e ora ho bisogno di The Beast in italiano, perché mi sono spoilerata abbastanza del libro per capire che ci riserverà grandi cose.

Tra i personaggi che introduci qui mi aspetto tanto da Peyton, che sembra il solito idiota adorabile, ma non è da sottovalutare: è un vero amico per Paradise, anche quando si comporta da cretino e soprattutto senza di lui lei e Craeg sarebbero ancora lì che pensano a come non traumatizzare il padre di Paradise con la loro relazione. Peyton ha preso una batosta non da poco in questo libro, vedremo cosa ne verrà fuori.

Ah... e potevi risparmiarti il titolo a Craeg alla fine, mi è sembrato esagerato, ma vabbé era l'happy ending e ci stava!
Godiamoci, in chiusura, un momento di grande splendore (letteralmente) dell'amato Lassiter:








QUESTO LIBRO SI PUO' AL MOMENTO REPERIRE IN ITALIANO SOLO IN CARTACEO PRESSO LE LIBRERIE MONDOLIBRI O SUL CATALOGO EUROCLUB/MONDOLIBRI, PER CHI E' SOCIO.

SE VI INTERESSA LEGGERE IL LIBRO IN VERSIONE ORIGINALE  LO POTETE TROVARE QUI

LA SERIE BLACK DAGGER LEGACY
1. Blood Kiss (2015) - ED. ITALIANA : BLOOD KISS, Mondolibri/ Euroclub, giugno 2016 - in ordine cronologico questo libro viene dopo The Shadow/ Le Ombre della serie Black Dagger Brotherhood - 
2. Blood Vow  (dicembre 2016)



VUOI SAPERNE DI PIU' SULLA CONFRATERNITA E SUI LIBRI USCITI IN ITALIANO? VAI ALLA NOSTRA PAGINA DEDICATA...

*****
L'AUTRICE 
Grazie alla sua serie della Confraternita del pugnale nero, J.R. Ward,è attualmente una delle più popolari autrici di paranormal romance made in USA. Ogni suo nuovo romanzo è unn best seller che vanta milioni di fan in tutto il mondo. J.R. WARD ( nome de plume di Jessica Bird, già autrice di romanzi ros a contemporanei) vive nel sud degli Stati Uniti, con un marito che la supporta in tutto e per tutto e il suo amato golden retriver.Dopo il diploma in legge, la Ward ha lavorato a Boston nel settore farmaceutico ed è stata per molti anni Capo Staff di uno dei centri medici accademici più in vista del paese, ma la scrittura è sempre stata la sua passione primaria e la sua idea di paradiso è un intero giorno da sola in compagnia del suo computer, del suo cane e della sua caffettiera.Potete visitare J.R. Ward sulla sua messageboard per avere informazioni sulla Balck Dagger Brotherhood o mandarle una mail al suo indirizzo jrw@jrward.com.L'autrice legge tutte le mail che le arrivano ma, a causa del grosso volume di corrispondenza, non sempre è in grado di rispondere, anche se apprezza tutta la gentilezza e il sostegno dei suoi lettori.

Il SITO DI JR WARD: http://www.jrward.com/


VI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO E VI PIACEREBBE LEGGERLO?  L'AVETE GIA' LETTO? COSA NE PENSATE? ANCHE QUESTO SPIN-OFF DELLA WARD E' VINCENTE? SIETE ANCHE VOI FAN DELLA CONFRATERNITA? QUALI LIBRI DELLA SERIE BDB SONO A VOSTRO PARERE INDIMENTICABILI? PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE.

Summer in Love: "VENTISEI" di Emiliana de Vico


SECONDO  APPUNTAMENTO DELLA SETTIMA CON UN NUOVO RACCONTO DI SUMMER IN LOVE 2016. QUELLO DI OGGI CE LO REGALA EMILIANA DE VICO, CHE CON VENTISEI CI FA TORNARE CON LA FANTASIA ALLA SUA SERIE "ANIME IN GIOCO"... SARANNO QUESTI I PROTAGONISTI DEL SUO NUOVO LIBRO? IN OGNI CASO QUESTA STORIA SI LEGGE COME UN PIACEVOLE INIZIO DI STORIA D'AMORE FRA DUE CARATTERINI NIENTE MALE...BUONA LETTURA!


Mi hanno detto che sono un esperto nel prendere le palle vive, ma sono partito in ritardo di un secondo e il ventisei è già con il braccio verso l’alto. Sembra capace di sollevare la carrozzella con la sola forza dell’estensione corporea. Mi slancio, ma col cavolo che ce la farò. Resto fermo a guardare come palleggia e i passaggi precisi che la Spoleto SAS sa fare. Il ventisei al tredici, il tredici al quindici e il quindici al quattro.
«Muoviti, Francé, cosa diamine guardi!» urla Davide sorpassandomi. Gira su una sola ruota e si mette con le spalle al canestro. Tocca a me braccare il ventisei, ma mi sono lasciato disorientare e ora sono indietro.
«Dai, recupera.» Giacomo mi spinge con i castrors della sua carrozzina e solo allora mi avvicino all’area dove si sta svolgendo l’azione. Il ventisei tocca: è rivolto al canestro e con le mani indirizza la palla. Vuole il punto. E chi non lo vuole in una partita del campionato nazionale?
So che non dovrei farlo, ma mi avvento verso i giocatori, mi faccio spazio e da dietro attacco la carrozzina del ventisei. La sbilancio e quasi la mando a terra. Il fischio dell’arbitro è inevitabile. Il fallo da sfondamento era l’unica cosa che mi restava da fare, e l’ho fatto. Sento l’imprecazione del giocatore quando la palla se va libera. So cosa si prova a perdere un punto quasi conquistato.
Mi giro verso l’arbitro e aspetto di sapere quale sarà la nostra punizione. Anche se il fallo l’ho commesso io, l’intera squadra ne farà le spese.
Davide mi passa a fianco e mi guarda stupito. «A che gioco stai giocando, oggi? È basket in carrozzella non autoscontro. Datti una svegliata. Dio, ma ti sei fatto?» Ha quel viso giudicante che assume poche volte, ma quando lo fa ti fa sentire un verme.
Non gli rispondo. Non ho proprio giustificazioni. Quando agli avversari vengono concessi due tiri liberi stringo le mani sui corrimani. Ho i guanti inzuppati di sudore e mi viene voglia di slacciarli e buttarli a terra, ma non ho mai imparato a manovrare la carrozzina senza protezione. Perderei la presa e mi brucerei il palmo, così com’è successo a Davide, che ha calli su tutta la superfice della mano. Anche il ventisei guida la sua carrozzella senza protezione. Chissà com’è la sua pelle. Ispessita? Piagata? Screpolata e sporca?
«Fanne ancora di bravate inutili e ti faccio uscire» mi dice Davide, e si dispone per guardare i tiri liberi. La ola del pubblico inizia un attimo prima che la palla a spicchi compia la traiettoria verso il canestro. Il ventisei non sbaglia, e quando si gira ha un sorriso largo, mi sfotte facendomi l’occhiolino e alzando il sopracciglio.
Digrigno i denti. Il pubblico applaude fino a che ci disponiamo di nuovo ai nostri posti, poi torna silenzioso. Io sto vicino al ventisei, incollato alle sue ruote anteriori, a volte a quelle posteriori, più spesso al suo fianco. Gli giro attorno quando prova a fare le sue mosse, le blocco l’avanzata della carrozzella. Ci contendiamo un paio di palloni e poi lasciamo che gli altri contribuiscano alle sorti della partita.
«Vacci giù duro, ma pulito. Adottiamo lo schema di difesa provato agli allenamenti» mi sussurra Davide, nonché capitano della squadra, passando a una spanna da me.
Mi trovo madido già dai primi dieci minuti di gara. Il sudore si sente forte in campo. Quando il fischio dell’arbitro ci concede la pausa mi dirigo verso la nostra panchina. Qualcuno mi butta una bottiglia d’acqua.  La stappo, la bevo, un po’ me la verso addosso sulla canotta verde e nero.
«Francesco, ti faccio sostituire da Andrea? Oggi sei su un altro pianeta» mi chiede il capitano.
Lo guardo storto mentre butto alle riserve la bottiglietta mezza vuota. «Che diamine dici, Davide. Certo che no!»
«Allora tieni marcato quel il ventisei e non farlo tirare con la destra. È lento nei passaggi a sinistra ma ha una buona ripresa. È preciso, quindi cerca di tenerlo lontano dal canestro.»
Sono concentrato su ciò che Davide mi dice di fare, ma solo con le orecchie. Con il resto del corpo sono concentrato sul ventisei e osservo com’è attento alle parole del suo allenatore.
«Francé, cazzo, ci sei?» mi spinge per una spalla.
Torno con lo sguardo sul capitano. Il sudore gli scende da una tempia e lui se lo asciuga con una mano. Anch’io ho la fronte bagnata e una goccia mi scivola all’angolo dell’occhio. «Chi è? Non c’era tra i giocatori quando abbiamo visionato le partite della Spoleto SAS» domando facendo un cenno in direzione degli avversari.
«E che ne so. Può essere un giocatore in prestito, un nuovo acquisto, uno della panchina che ha guadagnato il posto da titolare. È un numero. È il numero da marcare. Il ventisei è tuo e non mollarlo neanche un secondo o ti sbatto fuori dal campo.»
Me lo dice a brutto muso e solo allora mi concentro davvero sulle sue parole. Mi aggiusto la canotta che mi si è appiccicata dietro la schiena, dove la pelle incontra la seduta della carrozzella. Anche le gambe sono incollate alla tela. Le luci sono così forti da entrarmi in testa e mi tocca stare con le palpebre socchiuse.
Il ventisei ha una sedia rotelle Halley Hoop, una di quelle che vanno bene sempre, e a tutti, basta regolarla e ci si muove facilmente. Noi abbiamo delle Assist, fatte su misura. I nostri sederi ci stanno alla perfezione, anche quando sono sudati e scivolosi restano fermi e posizionati. Costano un occhio della testa ma sono state finanziate dal Centro sportivo di Chieti che Davide gestisce.
Allo scadere della pausa siamo di nuovo in campo.
Io mi concentro.
Mi concentro sul ventisei e lo guardo fisso. Cerco di intuire le sue mosse e a quali compagni passerà la palla.
Mi concentro e guardo come la canotta rossa gli tira un po’ sul petto, come respira veloce guardando il gioco degli altri, e come quasi smette di fiatare quando la palla a spicchi vola verso di noi.
Mi concentro sul suo viso mentre ci contendiamo il possesso della palla.
Mi concentro, ma il ventisei se ne accorge e mima con la bocca: «Vaffanculo.» Ruota sul posto e si getta nella mischia cercando di arrivare sotto canestro. Gli sto alle costole e quando la palla lo colpisce al torace e rimbalza potrei allungare una mano e rubargliela, invece non lo faccio. Non so perché, ma non gliela contendo e il punto è bello che perso. 

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TI ASPETTIAMO LUNEDI' 25 AGOSTO PER UN NUOVO RACCONTO ROMANTICO DI SUMMER IN LOVE 2016...NON MANCARE!
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Summer in Love: " COPACABANA" di Aina Sensi


DOPO FERRAGOSTO, NUOVO APPUNTAMENTO CON SUMMER IN LOVE 2106. 
OGGI AINA SENSI, CON IL SUO COPACABANA, CI REGALA UN RACCONTO BREVE MA DECISAMENTE HOT E SENSUALE QUANTO LO E' LA TERRA CHE HA SCELTO COME SFONDO PER LA SUA STORIA....ATTENTE A NON SCOTTARVI!...BUONA LETTURA!

Attenzione: La lettura di questo racconto è riservata ad un pubblico adulto.

Non sono sempre stata così. Amavo la vita e gli uomini e avevo sogni. Fino a quell’estate in cui conobbi lui. Nessun nome, solo un luogo: Copacabana. Parlare non è mai stato essenziale durante i nostri incontri.
Era una vacanza solitaria, di quelle che si fanno per scoprire se si è in grado di staccarsi dal resto del mondo senza avvertire solitudine. Quel giorno le onde hanno spinto il suo windsurf sulla battigia di fronte al mio asciugamano e se n’è uscito dall’acqua guardandomi come un lupo punta un capretto. Non ero mai stata una ragazza molto gettonata, ed è per questo che la sua freccia mi trafisse come un panetto di burro. “Muscoli scolpiti da ore e ore di palestra”: l'avevo letto tante volte nei libri. Finalmente riuscivo a dargli una forma e un volto.Continuò a ronzare attorno a quella parte della spiaggia tutta la mattina. Non ci perdemmo mai d’occhio, pur fingendo di ignorarci. Se ne stava coi suoi amici alle prese con racchette e palline, e mi diede il tempo di prendere confidenza con ogni avvallamento della sua pelle. Presi a fantasticare sulla potenza che quei muscoli avrebbero potuto sprigionare, sulle forme che avrebbero potuto assumere. Il sole doveva aver baciato a lungo quella pelle nocciola, e più restavamo a portata di sguardo più avrei voluto fare la stessa cosa. Non mi ero mai concessa tanti pensieri proibiti tutti insieme, prima di allora.Tornò nel pomeriggio e andò dritto al sodo. Mi strizzò l’occhio e fece un cenno con la testa. Io gli sorrisi e mi strinsi nelle spalle, e allora lui mi gettò la chiave della camera, poi si incamminò. Tentennai, chiedendomi che razza di donna volessi essere. O non essere. Più che prendere una decisione, mi ci abbandonai. Lasciai che quel brivido mi solleticasse, accantonai un moralismo che là, a Copacabana, stonava come gli orsi polari.Lo seguii oltre dalla spiaggia, lungo il vialetto che portava al suo bungalow. Entrai dopo di lui, e come richiusi la porta mi trovai il suo corpo addosso, le mani poggiate al muro ai lati della testa. Braccata. Non avrei più potuto cambiare idea neppure volendo.


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IL LEONE E IL CORVO di Eli Easton (Dreamspinner Press) -> Recensione

IL LEONE E IL CORVO
Autrice: Eli Easton
Titolo originale: The Lion and the Crow
Genere:  M/M Storico
Ambientazione: Inghilterra, 1300
Pubbl. originale: Dreamspinner Press, 2015, pp.146
Pubblic. Italiana: Dreamspinner Press, 2 agosto 2016, pp. 158
Parte di una serie: No
 Livello sensualità:Alto
Disponibile in ebook? Solo ebook, €

TRAMA: Nell’Inghilterra medievale il dovere è tutto, l’onore personale vale più della vita stessa e l’omosessualità non è tollerata né da Dio né dalla società. Sir Christian Brandon è cresciuto in una famiglia che lo ha sempre odiato per la sua insolita bellezza e per le sue origini. Essendo il più piccolo di sei rozzi fratellastri, ha imparato a sopravvivere usando l’astuzia e le sue doti da stratega, guadagnandosi il soprannome di Corvo. Sir William Corbett, un imponente e feroce guerriero conosciuto come il Leone, sopprime i suoi desideri contro natura da tutta la vita. È determinato a incarnare il proprio ideale di cavaliere valoroso. Quando decide di mettersi in viaggio per salvare la sorella dal marito violento, è costretto ad affidarsi all’aiuto di Sir Christian. Il loro accordo metterà alla prova ogni briciola della sua fibra morale e, alla fine, la sua concezione di cosa significhino dovere, onore e amore.


“Alcuni direbbero che per amore vale la pena correre qualunque rischio. Non gettarlo via impulsivamente, fratello.”

Sir William Corbett ha bisogno di aiuto nella disperata impresa di salvare la sorella dal marito violento e trova un inaspettato alleato in Christian Brandon, il figlio minore di un lord alleato. Christian è astuto e di una bellezza sconvolgente e fin dal primo sguardo che si scambiano William comincia a provare per lui una riluttante attrazione, che non vuole riconoscere e va contro tutti i principi che segue. Christian sa bene invece cosa prova per William e la missione insieme è allo stesso tempo un modo per sfuggire alla propria famiglia, che non lo ha mai accettato, che per tentare di realizzare i propri desideri.
Bello, bello, quasi perfetto, dall'inizio in sordina al finale agrodolce. Bella la scrittura, che rende splendidamente l'ambientazione medioevale, bella la storia, coinvolgente e commovente.
Un paio di cose non mi hanno convinto del tutto e hanno fatto la differenza per il punteggio pieno in una storia così breve, ma sono peccati veniali in un racconto armonioso e emozionante.
Ottimi i personaggi, entrambi imperfetti e per questo comprensibili nelle loro azioni. William è il cavaliere tipico dei racconti medioevali, quello che segue il codice cavalleresco fino alla fine e per il quale l'onore viene prima di tutto, anche della sua felicità. Christian è più sanguigno, è un ragazzo sopravvissuto ad anni di angherie che non lo hanno spezzato, anzi lo hanno spronato a diventare più veloce, più scaltro. È un manipolatore, ma solo per raggiungere la felicità che gli è sempre stata preclusa. E insieme sono di una dolcezza infinita, Christian con la sua voglia di essere apprezzato e William per come pian piano scopre di stimare il giovane, fino a riconoscere i suoi sentimenti più profondi.
Stupendo l'epilogo con il passare del tempo, lo scorrere delle loro vite negli anni, fino al finale malinconico, ma giustissimo.






COME INIZIA IL ROMANZO...


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USCITE RECENTI DI ELI EASTON IN ITALIANO

IL CASO DI TONY ( Sex in Seattle Vol.1 ) - solo ebook
Tutto inizia con Tony DeMarco, un investigatore privato, che per seguire un’indagine sull’omicidio di una giovane donna finge di essere un paziente del dottor Jack Halloran, il terapista che aveva avuto in cura la vittima in una clinica del sesso di Seattle. Non è la prima volta che Tony agisce sotto copertura, ma di certo è la prima volta che ha voglia di stare “sotto le coperte” con un uno dei suoi sospettati. Non ne può fare a meno, Jack Halloran è proprio il tipo di eroe dagli occhi di ghiaccio per cui ha sempre avuto un debole. Ma dovrà provare l’innocenza di Halloran e riuscire a non far scoprire il suo piano, prima di farsi avanti.
Anche il Dr. Halloran ha i suoi problemi da risolvere, primo fra tutti il braccio destro ferito in Iraq quando era un chirurgo al fronte e il disturbo post traumatico da stress che ne è conseguito. La sua attrazione per un nuovo paziente lo confonde, e Tony, il ragazzone italiano con gli occhi da cucciolo, con il suo senso dell’umorismo riesce ad aggirare le sue difese, facendo affiorare in lui cose che credeva ormai dimenticate. Ma riusciranno il dottore e l’investigatore privato a far sbocciare la loro storia nonostante i segreti che li dividono? Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI


SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZO INVERNO (Scartando Hank Vol. 2)

Micah è un hippie, nonché il ragazzo più tranquillo del campus. Niente sembra turbarlo. Ma quando, durante una partita al gioco della bottiglia, riceve il bacio più bollente della sua vita da parte di un grazioso biondino, la sua leggendaria calma minaccia di trasformarsi in un ansioso fascio di nervi. 
Certo, Micah ha sempre sospettato di essere bisessuale, ma l’idea di fare la corte a un altro ragazzo non lo ha mai sfiorato, soprattutto quando il suddetto ragazzo sembra più che intenzionato a sottrarsi alle sue attenzioni.
Leo ha due grandi passioni: l’attivismo gay e la recitazione. È sempre concentrato e padrone della situazione e mai e poi mai accetterebbe di uscire con un ragazzo etero. Quando un fatidico giro al gioco della bottiglia lo porta a congiungere le sue labbra con quelle di Micah Springfield – capellone, presidente dei Delta, collezionista seriale di appuntamenti ed etero conclamato –, Leo è determinato a lasciarsi alle spalle l’accaduto il più in fretta possibile, indipendentemente da quanto sensuale sia stato il bacio e da quanto sia forte la sua attrazione per il bell’hippie coi dread. Del resto, lui ha problemi ben più pressanti. Il suo progetto di dottorato consiste nel dirigere Sogno di una notte di mezza estate prima delle vacanze di Natale. Ma quando la location scelta per la rappresentazione gli viene negata a pochi giorni dalla prima, il suo mondo minaccia di crollare. Sarà proprio Micah a offrirgli in alternativa il fienile della fattoria dei suoi nelle campagne della Pennsylvania. Spetterà a Leo decidere se salvare il suo spettacolo o il suo cuore… Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI
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L'AUTRICE
ELI EASTON, in periodi diversi e sotto vari pseudonimi, è stata la figlia di un sacerdote, una programmatrice di computer, una game designer, l’autrice di gialli paranormali, una scrittrice di fan fiction, dedita all’agricoltura biologica e una gran dormigliona. Ora si sta imbarcando con gioia nell’ennesima incarnazione, stavolta come autrice di romance m/m.Essendone un’avida lettrice, è felicissima quando un autore riesce a unire valore letterario, una gran dose di humour, passione bruciante e commovente dolcezza in un’unica storia. Eli promette di impegnarsi a raggiungere quasi tutti questi obiettivi, in quasi tutte le sue storie. Oggi vive in una fattoria della Pennsylvania con il marito, tre bulldog, tre mucche e sei galline. Tutte loro (eccetto il marito) sono femmine, il che spiega gli uomini nudi che hanno ormai residenza fissa nelle sue ultime opere di narrativa.
VISITA IL SUO SITO:  http://www.elieaston.com.
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